Bike sharing: a Milano tutti pazzi per il noleggio

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Ofo, Mobike, BikeMI. Sembrano nomi di personaggi venuti dallo spazio, ma sono invece le parole che rimbalzano più di frequente sulla bocca dei milanesi. Sotto la Madonnina è infatti in atto una rivoluzione a pedali, tanto da rendere il Bike Sharing a Milano uno dei più amati di tutto lo stivale. Vi siete chiesti il perchè?

Pianura, campagne tutto intorno e itinerari ciclabili senza dislivelli. Aggiungete attrazioni da visitare qua e là, voglia di muoversi strizzando l’occhio all’ambiente, facilità di utilizzo e il gioco è fatto. Chi si sta interrogando sul perchè a Milano stia spopolando il fenomeno del noleggio biciclette “free floating” ha trovato le sue risposte.

Con la bella stagione poi, impazza la voglia di trascorrere giornate all’aperto e andare a conoscere alcune tra le destinzioni più suggestive delle Lombardia. Ci sono infatti angoli meravigliosi a portata di pedale e il numero di cittadini che scelgono di lasciare la macchina in box è in grande aumento, anche se nella cerchia cittadina le piste ciclabili sono ancora molto frammentate.

A Milano sono tutti innamorati delle bici in free floating. Voi cosa ne pensate del Bike Sharing? Pro o contro?

Nel weekend, la parola d’ordine per una gita fuori porta è spostarsi da Milano in bicicletta utilizzando sia mezzi propri, che le tante bici a noleggio a disposizione ora sul territorio. Se non sapete dove andare Discover, il magazine di Expedia, ci suggerisce tre itinerari a prova di neofiti che puntano verso il Nord della città. E se invece volete rimanere nell’hinterland muovendovi verso le zone a Sud di Milano potete raggiungere l’Idroscalo o spostarvi lungo le ciclabili dei Navigli.

Come funziona il Bike sharing a Milano

A Milano sono attivi tre tipi di servizi di Bike Sharing:

E’ il primo servizio di Bike Sharing nato a Milano e comprende 3.650 biciclette tradizionali e 1.000 con pedalata assistita. Le bici si trovano nelle principali piazze della città, accanto ai luoghi di maggior interesse turistico e nelle “zone clou” della città.
Il servizio di BikeMi è solo su abbonamento (giornaliero, settimanale, annuale), e quindi per prendere una bici dovete aver creato precedentemente un abbonamento a vostro nome.
Il costo della tessera è di 36€ all’anno e se utilizzerete la bici per spostarvi da una parte all’altra della città, lo farete gratuitamente per i primi trenta minuti, superati quelli pagherete 0,50€ ogni trenta minuti.
Se dobbiamo attribuire un merito alla rivoluzione a pedali, sicuramente dobbiamo citare loro, lo squadrone di 8.000 bike grigio-arancio che, dalla Cina, a fine agosto 2017 hanno invaso i marciapiedi e la città di Milano.
Nonostante la “pesantezza” nel guidare queste bici data da ruote piccole, gomme piene e assenza di cambio, sono le bici più noleggiate e più diffuse nella città di Milano.
La tariffa per il costo a consumo è di 0,50€ ogni trenta minuti e direttamente dalla App si possono acquistare dei carnet “i pass”, abbonamenti che permettono agli utenti di effettuare un numero illimitato di corse gratuite durante periodi di 30, 90, 180 e 360 giorni.
Concorrenti dirette delle bici arancioni, anche le Ofo funzionano attraverso la App sul cellulare. Comode, più leggere rispetto alle altre bici in sharing, dotate di marce e con le ruote più grandi, sono quelle più amate dai ciclisti proprio per la facilità di utilizzo di questi mezzi.
Il costo delle Ofo è sempre di 0,50€ ogni trenta minuti come per le altre soluzioni di Bike Sharing, con il vantaggio che non ci sono limiti di tempo per pedalare in città e fuori porta.

Tra le bici in Bike Sharing a Milano quelle elettriche del BikeMi sono quelle più apprezzate

Bike sharing a Milano: quali sono le bici in free floating e cosa significa?

Con il termine free floating s’intende la possibilità di prendere una bici a noleggio e lasciarla ovunque, senza doverla per forza riconsegnare o agganciare in un’apposita stazione di noleggio come accede invece per il servizio BikeMi del Comune di Milano. Con le bici in free floating, si prenota la bici attraverso una App scaricata sullo smartphone, si cerca la bici più vicina e attraverso la fotocamera del cellulare si scansiona il QRCode. Questa operazione sblocca la ruota della bici rendendone possibile l’utilizzo. Arrivati poi a destinazione, si dovrà bloccare con l’apposito gancio la bicicletta e terminare il noleggio.

Le bici che a Milano possono essere lasciate dappertutto sono quindi quelle gialle “le Ofo” e quelle grigio-arancio “le Mobike”.

“Scan & Ride” dalla app sul telefonino, fai lo scan del QR Code e pedala

Quali sono i limiti del Bike Sharing?

Per una famiglia come la nostra il limite più grande rappresentato dal Bike Sharing è quello di non poter trasportare i bambini in bicicletta. Nel 2016 il Comune di Milano aveva avviato in via del tutto sperimentale il Junior BikeMi – un servizio di noleggio dedicato ai più piccoli – che però, nonostante i 1.500 noleggi in sei mesi di attività, non è stato riconfermato. Un vero peccato perchè visitare una città in bici è un ottimo modo per andare alla scoperta di posti nuovi a passo lento.

Il secondo aspetto “negativo” è il tempo a disposizione che viene offerto con i servizi del bike sharing. Per il BikeMi – per non pagare nulla (se non il costo dell’abbonamento) – è necessario utilizzare la bicicletta rimanendo nei trenta minuti, mentre non si possono superare le due ore di noleggio per ogni singola bici per le Mobike. A meno che non scegliate quindi di noleggiare una Ofo, sarà più difficile spostarvi da Milano per una gita fuori porta, ma potrete in ogni caso raggiungere degli scorci molto caratteristici come l’Abbazia di Chiaravalle, Gaggiano e perfino la Martesana seguendo le ciclabili dei Navigli.

Le alternative per noleggiare una bici a Milano

In un mondo che sempre più parla la lingua della “sharing economy”, anche i privati hanno oggi la possibilità di mettere a disposizione le proprie biciclette grazie a Sharewood, un portale in cui invece di lasciare la propria attrezzatura sportiva nel box a prendere polvere, la si mette a disposizione di altri appassionati.

Per tutti coloro che invece amano i negozi storici e sentire i racconti degli artigiani che da generazioni si tramandano il mestiere, Rossignoli  in Corso Garibaldi 71 ha recentemente affiancato all’attività di vendita e riparazione delle biciclette, il noleggio.
Mattia Rossignoli, titolare della quinta generazione insieme a Matteo, è oggi anche una guida cicloturistica in grado di accompagnare turisti (e non solo) lungo le vie più antiche di Milano con itinerari creati in base alle esigenze dei visitatori, che spaziano dai parchi alle attrazioni medievali, fino alle nuove architetture di CityLife o di Piazza Gae Aulenti.

Che sia a noleggio, con il bike sharing o con la bici di qualcun’altro poco importa. Una cosa è chiara: Milano ha voluto la bicicletta e ora non le resta altro che pedalare.

 

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!