Vedere Berlino con bambini in tre giorni: itinerario completo

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Vedere Berlino con i miei bambini e il mio compagno è sempre stato il mio sogno. La capitale tedesca è nel mio cuore da quando, poco più che ventenne, ho deciso di andarci a trascorrere un semestre Erasmus con l’Università.

 

“Berlino è come la Londra degli anni settanta”, mi disse una professoressa illuminata. Partii senza conoscere una parola di tedesco, e ancora oggi la mia email è “berlinlover”.

Adoro quella città, mi ci muovo e mi oriento come fosse la mia. Conosco la mappa delle metropolitane, dei parchi (trovate (trovate un post sui 5 migliori polmoni verdi di Berlino sul magazine di Expedia Discover) e delle piste ciclabili come fossero le mie tasche.

Cosa vedere assolutamente a Berlino con bambini

Visitare Berlino con i bambini, però, ha richiesto una maggiore dose di organizzazione. Non troppa, detto tra noi: Berlino e la generale efficienza tedesca, mista a una certa qual flessibilità italiana, ci hanno consentito di vivere i nostri sei giorni a nella capitale con grande rilassatezza. Solo per fare un esempio: avevamo prenotato la visita alla cupola del Reichstag. Certamente una delle attrazioni da non lasciarsi sfuggire, soprattutto se si viaggia in famiglia. L’ingresso era previsto alle 9:15 (gli ingressi sono programmati e limitati nel numero per evidenti motivi di sicurezza: il Reichstag è il Parlamento tedesco!), ma noi quella mattina abbiamo fatto tardi. Infatti, il tragitto a piedi dalla stazione del treno e della metropolitana Hauptbahnhof (Central Station) fino al Reichstag è stato più lungo del previsto. Abbiamo sbagliato uscita e direzione…nell’anno 2000 quando sono stata in Erasmus quella zona della città era un cantiere unico, e la stazione era ancora in costruzione!!

Insomma, siamo arrivati all’ingresso del Reichstag con venti minuti di ritardo… e già temevo la rivolta della famiglia: “Ci hai fatto alzare presto il primo giorno a Berlino, e non siamo neppure arrivati in tempo” (non siamo proprio una famiglia di mattinieri…l’avrete capito). Invece, la guardia addetta al controllo di zaini e borse non ha fatto una piega. Ha controllato, sul foglio che avevo prontamente stampato, il nostro numero di prenotazione, senza fare appunti sul ritardo. Così, dopo un rapido passaggio ai metal detector, abbiamo preso l’ascensore che ci ha portato sul tetto del Reichstag per ammirare Berlino dall’alto (l’ingresso al Reichstag è gratuito, serve solo registrarsi a questo link ).

Tutti intenti a scattare foto dal cupolone!!

Sì, lo so, è una scelta da veri “turisti”, ma io in cima a torri, grattacieli e ogni genere di infrastruttura che domini una città dall’alto torno sempre un po’ bambina. Da sempre, ho costretto i miei genitori o i miei amici a portarmici, e ho moltissimi ricordi in moltissime capitali del mondo “from the top”. Infatti, anche durante la nostra vacanza a Berlino formato famiglia, non mi sono limitata alla cupola del Reichstag, bensì ho deciso di affrontare la salita anche alla Torre della Televisione o Fernsehturm, anche soprannominata dai berlinesi Spargel per la forma lunga lunga e appuntita come un asparago; i berlinesi sono sì tedeschi… ma hanno un vezzo ironico molto accentuato. L’unico problema è capirli: se non si parla una parola di tedesco non è semplice, ma non disperate, l’inglese è assai diffuso.

Una meravigliosa veduta aerea di Berlino con le cose più belle da vedere con i bambini nella capitale tedesca

La Fernsehturm merita una visita sulla cima o almeno una sosta sotto di essa, in Alexander Platz, anche per il significato storico che porta con sé. Se il vostro budget lo consente (per la salita il costo è di 15,50 per adulti, 9,50 per i bambini, gratis sotto i 4 anni), prendete l’ascensore costruito nel 1969 e lasciatevi incantare dalla straordinaria tecnologia socialista (l’ascensore è velocissimo, e le rifiniture anni 70 in legno vi faranno sorridere almeno un po’ rispetto al vetro e acciaio in voga nei nostri anni). Altra sorpresa, la torre gira: ebbene sì, la parte sferica sulla cima dell’“asparago” ruota lentamente su se stessa. Niente panico, non vi verrà il mal di barca, ma certo girare a 368 metri da terra farà un bell’effetto. Sconsiglio di fermarsi al bar e al ristorante (soprattutto per i prezzi, la qualità non saprei, non l’abbiamo testata). Sono molto belli i pannelli con riprodotte in scala le varie zone di Berlino che ci consentono di identificare dall’alto quartieri, monumenti e attrazioni. Per questo consigliamo di visitare la Torre della Televisione dopo alcuni giorni che saremo arrivati a Berlino e di stimolare i bambini a indovinare le varie attrazioni dall’alto. Storicamente, la Torre della Televisione è il simbolo del potere e della grandiosità della Ddr (la Repubblica democratica tedesca). Costruita tra il 1965 e il 1969 per dimostrare la superiorità architettonica dell’est sull’ovest, la torre era visibile da tutta Berlino, e rendeva molto fieri i suoi abitanti dell’est. Divertente l’aneddoto per cui quando il sole batte contro la sfera della Fernsehturm, il riflesso della luce va formare una croce. E’ la “rivincita del Papa” contro i socialisti senza Dio… ma forse oggi queste storie sono un po’ datate.

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Visitare Berlino in 3 giorni: cosa vedere e dove mangiare con i bambini

Se avete a disposizione tre giorni per visitare Berlino con la famiglia e i con i bambini, io consiglio questo itinerario di viaggio.

Giorno 1

Il primo giorno si può iniziare con la visita al Reichstag e una volta riscesi cominciare a passeggiare tranquillamente attraverso l’ultimo triangolo di Tiergarten (il più grande parco di Mitte, il quartiere che identifica il centro di Berlino), fino alla porta di Brandeburgo (Brandeburger Tor). Qui sarete assaliti dai rivenditori di palloncini e da artisti di strada pronti a farvi la caricatura, quindi attenzione perché se siete in vacanza con bambini molto piccoli, rischierete di rimanerci incastrati per lungo tempo. Non si può non passare, del resto, sotto la torre di Brandeburgo, altro simbolo della città e della riunificazione tra Berlino est e Berlino ovest.

Più conoscerete Berlino e più vi renderete conto che la capitale tedesca è un simbolo vivente della storia degli ultimi sessant’anni in Europa e non si può non dedicarci qualche minuto di riflessione (magari condividendolo anche con i bambini, con ragionamenti e spiegazioni in base alla loro età).

Superata la Porta di Brandeburgo camminerete lungo la Unter den Linden (letteralmente “sotto i tigli”) e se avete la possibilità di collegarvi al wifi consiglio di ascoltare le canzoni di Marlene Dietrich, inno alla gioia su Berlino.

Questo maestoso viale è un concentrato di edifici storici: Bebel Platz, dove si ricorda il rogo dei libri perpetrato dai nazisti nel 1933 con un monumento sotterraneo che ricostruisce una biblioteca di scaffali bianchi, e vuoti; la Humboldt Universitaet, la più antica università di Berlino; la Staatsoper, il teatro dell’Opera; il Rotes Rathaus, il municipio di Berlino est un tempo simbolo del potere della Germania socialista; fino all’Isola dei musei, un’isola sulla Sprea – il fiume che taglia a metà la città- su cui sorgono 6 musei tra i più ricchi e importanti di tutta la Germania.

Le distanze a Berlino, soprattutto se viaggiate con bambini piccoli, sono molto impegnative. Le strade sono ampie e hanno svariate corsie, e per noi italiani appariranno (anche se proveniamo da Milano o Roma) come delle autostrade. Per questo una buona alternativa può essere noleggiare una bicicletta, oppure utilizzare frequentemente la metropolitana.

Il primo giorno per pranzo, consigliamo di acquistare qualche tramezzino o panino in un supermercato e di fare un bel pic nic lungo i prati vista Sprea, alle spalle dell’isola dei musei. Chi vuole può anche sedersi in uno dei numerosi bar ristoranti, dipende sempre dal vostro budget ( il bar dei semafori tipici di Berlino est è molto turistico ma molto carino, con le sdraio disponibili per tutti – anche per chi non consuma nel locale -nel prato sotto gli alberi).

Pomeriggio, consigliamo di scegliere tra il Pergamon Museum, dove è conservato il magnificente altare greco antico di Pergamo, o l’Altes Museum dove è conservato il meraviglioso busto della Faraona Nefertiti. Sono musei grandi e impegnativi, dunque uno è sufficiente, se avete bambini sotto i 10 anni.

Pomeriggio tardo, se vi piace lo shopping e volete rilassarvi dopo una giornata impegnativa, consigliamo Hackescher Markt, un quartiere poco distante dall’Isola dei musei, dove in un dedalo di cortili troverete numerose boutique e negozi di souvenir divertenti, per lo più dedicati all’omino dei semafori berlinese, ma soprattutto angoli nascosti di verde, panchine sotto salici solitari, sculture inattese e tanta pace e silenzio (è un’oasi senza auto). Infine, come spuntino serale, potrebbe essere un’idea provare il mitico currywurst, un wurstel con ketchup e una spolverata di curry tipicamente locale. http://www.curry61.de/

Giorno 2

Non si può andare a Berlino senza considerare che questa città – ottant’anni fa – ha visto la nascita del movimento nazionalsocialista, l’ascesa del dittatore Adolf Hitler, l’ideazione dell’osceno progetto della “soluzione finale” del popolo ebraico. Berlino, come dicevo, è una città monumento, e ogni pietra parla del passato.

Il secondo giorno va dedicato a un tour di ricostruzione del terribile periodo storico che ha visto la presa di potere da parte di Hitler. Consigliamo di visitare lo straordinario “Memoriale per gli ebrei assassinati in Europa”, che si trova poco distante dalla Porta di Brandeburgo, e Topographie des Terrors, alle spalle di Postdamer Platz. Se pensate che per i vostri bambini sia troppo impegnativo, invece di farlo a piedi potete organizzare un tour in bicicletta. Io l’ho fatto e ci siamo molto divertiti. Si parte dalla Kulturbrauerei in zona Prenzalauer Berg e si può scegliere tra vari tour. Noi abbiamo scelto il Berlin Wall Bike Tour, naturalmente con guida in inglese. Il percorso dura quasi 4 ore e la più piccola, sei anni, al termine era abbastanza stanca, ma si è consolata mangiando un mega kebap nel bistrot di fronte alla Kulturbrauerei. Nel tour in bici si ha la possibilità di vedere quasi tutti i quartieri di Berlino che confinano con il muro e soprattutto di scoprire tutta quell’altra parte di storia della capitale tedesca, che racchiude il periodo dal 1961 – anno di costruzione del muro- al 1989 quando il muro è stato abbattuto.

In relax alla fine del tour in bici sul fiume Sprea

 

Pomeriggio del secondo giorno, in base a stanchezza delle gambe e condizioni metereologiche, si può scegliere tra diverse opzioni: i bambini, se glielo proporrete, certamente non diranno di no all’idea di visitare l’AquaDom oppure il museo della Lego a Postdamer Platz. Queste due ipotesi dipendono, credo, dal budget per la vacanza. Come tutte le attrazioni per bambini, in stile americano, sono molto costose. In alternativa, un’ottima idea è quella di rifugiarsi in uno dei parchi di Berlino. Sono numerosi, molto grandi e con aree gioco attrezzate e gratuite da fare invidia ai migliori parchi giochi a pagamento.

Giorno 3

Cosa vedere a Berlino il terzo giorno in città? Io consiglierei tre opzioni: una gita in barca lungo la Sprea (ci sono numerosi battelli che offrono il servizio, la decisione dipende dal tempo che si vuole dedicare e dal costo del biglietto, ma se sei interassato prenota qui il tuo tour); una visita a Postdam, cittadina fuori Berlino dove la maggiore attrazione è il Palazzo di Sanssouci, residenza estiva di Federico il Grande. Postdam si raggiunge comodamente con la S-Bahn (quindi con il prezzo del biglietto del metrò): noi ci siamo andati e ci è piaciuto moltissimo, abbiamo preso anche il bus a due piani con l’audio guida e siamo arrivati fino al parco del palazzo Sanssouci dove abbiamo passeggiato tra giardini all’italiana e fontane, respirando una splendida aria antica.

Palazzo Sanssouci è tra le cose più belle da vedere a Berlino in famiglia

Se invece non volete allontanarvi dalla città, due quartieri che meritano sicuramente una visita sono Kreuzberg e Neukölln. Kreuzberg merita soprattutto per l’aeroporto di Tempelhof, ormai dismesso, dove dopo lunghi lavori sorge un parco pubblico dove si possono sperimentare ciclismo, pattini, skateboarding mentre per i bambini più piccoli ci sono aree giochi attrezzate mentre per i genitori bellissimi orti urbani, dove sostare su panchine e riposarsi un po’.

Infine Neukölln è il quartiere dell’avanguardia berlinese (almeno fino a che non verrà sostituito da un altro, perché a Berlino nulla rimane fermo per più di dieci anni), e offre scorci e contrasti sul modo di vivere hippy berlinese che vi lasceranno senza parole. Solo a Berlino, sul tetto di un qualunque centro commerciale, farcito di negozi, fast food e tutto ciò che il benessere consumistico può offrire – il Neukölln Arkaden – troverete un kulturdachgarten, letteralmente un giardino della cultura sul tetto. Si tratta di un luogo magico, che noi purtroppo abbiamo visitato in un giorno di pioggia battente, senza potercelo davvero godere.

Date un’occhiata al sito, http://klunkerkranich.org/ e resterete a bocca aperta: giardini sospesi, orti urbani, parco giochi, conferenze e incontri culturali di ogni genere, concerti, jam session, bar e ristorante, tutto in un solo tetto, tutto sulla cima di un centro commerciale. Solo a Berlino.

 

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Berlino è una città straordinaria, non aspettare oltre e corri a visitarla con la tua famiglia!



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Giornalista-blogger e mamma-matrigna. Questa sono io. Con il blog mammamatrigna cerco di raccontare gli scuotimenti e le difficoltà di questo doppio ruolo. Lo faccio perché fa bene a me e spero porti sollievo anche a chi mi legge. La famiglia allargata è complessa ma non impossibile. Ci vuole coraggio amore e pazienza. E un pizzico di leggerezza...