Tre Navigli per una gita in bicicletta

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“Ma non doveva essere un giro tranquillo?” Cit.

Ce lo siamo ripetuti enne volte mentre trafelati, ma immensamente contenti, pedalavamo sulla ciclabile del Naviglio Pavese per fare ritorno a Milano. I quasi 80 km della ciclabile di Sesto Calende erano sembrati un’esagerazione e così per cercare un percorso che fosse più all’altezza di Rospetto, ne abbiamo fatti 75 seguendo la rotta dei Navigli Lombardi. Siamo incorreggibili, lo so!! Ma è sempre colpa di quel guizzo adrenalinico che ci spinge a provare ad andare sempre un pezzettino oltre! Questo weekend poi, avevamo al nostro fianco altri due amanti delle sfide a due ruote, Marco Lamberto e Marzia Bellini, ed è bastato uno sguardo per metterci tutti d’accordo e partire nella nuova impresa!

Pista ciclabile Navigli

L’idea iniziale doveva essere un più semplice Milano – Abbiategrasso- Morimondo e ritorno (circa 58km in tutto), ma complice una giornata di cielo splendido, l’ottima compagnia e la risposta stra positiva di Federico alle ciclabili dei Navigli, non abbiamo saputo riprendere la strada dell’andata! E così al bivio di Morimondo, dopo un lauto ristoro con tanto di salamella e tagliere misto, abbiamo puntato dritti, dritti verso Bereguardo, concludendo un anello che passa sui tre Navigli a sud di Milano: Naviglio Grande, Naviglio di Bereguardo e Naviglio Pavese.

anello dei navigli

Ma sapete che ci stiamo affezionando sempre di più ai fiumi di casa nostra? Sono davvero una boccata d’ossigeno a pochi passi dalla Madoninna. L’ideale per trascorrere una giornata nell’autentica campagna milanese, spendendo pochi euro e avere la netta sensazione di essere lontani anni luce dalla routine dei giorni feriali.

I Navigli, con il loro lento incedere nella storia di Milano, continuano a regalarci emozioni bellissime!

naviglio di bereguardo

Il punto di partenza delle nostre escursioni in #MTB è la chiesa di San Cristoforo sul Naviglio Grande, dove, già dal centro sportivo Canottieri, la ciclabile segue dritta-dritta fino a Gaggiano alla destra del Naviglio. Il percorso è molto facile, anche a prova di bimbi che vogliono cimentarsi nei primi chilometri in autonomia. Lungo il tragitto si possono incontrare pattinatori e corridori milanesi ai quali prestare attenzione, perché nonostante la ciclabile abbia due corsie, la striscia di asfalto non è delle più larghe.

Se siete alla prima esperienza in bici e i vostri bimbi danno i primi segni di stanchezza, potete concedervi una prima pausa a Corsico, nel parco giochi dell’Area Pozzi, dove avrete anche a disposizione una fontana per riempire la borraccia.

 

Risaliti in sella a circa 12km da Milano, ci accoglie Gaggiano. Lo scorcio sulla chiesina mi apre sempre il cuore. Il tempo sembra essersi fermato e qui la pista ciclabile si interrompe per riprendere fino ad Abbiategrasso sull’altra sponda del Naviglio Grande. Dovrete quindi attraversare il ponte pedonale e dopo la discesa, al semaforo, proseguire dritto lasciandolo alle spalle.

Si scorge Milano in lontananza e per godere appieno dell’atmosfera della campagna dovete ancora percorrere qualche chilometro.
Una raccomandazione che vale sia per i bimbi che per i grandi più goffi: in alcuni punti la ciclabile è priva di parapetto e ogni tanto s’incontrano le poche auto che si spostano da una cascina all’altra, per cui pedalate più lontani dalla sponda del fiume. La pista ciclabile in questo tratto è più ampia rispetto a quella dal centro di Milano, per cui potrete anche concedervi una pausa sulle panchina lungo il percorso.

milano-abbiategrasso

Ecco i primi 20km da Milano ad Abbiategrasso – Credits pisteciclabili.com

 

Arrivati ad Abbiategrasso, dopo circa 20km, la strada volta a sinistra puntando a sud verso la prima conca del canale di Bereguardo. In assoluto il tratto che abbiamo apprezzato di più!

campagna besate

Finalmente lontani dai centri abitati e dal rumore delle auto, vi troverete totalmente immersi nella natura. Solo cascine, trattori e campi coltivati.
Per continuare lungo l’anello, la ciclabile è interrotta dall’attraversamento di tre provinciali, quindi vi consigliamo di scendere dalle bici e attraversare la strada a piedi con i bimbi vicini.

pista ciclabile nei campi

Dopo l’attraversamento della prima provinciale a circa 8km da Abbiategrasso, troverete un bivio. Strizzate l’occhio alle pannocchie giganti sulla vostra destra e pedalate fino allo splendido paesino di Morimondo, reso celebre per l’imponente Abbazia realizzata nel 1134 dai monaci.
Qui, a 30km da Milano, si respira aria di pace e tranquillità. Potrete scendere dalle bici, far correre i bimbi sul prato e scegliere dove pranzare. Che ci siamo orientati sulla salamella ve l’ho già detto, ma le info su dove rifocillarsi a Morimondo merita un post a parte!

naviglio di bereguardo ciclabile

A pancia piena si riparte con slancio e se volete seguire l’itinerario ad anello dei tre Navigli, una volta tornati al bivio di Morimondo, dovrete proseguire vero Bereguardo. Il paesaggio si apre, si susseguono le cascine e intorno solo il ronzio di qualche MTB che corre veloce. I colori sono splendidi, accesi tra il bruciato di un’estate mancata, l’immenso del blu sopra di noi e la spuma dell’acqua bianca dell’antica chiusa.

immagine navigli per header

Unico neo: la ciclabile dopo i primi km diventa sterrata, poco male se come noi amate le ruote tacchettate, ma è davvero piena di buche. Se viaggiate con i bimbi, che siano sul seggiolino o che stiano pedalando allegramente, è fondamentale qui rallentare e guardare bene dove mettere le ruote.

18km da Abbiategrasso a Bereguardo - Credits pisteciclabili.com

18km da Abbiategrasso a Bereguardo – Credits pisteciclabili.com

A Bereguardo la ciclabile termina e se come noi, volete svoltare verso il Naviglio Pavese senza arrivare fino a Pavia, dovrete ora percorrere circa 10 km di provinciali e stradine di paese, alcune attraversate solo dai mezzi agricoli, pronti per la raccolta del fieno. E’ la voce della Lombardia più vera, genuina, che si ascolta pedalando lungo questo bellissimo anello. Una storia centenaria capace di farci tornare davvero indietro nel tempo.

Se l’orologio ve lo permette, concedete ai vostri cuccioli una pausa al parco giochi di Vellezzo Bellini. Altalene, scivoli, panchine e una fontanella per riempire la borraccia sotto il fresco di grandi alberi. Davvero quello che serve per premiare chi vi ha pazientemente accompagnato in questo lungo giro dal seggiolino, o per dare tregua ai più grandicelli che pedalano al vostro fianco dalla mattina.

L'unico tratto di strada NON ciclabile che abbiamo percorso per raggiungere il Naviglio Pavese

L’unico tratto di strada NON ciclabile che abbiamo percorso per raggiungere il Naviglio Pavese

Dopo la pausa merenda, si corre dritti lungo la Binasca dove al ponte si accede alla ciclabile del Naviglio Pavese. La più ampia delle tre, la più veloce, e che segue il percorso d’industrializzazione di quest’area del sud Milano.

naviglio pavese

naviglio pavese binasco

vecchie aree naviglio pavese

Poco prima di Binasco c’è un altro tratto di sterrato – ma ben praticabile – che conduce direttamente al sottopassaggio della statale. Purtroppo, in caso di piogge abbondanti, questo tratto di strada è spesso allagato.

La ciclabile che da Binasco riporta a Milano - Credits pisteciclabili.com

La ciclabile che da Binasco riporta a Milano – Credits pisteciclabili.com

La pista ciclabile qui corre lunga veloce fino a Rozzano, Assago per poi rientrare nel brusio della città.

Milano non è così terribile come sembra o come pensano in tanti… basta aver voglia di guardarla da nuovi punti di osservazione!

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!