Bici in treno: tutte le regole per il trasporto

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Da quando Federico è sceso dal seggiolino posteriore della bici per pedalare con le sue gambette, durante i weekend abbiamo iniziato ad esplorare una nuova dimensione di turismo: quella della bici in treno. Ecco come fare, quali sono le regole e come ci siamo avvicinati noi a questa forma di turismo green.

Riuscire a conciliare i desideri di tutta la famiglia non è sempre così immediato: c’è chi vuole macinare km su km, chi non pedala perchè cerca marciapiedi, gradini e ostacoli per fare i salti con la bici, c’è chi si vuole fermare spesso per mangiare e c’è chi ha bisogno di stare lontano dalla città il più a lungo possibile.
A prima vista verrebbe quasi voglia di rinunciare a trascorrere un weekend a pedali (sembra più un traffico che una gioia), ma poi:
1) vedi un musino che s’illumina alla sola proposta “Andiamo in bici?”;
2) ti metti al pc e trovi un’offerta di Italo su Sconti.com tra le tante a disposizione a cui proprio-proprio non puoi rinunciare
3) la macchina decide di lasciarti a piedi e cosa fai, non parti più?!?
No, certo che si va!! Ma caricando le bici sul treno per il viaggio di ritorno e tirare il fiato!

Caricare le bici in treno è possibile, ma come funziona?

Vista la voglia di pedalare in autonomia del Rospetto, abbiamo iniziato a cercare soluzioni per far si che la passione di trascorrere lunghe giornate su due ruote, non fosse un appuntamento da rimandare a quando avrebbe avuto almeno una bici da 24′ (e non da 16′ come quella che usa ora). Idee o alternative – soprattutto – riuscissero a garantire il divertimento e la buona riuscita della gita per tutta la famiglia.

trail gator bici bimbo

Bici della Mami pronta a trainare la bici dell’ometto di casa con il Trail Gator

Il primo a venirci in supporto in questa impresa è stato il Trail-Gator, o barra, che serve per attaccare la bici del bimbo a quella di mamma o papà ai primi segnali di stanchezza. Un successo, oltre che un gran divertimento! Certo bisogna prendere dimestichezza con il mezzo e imparare a far le curve larghe, ma è estremamente utile ed entusiasmante. Sia per “il tirato”, che per chi tira!!

Il secondo aiuto necessario per tornare a casa “sani e salvi” è stato il treno. Può capitare a volte che il cielo si arrabbi tutto d’un colpo, che un ginocchio operato si svegli all’improvviso dal suo silenzio o che – semplicemente – la stanchezza sia più forte del previsto. Ecco quindi che avere una stazione ferroviaria a pochi km di distanza e la possibilità di poter caricare le bici sul treno è la soluzione migliore, rispetto a cercare di tornare a casa a tutti i costi con le proprie gambe.

Ma in Italia, in tema di cicloturismo di strada ne dobbiamo fare ancora molta, soprattutto quando a questa mobilità dolce, si cerca di affiancare uno spostamento in treno e soprattutto sulle lunghe percorrenze. Riuscire a viaggiare lungo lo stivale (o anche nei dintorni di Milano) senza l’automobile non è sempre facile, ma di certo non impossibile. Queste le regole!

bici in treno

Bici in treno appese negli appositi scomparti sui treni regionali

Treno+bici: le regole

Si deve pagare per il trasporto della bici in treno?

Sì, ad ogni bici caricata in treno corrisponde un biglietto o un supplemento. Ogni passeggero ha infatti diritto a caricare sul treno una sola bici, previo pagamento di un supplemento o di un secondo biglietto di corsa semplice. Se viaggiate con seggiolini posteriori o con trail gator come nel nostro caso, non ci sono problemi. Basta smontare la barra, salire a bordo ed il gioco è fatto. Diverso, invece, è viaggiare con il carrellino per bambini, che è decisamente più ingombrante. Per salire sul treno con la bici vige la regola del non essere d’intralcio agli altri passeggeri o non ostruire il passaggio tra le carrozze. Immaginatevi quindi a dover smontare un pezzo di carrellino, togliere al volo la sdraietta cha fa da riduttore con un nano di pochi mesi che si agita in braccio…

Regionali, a lunga percorrenza o i treni internazionali – come si trasportano le bici?

Sui treni regionali le bici possono viaggiare tranquillamente montate e appese in appositi spazi che si trovano di solito verso la fine vagone (li riconoscete perchè sono contraddistinti da un apposito pittogramma), mentre sui treni nazionali (gli intercity e le frecce ad esempio) le bici per poter essere ammesse sul treno devono essere smontate e: o riposte in un’apposita sacca o ripiegate nel vano bagagli.

viaggio in bici in treno

Milano – Assisi e ritorno lungo la Via Francigena

I treni internazionali – quelli per intenderci delle ferrovie svizzere, austriache o tedesche – consentono il trasporto delle bici montate, ma solo previa prenotazione del posto. Se invece avete scelto come destinazione la Francia e viaggiate su TGV o Thalys, le bici devono essere smontate e ripiegate nell’apposita sacca tra i bagagli senza nessun costo aggiuntivo.

Bimbi in bici in treno

I bimbi in treno sono considerati paganti dai 4 anni in su (con ticket ridotto). Tutti gli under 3 per poter viaggiare gratis non hanno diritto al posto a sedere, quindi se dovete fare un lungo tragitto pensateci ed eventualmente acquistate il biglietto ridotto. Se abitate in Lombardia, vi consigliamo di richiedere la tessera Io viaggio in famiglia, che consente a bimbi e ragazzi di viaggiare gratuitamente solo se accompagnati da un adulto pagante.
I bimbi che pedalano con le proprie gambette devono pagare il supplemento bici come per quelle di mamma e papà. Il carrellino porta bimbi viene considerato bagaglio e pertanto non necessita di biglietto.

Eccoci sul treno rientrando da una gita in bici... stanchi, ma felici!!

Eccoci sul treno rientrando da una gita in bici… stanchi, ma felici!!

Iniziative a favore dello sviluppo della mobilità integrata tra treno+bici

Visto il crescente sviluppo del cicloturismo in Italia sono diverse le iniziative di associazioni e società private a favore dell’intensificazione della rete ciclabile e di migliori collegamenti ferroviari. La prima che reclama a gran voce un numero maggiore di treni con spazi appositi per il trasporto delle bici è la FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta – una onlus che da moltissimi anni è impegnata su questo fronte e che dal 2015 è riuscita ad ottenere per i suoi associati una riduzione sulle tariffe ferroviarie. Lo sconto viene applicato sui treni regionali solo a gruppi di persone.

Per chi utilizza Italo e abita a Torino

Chi abita a Torino e invece utilizza Italo (sia per lavoro che per turismo) con l’iscrizione al programma fedeltà ItaloPiù, può accedere al servizio di bike sharing offerto dal comune di Torino, [TO]BIKE, con una riduzione di 5€ per chi sottoscrive un abbonamento annuale, comprensivo della prima ricarica e dell’assicurazione RCT (25€ anziché 30€). Allo stesso modo, gli abbonati [TO]BIKE che viaggiano con Italo possono fruire di un voucher di € utilizzabile con le offerte Base ed Economy per viaggi su Italo che partono o arrivano da Torino.

Non resta che augurarci che la lista delle iniziative a favore dell’integrazione delle bici in treno aumentino e che il nostro Belpaese sia sempre più amico delle due ruote. Noi ci crediamo e voi?

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!