Lunigiana, cosa vedere e fare con bambini

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A due ore e un quarto di macchina da Milano c’è una piccola regione che offre alle famiglie l’occasione di organizzare weekend e vacanze al di fuori degli itinerari più battuti. È la Lunigiana, e se pensi che questa zona della Toscana sia solo “di passaggio”, troverai invece un sacco di cose da vedere con i bambini.

La bellissima Selva di Filetto durante lo Slow Travel Fest

Dove si trova la Lunigiana e consigli per organizzare il viaggio

La Lunigiana si trova nella parte più a Nord della Toscana, una specie di triangolo “magico” al confine tra Liguria e Emilia-Romagna. Da molti sottovalutata in favore di località vicine – e ben più note – come le Cinque Terre, è invece una zona ricca di fascino, dotata di una natura che possiamo ancora definire “selvaggia” – per quanto antropizzato sia comunque il territorio – e dalla vecchissima tradizione.

Noi, che spesso facciamo la Cisa per arrivare nello spezzino o per scendere lungo la costa tirrenica, più volte ci eravamo soffermati sulla bellezza dei paesini che spuntano qua e là nell’Appennino, con il desiderio di fermarci per una tappa esplorativa, scendendo da Berceto, Pontremoli e Aulla.

L’occasione è arrivata grazie alla tappa dello Slow Travel Fest dedicata alle famiglie, il primo evento dei quattro previsti a calendario che celebrano le attività outdoor lungo la Via Francigena Toscana, tenutosi infatti a Villafranca in Lunigiana, il Lunigiana Folks and Family.

Come arrivare da Milano

Per arrivare in Lunigiana con bimbi al seguito, il modo più veloce è sicuramente la macchina. Noi che abitiamo a Milano (zona Sud-Ovest), ci abbiamo messo due ore e mezza comprensivo di tappa in autogrill. Una volta raggiunta Parma, si devia verso La Spezia, per poi uscire a Pontremoli e raggiungere il cuore di questa piccola area della Toscana. Questa cittadina è anche raggiungibile da Milano in circa tre ore di treno (Frecciabianca fino a Parma e poi treno regionale).

Una volta arrivati in loco, ci si può muovere a piedi – soprattutto se si vuole percorrere un pezzo della Via Francigena – in auto o con un servizio bus che arriva a Massa. Attualmente è allo studio un piano di implementazione di piste ciclabili che comprende diversi comuni, per cui è sicuramente meno consigliato spostarsi in bici con i bambini sulla statale di collegamento dei paesi – la SS62 – nonostante in moltissimi tratti il limite di velocità sia a 50 km/h.

I miei ometti lungo la Via Francigena con Pier, la guida della Lunigiana

Dove dormire in Lunigiana con bambini

L’intero territorio della Lunigiana offre una ricettività molto particolare che spazia dagli ostelli, ai campeggi, alle case vacanza, agli agriturismi. Per chi viaggia con i bimbi al seguito c’è davvero l’imbarazzo della scelta, ma ciò che accomuna queste strutture è la bellezza in cui sono inserite: che sia tra le mura di un borgo medievale, oppure nel mezzo della natura, l’effetto wow è sicuramente garantito.

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Per il nostro weekend in Lunigiana abbiamo scelto di alloggiare in un campeggio stupendo, in cui abbiamo perfino visto le lucciole tra i bungalow al rientro la sera. Dotato di piazzole per le tende e casette di diverse dimensioni, “Il Castagneto” è inoltre in una posizione strategica per visitare la Lunigiana. Il camping offre ai suoi ospiti diversi servizi, tra cui bar con servizio di tavola calda e fredda, mini market, campi sportivi e un’area piscina grandissima, da cui Federico e Giacomo non avrebbero mai più voluto venire via.

Il campeggio si distingue per la tranquillità e per la sensazione di benessere che si percepisce fin dall’ingresso. Qui si è totalmente immersi in un bosco di castagni, con l’Appennino sullo sfondo. E se si capita in Lunigiana in occasione dello Slow Travel Fest, c’è un motivo in più per scegliere il campeggio: si trova a 500 metri dalla Selva di Filetto, cuore di tutta la manifestazione.

Cosa vedere e fare in Lunigiana con bambini

La Lunigiana comprende un territorio talmente ampio che ci sono un’infinità di cose da fare e vedere in famiglia. Un mese non basterebbe per vedere tutto quello che c’è in questo angolo di Toscana! Dalle vacanze attive, a quelle in cerca di tradizione e storia, di certo non ci si può annoiare.

Federico mentre si tuffa agli Stretti di Giaredo sotto la supervisione di Franco, la nostra guida

Attività outdoor alla scoperta del territorio

I nostri viaggi preferiti sono quelli che hanno il colore delle attività all’aperto, da praticare sempre con i bimbi, e la Lunigiana è una regione che si presta perfettamente agli sport outdoor. Tra le proposte del territorio che più sono alla portata di famiglia segnaliamo:

Stretti di Giaredo: trekking fluviale con bambini

È stata una delle avventure più divertenti e adrenaliniche mai provate in compagnia di Federico, il nostro bimbo di nove anni. Gli Stretti di Giaredo sono delle forre, dei canyon, che si trovano a pochissima distanza dalla cittadina di Pontremoli, lungo il torrente Gordana. Un percorso a piedi, in cui è indispensabile saper nuotare, durante il quale si cammina lungo l’argine e si attraversano delle vere e proprie vasche d’acqua gelida profonde anche due o tre metri, risalendo il fiume controcorrente. Lo scenario è di una bellezza incredibile e la giornata agli Stretti è un ricordo memorabile per grandi e piccoli.

Trekking sulla via Francigena: ideale per iniziare a camminare insieme

Se la Lunigiana negli ultimi anni si è affacciata ad un pubblico di turisti più ampio – sia su scala internazionale che non – lo deve proprio alla Via Francigena che attraversa in toto questa regione della Toscana. Camminare in questi luoghi è estremamente affascinante, perchè permette di rivivere le emozioni degli antichi pellegrini. Ricalcando le orme dell‘arcivescovo di Canterbury, Sigerico, si possono effettuare cinque tappe della Via Francigena in Lunigiana: da Pontremoli ad Aulla, toccando Ponticello, Filattiera, Villafranca, Fornoli, Terrarossa e Aulla. Noi abbiamo percorso sei chilometri – dalla Pieve di Sorano alla Selva di Filetto – con i nostri bimbi e grazie al supporto delle guide che ci hanno accompagnato, è stato possibile compiere il tracciato anche per il piccolo Giacomo di tre anni e mezzo.

La Via Francigena è tra le cose da fare in Lunigiana con bambini

Andare in bici tra le pievi: alla scoperta degli angoli più belli su due ruote

Anche se non ci sono ancora piste ciclabili degne di nota, la Lunigiana è una regione divertente da scoprire a due ruote, percorrendo strade meno battute e che conoscono guide e operatori locali. Grazie all’avvento delle e-bike, oggi è infatti possibile percorrere tutti i tipi di tracciato (sterrati e salite comprese) con scioltezza e senza troppo sforzo. Gli itinerari percorribili per le famiglie sono diversi, ma quelli più entusiasmanti includono storia (attraverso la visita a siti e borghi medievali), cucina (grazie alle degustazioni di prodotti tipici) e la bellezza del panorama. In bici ci si può spingere fino alle pendici del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, attraversando la Valle del Bagnone e Taverone.

Per tutte le attività sopra descritte – e molte altre – puoi rivolgerti alle guide di Sigeric che ci hanno sapientemente accompagnato durante i nostri tour, con maestria, simpatia e professionalità.

Nelle tradizioni della Lunigiana tra borghi, castelli e ponti e antiche pievi

La Lunigiana è una terra molto antica. Gli appassionati di storia devono sapere infatti che il suo nome deriva da Luni, un’antica colonia romana fondata nel 177 a.C. alla foce del fiume Magra. Durante i secoli, e con il passaggio della Via Francigena, tutta la regione assunse sempre più importanza e vennero costruiti borghi, pievi e castelli a protezione del territorio e dei suoi abitanti. L’avvento di famiglie nobili come i marchesi Obertenghi prima e i più famosi Malaspina poi, diede quindi l’impulso allo sviluppo di vie commerciali e centri abitati sempre più strutturati.

Rispetto all’antica Diocesi di Luni, oggi la Lunigiana ha dimensioni “ridotte” e comprende 14 comuni in tutto che ruotano attorno alla provincia di Massa-Carrara, nella Valle del fiume Magra. I centri principali e che meritano una visita sono Pontremoli, Filattiera e Villafranca.

Pontremoli

Pontremoli è la porta di acecsso in Toscana e di conseguenza in Lunigiana. Famosa per le sue stradine pavimentate, i suoi ponti e i suoi castelli, questa cittadina vanta un museo d’eccezione e un viaggio nella cultura barocca da non perdere.

Museo delle Statue Stele Lunigianesi

All’interno del Castello di Piagnaro si trova, infatti, il Museo delle Statue Stele che rappresenta una delle testimonianze storiche più misteriose di tutta la Lunigiana. Nel museo ci sono sculture monodimensionali dell’epoca preistorica che rappresentano uomini e donne, con particolari elementi stilistici che sembrano appartenere unicamente a questa porzione di Toscana, diventate oggi il simbolo della Lunigiana stessa.
Indirizzo: Castello Del Piagnaro – 54027, Pontremoli (MS)
Orari: Martedi – Domenica dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18

Filattiera

La località di Filattiera è un gioiellino che si è fermato nel tempo. Una piccola destinazione da cui passa il cammino della Via Francigena e che si raggiunge a piedi dalla Pieve di Sorano in circa 20 minuti. Una bella e faticosa scalinata (soprattutto se hai in groppa un bimbo che non vuole camminare 🙂 ) porta direttamente nel cuore di questo borgo fortificato.

Se cerchi pace, silenzio e un po’ di storia, fermati qui e perditi tra le sue stradine in cerca di tesori artistici e architettonici nacosti che risalgono al tempo dei Malaspina.

Pieve di Sorano

Recentemente ristrutturata dopo esser stata abbandonata e trascurata per anni, la Pieve di Sorano è un gioiello di tutta la Toscana. La pieve è infatti considerata una delle tappe più significative della via Francigena come esempio di semplicità dell’architettura romanica locale. Oggi la pieve è una delle chiese più ambite per la celebrazione dei matrimoni e proprio per questo motivo non abbiamo potuto visitarne l’interno, ma visto quanto ci siamo divertiti durante il nostro viaggio in Lunigiana con i bambini, abbiamo un motivo in più per tornare quanto prima.

Il bellissimo borgo medievale di Filetto tra le cose da vedere in Lunigiana

Il borgo di Filetto e la Selva a Villafranca in Lunigiana

Il borgo murato di Filetto e la Selva di castagni che si trova a pochi passi dalle mura sono il luogo in cui si svogle l’edizione dedicata alle famiglie dello Slow Travel Fest, dal titolo Lunigiana Folks and Family. Le origini del borgo corrono indietro nei secoli, quando in Lunigiana ci si dovette difendere dai Longobardi.
Una manciate di case nascoste in vicoli stretti, il Convento dei Frati Ospitalieri, con annesso chiostro, e la piazza della chiesa sono quanto di più bello si svela agli occhi dei pellegrini, entrando dalle due porte monumentali che delimitano il borgo storico di Filetto.
La sensazione è quella di essere sospesi nel tempo, in un luogo dove silenzio, pace e accoglienza dominano sulla fretta. La Selva di castagni, che si trova nelle immediate vicinanze del borgo, concede a turisti e pellegrini il lusso di una pausa all’ombra. Tra tutti i luoghi da visitare in Lunigiana, la Selva è decisamente quella più ricca di mistero e fascino. Si dice infatti che fin dalla preistoria, qui si svolgessero feste e incontri tribali e che proprio per questo motivo, all’interno della selva sono state ritrovate moltissime statue stele.

Panigacci in preparazione! Yummy

Le specialità culinarie della Lunigiana

Per conoscere nel profondo la Lunigiana è indispensabile conoscerne i cibi, sapori e piatti principali. Durante il weekend sulla Via Francigena abbiamo degustato diverse specialità della Lunigiana – tutte buonissime e a prova di vegetariani – come i Panigacci (meravigliosi mangiati con lo stracchino e con la Nutella per la merenda), i Testaroli al pesto e la torta d’erbi, una torta salata preparata con cicoria, ortica, crescione, bietole e parmigiano.

Per rendere gli assaggi “semplicemente indimenticabili”, pasteggia con birra locale o con un delizioso vino delle cantine limitrofe.

 

Festival tutto l’anno

La Lunigiana è una terra ricchissima di tradizioni e l’occasione di un festival o di un evento particolare, è la spinta per visitare questo luogo insolito della Toscana. Oltre allo Slow Travel Fest che si tiene a giugno, ci sono altri imperdibili manifestazioni, come ad esempio il Mercato Medioevale che si tiene ogni anno ad agosto nel borgo di Filetto. Durante l’evento si torna davvero indietro nel tempo con addobbi medievali, spettacoli di giocoleria, menestrelli, saltimbanco e oggetti dell’artigianato locale in ferro, legno, pietra e marmo.
Per l’elenco completo di tutti gli appuntamenti in Lunigiana, consultate il sito dell’ente.

Visitare la Lunigiana con i bambini

La Lunigiana è una meta veramente sorprendente per le famiglie perchè offre tantissime occasioni di svago, divertimento e relax per le vacanze con bambini. È una destinazione della Toscana fuori dal turismo di massa e nonostante i mesi di luglio e agosto siano sicuramente quelli più frequentati, da aprile a metà ottobre è vivibilissima.

Per incentivare i più piccoli a camminare e/o a scoprire il territorio a piedi o in bici, ti consiglio di raccontare prima di partire qualche aneddoto della Via Francigena, spiegando loro quali simboli incontreranno lungo i sentiero e dando loro una piccola credenziale e leggendo un testo come questo insieme.

Visto il carattere sali-scendi di tutto il territorio, le strade sterrate da percorrere sulla Via Francigena e i borghi dalle stradine acciotolate, consiglio di lasciare a casa i passeggini (soprattutto quelli da città) e di preferire supporti per i più piccoli come lo zaino trekking e/o il marsupio ergonomico.

Anche nei mesi più caldi, l’escursione termica tra notte e giorno è notevole in Lunigiana. È sempre quindi meglio avere una felpa per la sera o giubbottino leggero soft shell ideale per ripararsi anche in una giornata di pioggia o di temperature più basse.

Se cerchi una lista completa di cosa portare in montagna con i bambini, la puoi scaricare gratuitamente a questo link.

Non aspettare altro tempo, la Lunigiana è una terra spettacolare. Vivila per le vacanze o per il weekend insieme alla tua famiglia.

 

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Un grazie di cuore agli organizzatori di Slow Travel Fest per la bellissima esperienza.

Come sempre, le opinioni e i consigli qui indicati, sono frutto della nostra esperienza diretta e della nostra opinione sincera.

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

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