Cogne: perla di sostenibilità del Parco Nazionale del Gran Paradiso

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Sulle Alpi Graie, tra il Piemonte e la Valle d’Aosta, si estende una delle aree protette più importanti d’Italia. E’ il Parco Nazionale del Gran Paradiso, creato nel 1922 dal Re Vittorio Emanuele II con lo scopo di tutelare questo ambiente incontaminato. Chi ama la natura e vive il turismo in modo sostenibile non può perdere questa destinazione e, oggi, può persino scegliere di visitare Cogne – il “capoluogo” del del Parco – con mezzi totalmente green, godendo di una vacanza all’insegna della mobilità dolce, paesaggi incantanti e antiche tradizioni di montagna.

Alcune settimane fa ci siamo trovati catapultati in un vero e proprio week end “sostenibile” nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, durante il quale abbiamo utilizzato solo mezzi di trasporto a basse emissioni ed abbiamo alloggiato in un albergo unico nel suo genere, non solo per il concetto stesso di ospitalità familiare, ma soprattutto perché questa scelta ecologica è stata pensata, progettata ed attuata sul serio.

Weekend sostenibile a Cogne, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso

Dopo tanti viaggi nel Nord Est dello stivale, sognavamo un weekend tra le montagne del versante opposto, in cui il Parco Nazionale del Gran Paradiso fosse tra i must da visitare. L’occasione si presenta quindi a luglio, durante la manifestazione “Viva il Parco” in scena a Valnontey.

Viva il Parco: un’occasione per visitare il Parco Nazionale del Gran Paradiso

Valnontey è la frazione di Cogne che funge d’accesso al Parco Nazionale. Microscopico borgo costituito da due campeggi, qualche albergo ristorante e un mucchio di tradizioni, è la cornice ideale per celebrare l’inizio dell’estate in valle. Una festa all’insegna dei tempi antichi, dove tutto era lento, genuino, ecologico e si concludeva con la magia del fuoco, quel grande falò propiziatorio che si staglia imponente nella notte.
Viva il Parco oggi è la festa del cavallo e della sostenibilità. Un vestito fatto di abiti medievali per la pineta di Valnontey da cui fa capolino il massiccio del Gran Paradiso e che ripercorre la tradizione alpina. Le vie del borgo si animano con giocolieri, sbandieratori e arcieri all’interno dello straordinario villaggio medievale ricreato per l’occasione. Qui i bimbi imparano qualcosa di più sulle tradizioni della valle, gli antichi mestieri e ammirano le prodezze equestri e della falconeria. La meraviglia e lo stupore in un ambiente completamente naturale, dove viene spontaneo rilassarsi e andare piano.

Arcieri, cavallerizzi e perfino sbandieratori!! Durante Viva il Parco le abbiamo provate davvero tutte per apprezzare lo spirito del Parco e della festa!

Ma torniamo al nostro viaggio sostenibile.

Partiti da casa con i mezzi pubblici, in stazione centrale saliamo su un treno ad alta velocità fino ad arrivare a Torino, dove ci aspetta un’esperienza unica per tutti e quattro: salire – e viaggiare – su un’auto elettrica. Ma se sul Frecciarossa sono gli occhietti più piccoli a luccicare (era infatti il primo viaggio ad alta velocità per Federico e Giacomo), l’auto elettrica li fa brillare anche a noi grandi.
Il primo impatto con l’auto, una BMW i3, ci ha straniti. Non tanto per l’assenza del rumore del motore, cosa che per altro ha attratto l’attenzione di tutti i passanti nel weekend, ma per lo spunto che la i3 ha dimostrato da subito in un percorso cittadino fatto di fermate e ripartenze. La tecnologia a disposizione, l’ampio display LCD ed i comandi al volante non sono una novità data la vasta gamma di optional disponibili sulle macchine al giorno d’oggi, ma se a questi aggiungiamo la facilità di accesso e la particolare apertura delle porte, ecco che sembra di viaggiare su una macchina del futuro.

Da Torino a Cogne in giro per provare l’avventura di un viaggio sostenibile con una macchina a impatto 0

Il primo viaggio su una macchina elettrica non si scorda mai. Anche solo per quel pizzico di preoccupazione iniziale nel vedere l’autonomia della batteria ridursi, con il pensiero fisso che non avremmo potuto contare nel classico distributore di servizio per fare rifornimento. Fin dai primi chilometri in autostrada, iniziamo così a prestare attenzione a modulare velocità, spazi di frenata e utilizzo di apparati come ad esempio l’aria condizionata o la modalità di “basso consumo” , e quasi per magia ti senti obbligato/incentivato a rispettare i limiti e a utilizzare l’auto in modo più sostenibile, limitandone le risorse.
Dopo circa 150 km di viaggio e con il 20% di batteria residua arriviamo a Cogne, pronti per dare ufficialmente il via al weekend per “ricaricare le batterie”.

Cogne: la capitale del Parco Nazionale del Gran Paradiso

Nonostante il Parco del Gran Paradiso “occupi” lo spazio di cinque vallate (di cui due in Piemonte e tre in Valle d’Aosta), è Cogne che viene considerata come il capoluogo del Parco Nazionale. I prati di Sant’Orso e l’area di Valnontey, a 1.534 metri di altitudine, sono la via d’accesso a quella che era la riserva di caccia di casa Savoia, trasformata in parco nazionale con l’obiettivo di proteggere lo stambecco dalla sua estinzione.
Cogne è una rinomata realtà di villeggiatura tra le più famose della Valle d’Aosta, ideale per turisti di ogni età e che vogliono concedersi una vacanza sia di sport, che di relax nelle quattro stagioni. Un tempo famosa per le miniere di ferro, oggi vede ancora protagonisti gli antichi mestieri come il tombolo, il merletto e si arricchisce ogni anno del lavoro di artigiani e artisti che mantengono ancora vive le tradizioni alpine. Nella Valle di Cogne ogni dettagli è curato, ma nonostante si concentrino qui hotel, negozietti e servizi, è sempre la natura a dominare, con quella straordinaria cima, il Gran Paradiso, che è là a chiudere la visuale dai pratoni, con i suoi imponenti 4.061 metri di altezza tutti adagiati in territorio italiano.

Sullo sfondo sempre lui, il Gran Paradiso, l’unico 4.000 interamente sul suolo italiano

Una vacanza a Cogne è quindi l’ideale per chi ha bisogno di compensare l’amore per i paesaggi incontaminati, con la conoscenza delle tradizioni del passato e una passeggiata serale ammirando qualche vetrina.

Dove dormire a Cogne

Cogne è costituita da diverse frazioni, tutte a una manciata di chilometri di distanza l’una dalle altre. Cretaz, l’ultima prima di accedere al centro storico di Cogne, è quella che abbiamo scelto per il nostro weekend sostenibile nel Gran Paradiso. Qui salendo da Aosta, sulla sinistra troviamo un albergo che nel corso degli anni è cresciuto insieme alla famiglia che lo gestisce di padre in figlio.

Notre Maison: un Eco Wellness Hotel straordinario ai piedi del Parco Nazionale del Gran Paradiso

A noi piacciono le persone che si nutrono di sogni, quelle che insieme, per mano, si buttano a capofitto nelle imprese pur di trasformare una passione in qualcosa di grande. Per i proprietari dell’Eco Wellness Hotel Notre Maison di Cogne è stato proprio così. Ce lo racconta Irma Celesia – la mamma – ancora con quella luccichio negli occhi, di quando nel 1979 insieme al marito Angelo ha dato vita alla loro impresa personale. E dopo l’acquisto di un piccolo baito sulla strada che porta al paese, a seguito di piccole e grandi ristrutturazioni, oggi il Notre Maison è uno degli hotel più d’avanguardia in Italia, premiato anche come miglior albergo sostenibile del nostro paese. Oggi accanto a Irma e Angelo, ci sono i due figli Andrea e Stefania, che dopo un percorso di crescita professionale al di fuori dell’hotel di famiglia, sono tornati per vivere insieme questa bellissima storia fatta di amore per la natura, per il territorio e per i propri ospiti.

Già sensibilmente rilassati per il viaggio a impatto zero, entriamo in quella che sarebbe diventata la nostra “casa di Cogne”. La casa di… è una sorta di gioco/modo di dire per indicare ogni sistemazione in cui alloggiamo quando siamo fuori casa. Non importa che sia un B&B, hotel, campeggio o un appartamento in affitto. Quella diventa la nostra casa, ma dopo essere entrati nell’hotel di Cogne, il giochino questa volta acquisisce un senso diverso, proprio perchè Andrea – il figlio dei proprietari – al momento dell’accoglienza sottolinea l’essenza stessa del concetto di aprire la loro casa agli ospiti, al Notre Maison.

 

Sarà stato per il fatto che già dalla mattina eravamo entrati in una dimensione diversa e che ci ha portato a concentrarci veramente “sull’osservare”, sul pensare a quelle azioni che possiamo mettere in pratica per avere uno stile di vita sempre più “green”, ma al Notre Maison traspare immediatamente l’attenzione con cui l’hotel è gestito e con quanta energia si offra agli ospiti un’esperienza di totale comfort e benessere, senza mai tralasciare l’ecologia e l’attenzione allo spreco o all’impatto sul territorio.

La tutela dell’ambiente infatti è l’aspetto principale per gli abitanti di Cogne e che hanno alle spalle un’area protetta così importante. E questa stessa ricerca di vivere la montagna in totale armonia con la natura ha portato la famiglia Celesia a studiare una fonte alternativa che sfruttasse i prodotti del territorio senza per questo esserne la causa di inquinamento. L’albergo si è così dotato di una centrale a biomassa che tramite la gassificazione dei prodotti di scarto del legno, il cippato (i trucioli per intenderci), risponde sia al fabbisogno di elettricità che di energia termica dell’intero albergo riscaldando non solo le camere e la spa, ma anche una piscina esterna riscaldata a 35° – il laghetto alpino – che è il fiore all’occhiello del Notre Maison. Grazie all’utilizzo di questa centrale bio, il Notre Maison ha abbandonato definitivamente l’utilizzo del gasolio, ottenendo la certificazione europea di Ecolabel.

Con i bambini al Notre Maison di Cogne

Anche se il Notre Maison non viene classificato come family hotel, l’accoglienza per i piccoli ospiti è di prim’ordine. Impossibile non essere uno degli hotel preferiti dai bambini! Ad entrare nel cuore dei più piccoli sono infatti:

  • la piscina: l’area wellness è aperta anche ai più piccoli dalle 15 alle 18 sotto la supervisione di un adulto.
  • il prato verde: morbido, fresco, infinito. Tra corse, relax e partite a scacchi ci sono tre betulle che invitano particolarmente alla pennica…se non dovete corrergli dietro!! Ma in ogni caso vi sarà difficile portarli via da là.
  • il bosco dei libri: fortemente voluta da Stefania questa biblioteca è una coccola per i più piccoli con tanti libri illustrati e fumetti da prendere per la buona notte.
  • il menù bimbi dedicato: per chi soggiorna in mezza pensione, una gustosissima rivisitazione dei piatti dei grandi in chiave baby… da leccarsi i baffi!!

La mobilità sostenibile offerta dal Notre Maison

Per essere totalmente dalla parte dell’ambiente, la Famiglia Celesia ha scelto di offrire soluzioni di mobilità dolce a tutti gli ospiti. In hotel sono infatti sempre disponibili MTB e e-bike per i meno allenati. Inoltre, per invogliare i turisti a salire in Valle lasciando in città la propria auto, l’hotel mette a disposizione da Torino una BMW i3 compresa di seggiolini qualora si viaggi con i piccoli proprio come abbiamo fatto noi.

La straordinaria e silenziosissima BMW i3 per scegliere di vivere Cogne in modo sempre più sostenibile

Cogne: via d’accesso per il Gran Paradiso

Se amate la natura, una delle principali ragioni che vi porterà a Cogne è quella di visitare il Parco Nazionale. Proprio qui, in paese, si trova il centro visitatori che invita a scoprire le relazioni tra l’uomo e l’ambiente e quali siano state in passato le conseguenze sulla natura a seguito dell’intervento umano.

A Valnontey si trova inoltre Paradisia, un vero giardino botanico alpino fondato nel 1955. Nel giardino si trovano campioni di rocce tipiche del Parco del Gran Paradiso, licheni cresciuti spontaneamente e oltre 1.000 specie di piante presenti sulle nostre montagne e in quelle di tutto il mondo. Paradisia è aperta da metà giugno a metà settembre. Se capitate in zona nei mesi estivi, segnatela tra le cose da non perdere. Con le fioriture è un incanto!

Gli appassionati di trekking possono decidere di trascorrere una notte in rifugio a quota 2.585 metri presso il Rifugio Sella, nel cuore del Parco Nazionale. Lasciata alle spalle la frazione di Valnontey, si supera il giardino botanico Paradisia e si prosegue lungo il sentiero che prosegue nel bosco. Il percorso è di tipo escursionistico, ma il dislivello è di circa 900 metri, che si possono percorrere in circa 3 ore e mezza a seconda dell’allenamento. Una volta in quota contemplate l’infinito e scrutate l’orizzonte in cerca di camosci, marmotte e stambecchi, il simbolo del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Fare le vacanze in mondo sostenibile, è possibile?

Già… perchè dopo un weekend in un contesto di tutela dell’ambiente così forte come quello del Parco del Gran Paradiso, la domanda sorge spontanea… e le risposte ognuno di noi le ha dentro di sè. La sostenibilità, l’ecologia e gli stili di vita sani sono argomenti oramai quotidiani e per certi aspetti, anche comuni un po’ a tutti noi. Ma solo quando ti confronti con la vera sostenibilità, lo spirito ecologico o il rispetto per l’ambiente ed il territorio, si capisce che in realtà – sebbene siano stati fatti grandi passi avanti – siamo ancora distanti da quello che ognuno di noi potrebbe fare. Spesso sono i vincoli o i costi onerosi di queste scelte a porci degli interrogativi sul fatto che ne valga o meno la pena, ma se vogliamo attuare un cambiamento per la salvaguardia di un territorio così puro come quello della Valle di Cogne, dobbiamo tutti essere attori protagonisti di scelte, azioni o atteggiamenti a basso impatto, senza posticipare oltre.
Anche in vacanza.

Per maggiori informazioni consultate il sito dell’ente del turismo di Cogne oppure quello del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo … e ho fatto spazio nel trolley!
Ora siamo la Famiglia Rospi!
Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • Davvero interessante e pieno di informazioni utili questo post 🙂