Passeggino da viaggio: la nostra storia per le vostre avventure

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Consigli da Mamma Bis per la scelta del passeggino da viaggio: come sceglierlo, quali usare, dove trovarli e quando non usarlo. Perchè un bimbo NON è uguale all’altro e ora – più che mai – ne sono convinta!

Quasi 16 mesi da Mamma Bis e quello che ho definitivamente capito in questa nuova avventura da Mamma, è che non tutto quello che era “buona la prima” poteva valere per la seconda. In casa come in viaggio. Due maternità per certi versi identiche, ma per altre totalmente differenti. Due bambini che si somigliano da matti, ma che poi fondamentalmente sono l’uno l’opposto dell’altro, ma accomunati – concedetemi un grazie a Dio – dalla grande voglia di stare a spasso. E se è nella natura è meglio!

Passeggino da viaggio: la nostra storia, i nostri consigli per le vostre avventure!

Federico e Giacomo. Sei anni precisi di differenza. Uno nato in campagna, l’altro in città. Uno ha preso più aerei nella pancia che non da quando è fuori. Uno che come sale in macchina dorme. Uno che i viaggi lunghi in auto proprio non li sopporta. Uno che guai con il suo passeggino. Uno che mettimi dappertutto, ma non nel passeggino.
La parola d’ordine quindi, a casa Rospi, da quando è nato il piccolo terremotino è adattarsi. Sperimentare. Cose e strumenti nuovi. Dai, almeno evitiamo di annoiarci… Sapete che barba dover rifare tutto uguale due volte!!!

Quando aspettavamo Federico – il nostro primo Rospetto – non conoscevamo tantissime cose della maternità o relative al mondo dell’infanzia che abbiamo scoperto invece dopo. Abitavamo tra le campagne cremasche, senza quasi connessione internet, e avevamo un cagnone che ci faceva compagnia in tantissimi trekking e passeggiate nei campi. Quindi come la maggior parte dei genitori in dolce attesa ci siamo orientati su un modello di passeggino trio e che potesse andare bene a casa, ma soprattutto in viaggio.
Per girovagare tra campagna o montagna, scegliemmo quindi un Quinny sportivo a tre ruote che si è rivelato estremamente valido sia in quota che in occasione di svariati viaggi in aereo con il nostro bimbo.

Con Federico e il Quinny durante il viaggio a Budapest

Sei anni dopo – abbandonata la veste da “ragazzi di campagna” per quella da “ragazzi di città” – e a distanza da qualche mese dalla nascita super milanese di Giacomo, ci siamo accorti dei limiti di un passeggino che non è propriamente fatto per girare a piedi e soprattutto con i mezzi pubblici sotto la Madonnina.
Che fare quindi? Imprecare ogni volta che devi prendere la metropolitana e salire sul 2 o cambiare passeggino?

Dove trovare il modello di passeggino che fa per voi

Quando abbiamo realizzato che le nostre attuali necessità erano perlopiù cittadine e che quindi il nostro amato passeggino non era più così utile, ci siamo rivolti ad un sito on line specializzato per la scelta dei passeggini da viaggio e non solo. Avevamo bisogno di un modello estremamente pratico, leggero e che potesse essere usato dall’aereo, alla passeggiata in città o al parco. Dopo diverse ricerche sul web, ci siamo orientati su Passeggini.Net un portale interamente dedicato al mondo passeggini. La navigazione è molto semplice e suddivisa in categorie per prodotti o per brand: ci sono quelli più tecnici da montagna, quelli iper leggeri, quelli gemellari e così via. Una cosa che ci ha colpito moltissimo di questo sito è stata la quantità di recensioni degli utenti per ogni prodotto in vendita, che ci ha aiutato molto nel scegliere il modello che poteva fare per noi.

Quali caratteristiche deve avere il perfetto passeggino da viaggio e non solo?

Dopo diverse riflessioni la nostra scelta è ricaduta su Hauck, una marca di passeggini e tanti altri prodotti per l’infanzia di origine tedesca. Tra i diversi modelli a disposizione, noi abbiamo scelto il passeggino Hauck Sport, che ha un piglio decisamente meno sportivo se paragonato al nostro Quinny, ma comunque valido per il nostro stile di vita.

Quali sono quindi i fattori più importanti per la scelta di un passeggino che sia da viaggio o per uso quotidiano?

Praticità e Facilità di guida
Un consiglio su tutti: non scegliete il passeggino in base a canoni estetici o perchè è quello all’ultimo grido!! Scegliete il passeggino che vi accompagnerà in viaggio e nel quotidiano in base a quanto è pratico e vi aiuta con il pupo.
Considerate che i passeggini con un maniglione unico (e non le due maniglie) sono “guidabili” anche con una sola mano e sono l’ideale per tenere per mano un altro bimbo o tirare una valigia. Se un passeggino si guida facile, non avrete difficoltà a viaggiare con lui e muovervi sui marciapiedi di in una città straniera e su e giù dai mezzi pubblici.
Passeggini a ruote larghe come il nostro Quinny, ad esempio, sono troppo larghi e rendono difficile entrare/uscire da ascensori e mezzi pubblici.
Leggerezza e Chiusura Rapida
Solitamente un passeggino più è leggero e più si chiude facile. Alcuni si riescono a chiudere addirittura con un mano mentre hai in braccio il bimbo. E credetemi che quando devi salire sugli autobus e ci sono già altri passeggini a bordo e sei obbligata per legge a chiudere il tuo… avere un passeggino da viaggio leggero è una manna dal cielo.
Un passeggino leggero non ti stanca, neanche se lo spingi sulle salite in montagna e neppure se hai caricato la borsa annessa fino all’orlo!!
Schienale reclinabile
Sono l’ideale per concedere una pausa sonno al piccolo, mentre si visita un museo, dopo che ha corso a perdifiato al parco giochi o si è stancato a passeggio. Optate per quelli che sono completamente reclinabili e che hanno anche l’alzatina per le gambe, così da garantire il risposo in una posizione comoda.
Borsa Porta Oggetti
E’ fondamentale, ci deve essere, ma non vi deve essere d’intralcio quando camminate soprattutto se è posizionata sotto la seduta del bimbo. Quella del passeggino Hauck (rispetto al Quinny) è ottimale, proprio perchè estremamente capiente e non ci sbattiamo contro mentre passeggiamo. Considerate che tutto quello che ci starà nel “vano bagagli” del passeggino non starà sulle vostre spalle. In caso di viaggi in aereo ricordate però che prima di salire a bordo dovrete raccogliere quando inserito nel vano bagagli e riporlo il una borsa. L’ideale quindi è avere una borsa con le cose del piccolo da mettere nello spazio bagagli del passeggino.
Ingombro in auto
Quando si è in viaggio, soprattutto durante un on the road, avere un passeggino da viaggio che si possa chiudere nel baule di una macchina a noleggio (dove di solito si sceglie auto compatte più piccole rispetto a quelle che abbiamo a casa) è una scelta che semplifica rispetto ad avere un passeggino largo e che non si chiuderà se non dopo averlo smontato pezzo per pezzo.
Ruote piroettanti gemellari
Sembrano un dettaglio secondario, ma è invece importantissimo avere le ruote gemellari. Almeno le due anteriori. Sono quelle che guideranno tutto il passeggino lungo un sentiero o vi serviranno per passare da un marciapiede all’altro e con più saranno grandi, con più facile sarà superare gli ostacoli, dare stabilità al piccolo su terreni accidentati o pavimentazione sdrucciolevole.

Non esiste il passeggino da viaggio perfetto, ma quello perfetto per te!

Quando non usare il passeggino in viaggio

Ci sono poi vacanze e viaggi con bambini in cui – al passeggino – è meglio preferire o affiancare altri supporti. Durante le vacanze in montagna se siete degli appassionati di trekking è fondamentale avere un buon zaino porta bimbo che consentirà di avventurarvi in quota e su sentieri con dislivelli anche importanti, con un buon supporto alla schiena. Ma se al passeggino proprio non riuscite a rinunciare, in Trentino ci sono tantissimi sentieri percorribili con il passeggino country e che permettono anche ai meno allenati o patiti di scarpinate di godere della bellezza delle montagne, con semplici e facili passeggiate.

Per visitare una città piena di gradini come Venezia – ad esempio – o per una gita al lago dove si sale e scende più volte dal battello, al posto del passeggino si può utilizzare un marsupio ergonomico o portare i piccolissimi in fascia. Il vantaggio principale è quello di avere le mani libere e di potersi muovere quasi con la stessa libertà che si aveva prima di diventare genitori. Tenendosi per mano con il proprio compagno, consultare la mappa delle calli e scattare fotografie.

Un ultimo consiglio: non date per scontato che il modello più caro o quello più blasonato sia sempre quello migliore, ma scegliete solo il passeggino da viaggio che fa veramente per voi. Sarà quello giusto per le vostre avventure in famiglia!

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo … e ho fatto spazio nel trolley!
Ora siamo la Famiglia Rospi!
Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!