Dis – Avventure da Camper – Rospisti

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Le Marche in camper

In casa Rospi si parlava di camper da un pò, ma per chi come me, ha trascorso la metà delle proprie vacanze in campeggio in tenda, il camper è « roba da comodi ». Ma siccome solo gli stupidi e ottusi, non cambiano mai idea, lo scorso settembre accettai molto volentieri di seguire Rospo alla Fiera del Camper di Parma. Il bottino con cui ci riempimmo le tasche è il famoso buono weekend messo in palio da Assocamp per un noleggio valido da venerdì a lunedì fino al 31 marzo, che si è trasformato nel Camper Test Milano-Loreto-Conero-Milano.

Colpo di fulmine, amore a prima vista? Non direi, contrariamente a quello che ci dicevano tantissimi amici camperisti “Ah, se noleggi il camper, poi lo comperi”… Non è stato proprio così, ma l’esperienza va sicuramente riproposta…con un noleggiatore un po’ più professionale!!!! Già, perché al posto di un piccolo furgonato che poteva essere meglio per chi era alle prime armi con il mezzo, ci siamo ritrovati con un mansardato 6 posti e soprattutto, se avessimo saputo fin dal principio che noleggiando il camper, non hai l’inverter in dotazione = NON HAI ELETTRICITA’ SE NON TI ATTACCHI ALLA CORRENTE, avremmo organizzato il weekend diversamente… ma siccome ce la si riesce sempre a cavare, è andata benissimo lo stesso!!!

Qualche post fa, avevo definito il camper low cost. Sbagliatissimo come aveva suggerito Monica di Viaggi e Baci – il camper è estremamente caro: caro il noleggio, cara la franchigia e cara la benzina di questi tempi. Può essere quindi considerato conveniente se si opta per l’acquisto e si conta di partire tutti i weekend e tutte le vacanze…allora si ammortizza la spesa e si ha la possibilità e l‘incentivo per stare a zonzo tutti i weekend.  Il camper è la soluzione ideale per muoversi con i bimbi piccoli: tetta, pappa, pannolino, nanna, cambio veloce, è tutto estremamente pratico anche se gli spazi possono essere un po’ angusti e claustrofobici, ma è tutto a portata di mano, pulito e puoi farlo ovunque in qualsiasi momento.

Il camper test è stata l’ennesima dimostrazione che Federico è un piccolo girovago, degno figlio di mamma e papà. E’ stata dura mandarlo all’asilo venerdì mattina, dopo avergli raccontato tutta la settimana che si partiva col camper, ma il luccichio negli occhietti vispi alla vista di Papà Ruggi che andava a prenderlo con il Pamper, Pamper è stata impagabile…si è messo a saltare e battere le mani, girava come una trottola e sembrava dire “…non mi avevate preso in giro, mi portate davvero sul Pamper!!!”   Noi emozionati con lui, gioiosi e sorridenti, perché di allegria ultimamente ce n’era davvero bisogno!

Approfittando dello spazio e del meteo che sembra dalla nostra, carichiamo le bici, perché se si riesce, l’obiettivo deve essere stare e muoversi il più possibile all’aria aperta. Missione compiuta!

Fede crolla dopo la pappa in autogrill e del nostro arrivo a Loreto alle due del mattino non si accorge neanche…e per fortuna visto che non avevamo l’elettricità per scaldargli il latte della sera!!! Il viaggio è nostro, questi primi 3 mesi di metropolitana a Milano sono stati indispensabili per disintossicare il mio autista dalla nausea da guida, e che si fa tardi non ci accorgiamo quasi. In viaggio parliamo e il fagotto dietro ronfa alla grande. Arrivare a Loreto di notte è emozionante: il cielo stellato, la basilica illuminata sulla collina e il profumo degli ulivi in cui è immersa la piazzola. C’era aria di primavera!

La mattina del sabato il gallo canta alle 8, puntale per il rito del latte + plasmon…e parte la ricerca per far partire la luce…dopo aver detto il rosario 4-5 volte contro PM Camper (e meno male che eravamo sotto il santuario) , grazie alla solidarietà di altri camperisti, ci viene svelato l’arcano….la mitica torretta dell’elettricità…“se non ti atachi nun ce l’hai…”

Il nostro fantastico piano di ripartire, a seguito della visita di Loreto, con destinazione 2° pernottamento in costa fronte mare, sfuma miseramente. Già perché siamo ancora fuori stagione e le altre aree camper sono chiuse e di far la pazzia e osare per rimanere senza elettricità, nun s’ha da fare!!!

Girare in bici per Loreto, visitare il piccolo borgo arroccato e un pranzo delizioso alla Taverna del Gufo accompagnato da un Rosso Conero, fanno dimenticare qualsiasi magagna logistica-organizzativa e cenare in camper vicini e felici, è il preludio di una nottata in tre sotto il piumone, senza il riscaldamento…..  A Fantozzi forse ne capitavano meno…

E’ domenica, salutiamo il santuario con direzione Numana, Sirolo e Portonovo, dove ci fermiamo per pranzare. Alcuni dei sentieri del Parco sono ancora chiusi, per cui la promessa di giocare al mare, è debito. Pranziamo a base di ottimo pesce in spiaggia al Ristorante Pesci fuor d’acqua (frittura e grigliata mista da leccarsi i baffi) e la sosta nel pomeriggio per far giocare il piccoletto con sabbia e sassolini è d’obbligo.

Il rientro a Milano, al contrario del viaggio d’andata è lungo e interminabile e i 1100 km fatti in pochi giorni diventano improvvisamente un’infinità. Il mio autista viene colpito e abbattuto dallo Streptococco, che in questi giorni di Pasqua ha probabilmente passato al piccoletto. Io tocco ferro, legno…

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!