Berlino in bicicletta: l’ideale per innamorarsi della città

1

Oltre mille chilometri di piste ciclabili utilizzate da un abitante su otto che sceglie di muoversi nella capitale tedesca a due ruote. Ogni giorno. Strade immense, poco trafficate e massimo rispetto delle regole da parte degli automobilisti. Visitare Berlino in bicicletta è la scelta più azzeccata per vivere appieno lo spirito sostenibile di questa metropoli.

Non avevamo ancora messo i piedi nel cuore della città, che già ci brillavano gli occhi alla vista della quantità di ciclisti, che in un normalissimo giovedì sera, caricavano su e giù le bici dai treni della S9, la linea ferroviaria che congiunge Berlino con l’aeroporto di Schonefeld.
Che la capitale tedesca fosse amica dei ciclisti – e della mobilità sostenibile in generale – lo avevamo sentito, ma di certo non fino a questo punto.

Berlino è costruita a misura di ciclista e la bici è davvero parte integrante della vita dei suoi abitanti. Segnaletica ad ogni angolo della strada, marciapiedi che hanno “una strada ciclabile” dedicata, che definirla semplicemente “pista” sembra quasi un insulto se sei abituato a quelle striminzite che offre Milano. Le rastrelliere sono ovunque: fuori dalla metro, dagli uffici delle vie eleganti del centro e le più belle – quelle mini – fuori dalle scuole e dagli asili. Il paese dei balocchi per gli appassionati di cicloturismo, ma uno spettacolo che conquista anche i turisti più pigri. Visitare Berlino in bicicletta è una preziosa opportunità per scoprire qualcosa in più di come si vive in una metropoli moderna.

E così, dopo aver trascorso la giornata di venerdì a camminare senza una meta precisa per le vie principali della città, cappello in testa e guanti caldi, abbiamo deciso di approfondire la conoscenza di Berlino pedalando a passo lento.

Itinerario per visitare Berlino in bicicletta in due giorni

Circa 50 km fatti in due giorni di pedalata, di cui quasi 30 il primo giorno e i restanti 20 l’indomani.

Berlino è una città enorme e non vi basterà di certo lo spazio di un weekend per visitarla tutta, ma di certo scegliere di muovervi in bici, vi aiuterà negli spostamenti dandovi una marcia in più per tornare a casa con una visione più ampia della città.

A “grandi linee” questo il percorso che abbiamo fatto per visitare Berlino in bicicletta

Itinerario a Berlino in bicicletta: Giorno 1

Lasciamo l’hotel e con la metropolitana arriviamo allo zoo. Dopo qualche passo arriviamo alla Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, la chiesa edificata in memoria dell’imperatore Gugliemo I e distrutta dai bombardamenti della seconda Guerra Mondiale. Un’immagine questa –  non essendo mai stata restaurata per scelta e come monito a non replicare le atrocità della guerra – che è ancora più un pugno nello stomaco per la manciata di ceri accesi sul marciapiede, in ricordo del tragico attentato dei mercatini di Natale.

Passeggiamo in silenzio fino al punto di noleggio delle bici e una volta saliti in sella, decidiamo di cominciare la visita di Berlino in bicicletta con una pedalata nel verde di Tiergarten, il principale parco della città alle spalle dello zoo di Berlino.

1′ Tappa: Tiergarten e Colonna della Vittoria

Una delle cose che più ci ha colpito di Berlino – oltre alle bici – è la quantità di aree verdi che si trovano in ogni quartiere della città. Parchi con aree gioco da sogno, laghetti  e scoiattoli che attraversano i vialetti in cerca di ghiande. Una chicca per i più piccoli, ma anche per chi vuole correre o semplicemente fermarsi su una panchina a leggere un libro.

Pedaliamo in totale relax per i vicoletti del Tiergarten Park, la riserva di caccia reale che venne adibita a parco urbano nel 1818, fino ad arrivare alla Colonna della Vittoria, da dove si apre la lunghissima Strasse des 17 Juni che congiunge con la Porta di Brandeburgo. Il tempo di qualche foto e poi lasciamo la rotonda alle nostre spalle per pedalare in direzione ovest.

2′ Tappa: Mercatino dell’usato 

Alla fine del vialone Strabe 17 Juni, pedalando verso Charlottenbourg, si trova un simpatico mercatino dell’usato con chincaglieria di ogni genere. Se siete amanti del genere, fermatevi e sbirciate tra le bancarelle.

3′ Tappa: Fiume Sprea

Dopo aver superato il mercatino, decidiamo di svoltare a destra, seguendo la ciclabile che costeggia il fiume. Berlino è una città d’acqua dove il suo fiume da metà marzo a metà ottobre è navigabile con crociere che regalano scorsi davvero suggestivi della città. Veniamo letterlamente catapultati in una nuova dimensione dove, da grande metropoli europea, abbiamo l’impressione di essere in un paesino del nord europa. Berlino è molto silenziosa rispetto a quello a cui siamo abituati noi e con le strade sgombre dal traffico e dai clacson abbiamo l’effetto “Agosto a Milano”  anche nelle principali arterie della città. Immaginatevi quindi la calma che si respira appena ci si addentra nei quartieri.

4′ Tappa: Charlottenburg

La giornata è di quelle da togliere il fiato: nuvole di panna montata che si rincorrono veloci in un cielo azzurro che rende tutto un incanto. Vi ricordate quando vi dicevamo che in Finlandia c’era una luce particolare? Ecco, a Berlino abbiamo provato la stessa identica sensazione, come se spostandoci a nord, la luce fosse più limpida e i colori della natura, delle cose, fossero più accesi.
Dopo circa una ventina di minuti di pedalata dall’ultima tappa arriviamo a Charlottenbourg, il punto più a ovest di tutto il nostro itinerario di Berlino in bicicletta.
Charlottenbourg, un tempo, era una città a se. Oggi è una delle più importanti attrazioni della capitale tedesca, nonchè sede del più antico palazzo rimasto a Berlino, la Schloss Charlottemburg, ovvero la residenza estiva della regina Sofia Carlotta, moglie di Federico I, che ricalca il modello della francese Versailles con tanto di giardini. Una vera chicca in cui vale la pena investirci del tempo, rilassarsi su una panchina nel parco e fare una pausa merenda.

Lasciata alla spalle la residenza di Charlottenburg, pedaliamo lungo la Schloss Strabe in direzione sud, fino ad attraversare questo elegante quartiere, emblema della ricca Berlino dell’ovest. L’atmosfera qui è particolarmente distesa, è un sabato pomeriggio, tante famiglie a passeggio e diversi gruppi di persone di ogni età intenti a giocare a bocce nei giardinetti.

5′ Tappa: Potsdamer Platz 
Usciti dal quartiere di Charlottenburg, abbiamo un lungo tragitto da percorrere fino ad arrivare a Potsdamer Platz, il cuore nevralgico della Berlino degli anni venti che ha subito un lungo declino fino ai tempi della Guerra Fredda per poi tornare a splendere, oggi, grazie ad interventi di riqualificazione ad opera di architetti famosi tra cui Renzo Piano. Questa zona è stata appunto oggetto di una completa trasformazione da dopo la caduta del Muro ed è a dir poco straordinaria. Rende immediatamente l’idea di come dovrebbe essere una città moderna e aperta al cambiamento.
6′ Tappa: Il Memoriale della Shoah e la Porta di Brandeburgo
Qualche colpo sui pedali e da Potsdamer ci spostiamo verso il Mitte, il centro della città. La prima sosta avviene di fronte alle gelide stele di cemento che danno vita al memoriale per le vittime dell’Olocausto. Un labirinto grigio e asettico dove fermarsi ancora a riflettere. Vi consiglio di camminare piano tra le fila e provare a percepire l’intensità di questo luogo. Berlino è fatta così. Una città che colpisce per il legame così forte che ha con la morte e che, proprio per questo, onora la vita e lo testimonia risorgendo – sempre – dalle proprie ceneri.
Arriviamo alla Porta di Brandeburgo al tramonto con i raggi del sole che s’intrecciano con le colonne classicheggianti del monumento più famoso della città. Questo è il luogo in cui la folla si riversò alla notizia della caduta del muro e giungere qui con una luce così speciale, ha reso ancora più straordinaria l’atmosfera che si respirava intorno a noi. La luce, la gioia, la vita che trionfano. Sempre.
7′ Tappa: Alexander Platz e rientro in hotel
Il nostro itinerario prosegue poi verso Alexander Platz, cuore della città e importante crocevia dominato dalla Fernsehturm, che come un faro nella notte, è di enorme aiuto per non perdere l’orientamento durante la visita della città di Berlino.
Per rientrare poi in hotel percorriamo Karl-Marx Allee che con le architetture di stampo socialista ci accompagna nel quartiere emergente di Friedrichstain, ex simbolo della cultura punk della città.

Itinerario a Berlino in bicicletta: Giorno 2

1′ Tappa: East Side Gallery

Dopo un’abbondante colazione riprendiamo le bici con l’obiettivo di seguire il Muro e percorrere la città seguendo le sue tracce. In circa trenta minuti di pedalata arriviamo sul fiume, dove parallelo alla Sprea, troviamo un chilometro e mezzo di Muro che, a seguito della riqualificazione urbana di questo tratto di città, è diventato una vera e propria galleria d’arte, grazie alle opere di street art di artisti famosi sul tema della pace e della libertà.

2′ Tappa: Kreutzberg

Storico e popoloso quartiere, negli anni ’70 è stato il fulcro della protesta giovanile, mentre oggi mantiene un’anima più elegante a nord (al confine con il distretto del centro) e a sud quella più colorata e multietnica, caratterizzata da tantissimi localini che emanavano uno straordinario profumo di curry, paprika e spezie varie… e passare oltre senza fermarsi diventa davvero difficile!!

3 ‘Tappa: Checkpoint Charlie

State lasciando il settore americano” è il monito affisso sul cartello del checkpoint. Tralasciate la folcloristica rappresentazione di quello che doveva essere un tempo questo luogo di confine (ci sono i finti soldati e lo spazio per un selfie) e dedicate il vostro tempo ad approfondire la storia del muro – con annessi tentativi di fuga da est a ovest – al Mauernmuseum.

 

4′ Tappa: Topographie des Terrors e riconsegna bici

Bastano pochi minuti di pedalata e dal Checkpoint si arriva in quello che era il quartier generale della Gestapo. Dal 1997 questo luogo è diventato una mostra all’aperto e centro di documentazione permanente sull’orrore e le torture dell’Olocausto. Considerate circa un’ora di stop e investite del tempo per approfondire queste tematiche perchè, anche se sembrano solo orrori del passato, la storia contemporanea insegna che non è così. E che non sono i muri o l’emarginazione la soluzione.
Usciti dal museo degli orrori dell’Olocausto pedaliamo seguendo la linea del muro, fino ad arrivare al noleggio per il rilascio delle bici. E’ ora di rientrare a casa!

Dove noleggiare una bicicletta a Berlino

La prima cosa da fare se volete visitare Berlino in bicicletta è decidere se rivolgervi ad un tour operator specializzato che organizza tour, sia di gruppo che individuali, oppure se noleggiare una bici, prendere una mappa e andare alla scoperta della capitale tedesca in totale autonomia.
Noi abbiamo optato per avere la massima libertà di poterci fermare ad ogni “Oh guarda là che bello, dai gira che andiamo a vedere cos’è!“, ma per chi preferisse un tour guidato vi indico due delle principali agenzie – Berlin on Bike e Fat Tire Tour – che offrono anche il servizio di noleggio bici a chi vuole muoversi autonomamente.

Per noi, la scelta di visitare Berlino in bicicletta è stata dettata dalla forte passione per le due ruote, e così, d’impulso, visto un cartello per strada in zona Zoo di Berlino, siamo saltati in sella, senza aver fatto grosse ricerche su quello che poteva essere il prezzo migliore per noleggiare le bici. In linea di massima in tutta la capitale, i prezzi dei noleggi giornalieri si orientano dai 12€ ai 18€ . Indovinate noi quanto abbiamo speso? Il massimo ovvio… manco a dirlo 🙂 ! Se avete quindi già deciso che visiterete la capitale tedesca in bici, cercate il punto noleggio più vicino a dove alloggerete, tenendo presente anche che diversi hotel offrono servizio di noleggio gratuito per gli ospiti o hanno rent convenzionati in prossimità dell’albergo.

A Berlino è anche operativo un servizio di Bike Sharing – Call a Bike – estremamente capilare sul territorio, che si attiva con una semplice telefonata da smartphone.

 

Come noleggiare la bici a Berlino

Le biciclette vengono noleggiate a giornata (H24). Una volta scelto il punto di noleggio, dovete consegnare un documento valido (vi consigliamo la patente piuttosto che la carta d’identità che è l’unico documento che vi consente di prendere l’aereo per tornare a casa), lasciare una cauzione che verrà restituita alla riconsegna (20€ a bici nel bike rental che abbiamo trovato noi) e pagare l’importo totale del noleggio. Eventuali sfori sull’orario di rientro, verranno addebitati come una giornata di noleggio aggiuntiva, per cui fate attenzione a rispettare l’impegno preso.

Il casco non è obbligatorio e viene fornito nei noleggi a discrezione del rent. Se desiderate pedalare in sicurezza, provate a chiederlo all’operatore.

Visitare Berlino in bicicletta con i bambini

Il nostro weekend a Berlino è stata una fuga romantica a due, ma non passavano 10 minuti d’orologio senza dire che i nostri Rospetti avrebbero meritato una visita alla capitale a due ruote. Una buona scusa per tornare a breve, no?

Pedalare a Berlino è meraviglioso per la sensazione di totale sicurezza che si prova anche in strada e con gli autobus dietro le spalle. Qui vige il massimo rispetto per i ciclisti, figuratevi quanta attenzione possono avere quindi i berlinesi verso i più piccoli… la quantità di cargo bike, cammellini, carrellini e seggiolini è impressionante, tanto che gli stessi supporti vengono noleggiati nei rent più importanti. Berlin on Bike, ad esempio, offre servizio di noleggio di carrellini, cammellini o seggiolini previa prenotazione anticipata e lo stesso discorso vale per le bici da 20′ o da 24′ utilizzate dai giovani ciclisti.

Avendo ciclabili molto ampie e con manto stradale tirato alla perfezione, il carrellino potrebbe essere lo strumento migliore per scarrozzare i nani a Berlino. Ripara dai bisticci del tempo, è ideale per una pennica dopo le fatiche del parco giochi (e con la mole di parchi che invadono il suolo berlinese se ne potrebbero vedere delle belle), ma soprattutto non dovrete preoccuparvi di urtare marciapiedi, paleria, cestini o altri “impicci” che su piste ciclabili nostrane ci obbligano a manovre difficoltose.

Info pratiche per visitare Berlino in bicicletta

Biciclette: a Berlino vanno tutti i bicicletta. Locali e turisti. Ne vedrete di tutti i tipi in giro, ma le bici che vengono affittate nei rent sono prevalentemente di due tipologie: city bike (di quelle a scatto fisso) o trekking. Volendo per i più pigri ci sono anche e-bike da prenotare con qualche giorno di anticipo e con un costo superiore a quelli di una bici normale.
Percorsi: Berlino è pianeggiante, per cui si pedala senza sofrzo alcuno e in totale sicurezza SEMPRE su piste ciclabili.
Mezzi pubblici: le biciclette sono le benvenute sia sui treni che in metropolitana, ma prestate attenzione che sulle linee della U-Bahn (la metro appunto), le bici devono essere trasportate solo in alcuni convogli, dislocati solitamente in testa o in coda al treno. In entrambi i casi, per il trasporto delle bici è necessario avere un biglietto intergativo.
Furti: pur essendo una città molto sicura e con un tasso di criminalità nella media di tutte le grandi metropoli, è consigliabile legare le bici con il lucchetto che veiene fornito dal rent, ogni volta che le posteggiate da qualche parte, vi fermate per una pausa caffè o visitate qualche monumento.

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito dell’ente del turismo di Berlino

Share.

About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!