Trekking: 7 errori da evitare per gite senza stress

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Il trekking è una delle attività sportive più salutari, semplici e adatte a tutti. Bambini compresi. Ma se in molti pensano che “basti camminare”, è bene programmare con cura ogni gita, evitando gli errori più comuni.

Fare trekking è bellissimo.
Lo sapete, noi saremo anche di parte, ma è scientificamente provato che stare nella natura permette di ritemprarci o sentirci felici. Per organizzare una giornata all’aria aperta, camminando per sentieri e scoprire allo stesso tempo paesaggi mozzafiato, basta allontanarsi dalle città, prendere una cartina in mano e indossare le giuste scarpe.

Il trekking o il nordic walking sono attività che ci mantengono in forma e ci aiutano a scaricare la tensione accumulata durante la settimana lavorativa. Ma pur essendo una pratica sportiva adatta a tutti, bisogna fare però sempre molta attenzione, evitando di sottovalutarne le difficoltà. Ecco quindi quali sono le cantonate più comuni in cui i neofiti possono incappare.

Errori da evitare facendo trekking: 7 consigli per gite in sicurezza

ERRORI DA EVITARE TREKKING
Ecco Rospo, con Giacomino sulle spalle, in un attimo di relax prima di arrivare alla vetta del Monte Cauriol!

1) Sopravvalutare la propria resistenza

In apparenza qualsiasi passeggiata può sembrare semplice, soprattutto quando si scelgono tracciati soft e ideali per tutte le età. C’è però da dire che la semplicità dipende dal proprio grado di allenamento e dalle proprie condizioni fisiche. Bisogna quindi evitare di sopravvalutare la propria resistenza e, in generale, le proprie capacità: per questo motivo è necessario controllare sempre la scala di difficoltà dei sentieri per il trekking, scegliendo quale dei cinque livelli è più adatto in base a fattori come dislivello, tipo di fondo, ecc.

2) Utilizzare un’attrezzatura sportiva non adeguata

pale di san martino da malga bocche
Le splendide Pale di San Martino, viste da Malga Bocche

Non ci si dovrebbe mai avventurare con un’attrezzatura improvvisata: meglio lasciare a casa le sneakers e puntare su un buon paio di scarpe(e calze) da trekking, insieme a uno zaino progettato proprio per questa attività e quindi in grado di distribuire il peso in maniera omogenea su tutta la schiena. A questo proposito è bene ricordare che non è necessario sovraccaricare lo zaino, soprattutto se il sentiero scelto è di breve durata. Non c’è nulla di peggio di camminare con fatica perchè sulle spalle abbiamo uno zaino totalmente inadeguato o super ingombrante.
In tema di abbigliamento, è importante considerare di mettersi in marcia con una maglia tecnica (che sia traspirante), per evitare l’effetto bagnato tipico invece del cotone.
A seconda della stagione, è poi importante vestirsi a strati e avere un guscio da utilizzare come anti-vento o anti pioggia. Mai dimenticarsi infatti il k-way a casa!! Potrebbe rivelarsi utilissimo anche in caso di calo improvviso delle temperature.

3) Non portare il telefono

Molti gruppi di trekking vietano di tenere con sé il telefono durante le escursioni, per evitare che questo diventi fonte di disturbo per gli altri. C’è però da dire che questo dispositivo oggi può essere molto utile nei casi di emergenza: in caso di smarrimento o infortunio, ad esempio, avere lo smartphone può essere di grande aiuto. In alcuni casi, poi, può persino salvare la vita; per questo motivo è consigliabile essere sempre preparati da questo punto di vista e informarsi su come come funzionano le ricaricabili su siti come Facile.it, per non restare mai “a secco” e potersi servire della linea telefonica e della connessione dati. È bene sottolineare anche l’utilità di app pensate appositamente per il trekking, utili per consultare mappe, segnare i vari waypoint e chiamare i soccorsi in caso di necessità.

4) Mangiare troppo o troppo poco

Mai affrontare una sessione di trekking a stomaco vuoto o dopo aver fatto un pasto eccessivamente pesante: nel primo caso mancheranno le energie per affrontare la camminata, mentre nel secondo caso la digestione causerà stanchezza e spossatezza. Meglio quindi fare il pieno di energie, ma senza strafare! Il cibo ideale da mettere nello zaino è frutta (anche quella disidratata), barrette proteiche e mini snack (grissini, cubetti di grana, frutta secca come mandorle o noci) o perfino il cioccolato. Se fate trekking in inverno, il thermos caldo con dentro un infuso bollente potrebbe essere di grande conforto dal freddo durante una pausa in quota.

COSA INDOSSARE PER FARE TREKKING

5) Partire senza pianificare la giornata

Nell’ambito della buona riuscita di una giornata nei boschi – soprattutto se avete bimbi al seguito – è indispensabile tenere in considerazione di suddividere i momenti di cammino a quelli di pausa o svago/gioco. Pianificate nei dettagli tutta la vostra escursione, facendo una stima del tempo che impiegherete per completare il percorso, così da non ritrovarvi a correre a fine giornata contro il buio o la stanchezza. L’ideale è fermarsi per circa 10 minuti dopo ogni ora e mezza di cammino, mangiando qualche snack, scattare delle foto o raccogliere pigne o sassolini sul sentiero.

6) Non controllare le previsioni meteo

È indubbiamente uno degli errori più frequenti: ci si alza al mattino, il sole splende fuori dalla finestra e si parte all’avventura, senza però rendersi conto che in serata sono previste perturbazioni. Controllare i principali siti del meteo (a volte anche più d’uno) è la prima cosa fare quando si decide di partire per una giornata nei boschi. In montagna i cambi repentini di meteo sono molto frequenti, non fatevi quindi cogliere impreparati e ricordate di avere con voi sempre l’attrezzatura per la pioggia. Se non sapete come orientarvi tra tutti i siti per le previsioni, affidatevi a quello dell’aeronautica, è solitamente il più attendibile tra tutti.

COME FARE TREKKING E COSA EVITARE

7) Partire in “quarta”

Oppure leggete, “quando ci si fa prendere dall’entusiasmo e dopo un’ora di cammino si è con la lingua di fuori!!!
Vi è mai capitato? Se avete fatto trekking con il vostro cane o con i bimbi al seguito, saprete quello di cui sto parlando!!
All’inizio si parte di buona lena – con passo svelto – e senza dosare le proprie energie… dopo qualche chilometro di sentiero ci si ritrova spossati, stanchi e completamente scarichi. In montagna camminate sempre “a passo costante”, cercando fin dai primi metri di sentiero di trovare la vostra andatura e “fregandovene” del risultato. Andate in montagna per il piacere di stare nella natura (soprattutto se siete alle prime armi), non per cercare di arrivare per primi al rifugio o in vetta. E se siete in gruppo, e vi ritrovate in coda, non vi preoccupate. Tra i monti, nessuno vi giudicherà mai perchè camminate troppo piano!

Si tratta di suggerimenti apparentemente banali che vengono spesso trascurati dai più; solo seguendoli ci si potrà godere il cammino e il panorama naturale senza essere distratti dai dolori ai piedi, alla schiena o dai morsi della fame.

Segnate i sette errori da evitare facendo trekking e godetevi al massimo questa esperienza unica. Anche con i bambini!

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FARE TREKKING CONSIGLI PER LE GITE
ERRORI DA EVITARE FACENDO TREKKING

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

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