Visitare la Foresta Umbra, gioiello del Parco Nazionale del Gargano

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La Foresta Umbra è tra le principali attrazioni da visitare durante una vacanza in Gargano. Se amate raccontare  storie di fate, gnomi e folletti ai vostri bimbi, qui, tra i tanti sentieri del Parco Nazionale del Gargano, troverete di certo la giusta ispirazione.

Meta ideale per rifuggire dalla calura estiva, o dagli eccessi del ferragosto, la Foresta Umbra, è considerata il polmone verde del Promontorio del Gargano e merita però di essere visitata tutto l’anno. Fosse anche solo per un weekend in autunno ad ammirare l’ormai famoso fall foliage.

Alla scoperta della Foresta Umbra nel Parco Nazionale del Gargano

Il Parco Nazionale del Gargano è un promontorio tinto di verde e azzurro. Uno dei parchi italiani più grandi per estensione e ricchi di biodiversità. Pensate che, oltre la varietà della sua flora e della fauna, racchiude un tesoro prezioso dichiarato Patrimonio Unesco nel 2017, la Foresta Umbra.

La Foresta, segnalata da questo post del magazine di Expedia ed anche in diversi articoli online tra le cose assolutamente da non perdere in un viaggio in Puglia, è una meta perfetta per turisti di ogni età. Questo luogo magico del Tacco d’Italia non potrà non farvi innamorare.

La Foresta Umbra è da scoprire lentamente. A piedi, in bici e perfino a cavallo per gli appassionati del genere. Noi abbiamo percorso i sentieri del Parco Nazionale del Gargano in bicicletta, con le nostre MTB, durante una vacanza estiva e le giornate tra le faggete di questo bosco sono alcuni dei ricordi più belli della vacanza in Puglia.

Come arrivare alla Foresta Umbra e dove si trova

La Foresta Umbra si trova nel comune di Vico del Gargano, a circa 26 chilometri da Vieste e circa 35 chilometri dalla cittadina di Monte Sant’Angelo. La Foresta sta nel mezzo, nel cuore del Promontorio, in una posizione dominante sullo Sperone. Da Vico del Gargano basta muoversi verso Sud, e dopo circa 20 minuti di auto lungo la Strada Provinciale 528, ci si ritrova catapultati tra le fronde dei suoi alberi.

Lasciando alle spalle la cittadina di Vico, la Provinciale sale dolcemente fino a raggiungere la Foresta, per poi scendere tra i tornanti, con una vista spettacolare sulle rocce – in un paesaggio quasi lunare – che conduce fino a Mattinata.

Guidando in Gargano, su e giù per le alture, vi renderete conto del paesaggio che cambia tutt’intorno a questo enorme parco verde, e di riflesso, con esso, la temperatura esterna: dal caldo torrido dell’estate, al fresco rigenerante di uno scenario ai limiti del montano. La terra brulla, rocciosa e arsa dal sole, contro il verde abbagliante del bosco.

Il mezzo più comodo per visitare la Foresta Umbra con bambini è sicuramente l’auto, così da essere liberi di godere appieno della bellezza della natura e di non avere vincoli di orario. Per chi non vuole rinunciare ai mezzi pubblici, per arrivare fin quassù è necessario prendere un autobus di linea che parte sia dalla stazione ferroviaria di Manfredonia, che da Foggia. In alternativa, potete usufruire dei tour organizzati, alcuni dei quali comprendono anche il trasporto dalle principali località costiere.

In loco ci sono due aree parcheggio molto ampie, in cui si può lasciare l’auto gratuitamente. Considerate che nei giorni festivi, la Foresta Umbra è una meta molto gettonata, e si corre il rischio di avere difficoltà di posteggio. Arrivare arrivare presto al mattino è sicuramente un’ottima scelta.

Ma che cos’è la Foresta Umbra e perchè si chiama così?

“Mamma, ma non eravamo in Puglia?” mi chiese Federico appena iniziammo a organizzare un’escursione alla Foresta Umbra in bicicletta. E come dargli torto! Sì, questo bosco di faggi, cerri e lecci, si chiama proprio Foresta Umbra, anche se siamo decisamente un po’ più a sud 🙂

Per capire quindi l’origine del suo nome, dobbiamo andare indietro nei secoli, quando il Promontorio del Gargano era un’isola, completamente ricoperta di vegetazione, e che venne successivamente inglobata nella terraferma. Con il passare degli anni, le foreste che sorgevano lungo il perimetro dell’isolotto scomparvero, in favore di rocce e arbusti, ma tenendo nascosto – quasi fosse un segreto – il suo cuore più verde.

Negli anni poi, questa zona d’ombra del Promontorio, venne definita cupa, ombrosa, tetra e da qui, il nome della Foresta Umbra. E da un luogo poco raccomandabile, ecco invece nascere uno dei luoghi più amati della Puglia per fare escursioni e vacanze attive o nella natura.

Oggi la foresta e il suo sottobosco sono abitati da cinghiali, caprioli, tassi, gatti selvatici, ghiri, gufi, barbagianni e altri animali selvatici. Prestate attenzione ai piccoli fruscii camminando lungo i sentieri, perchè gli avvistamenti sono molto comuni, soprattutto verso il tramonto.

Come visitare la Foresta Umbra nel Gargano

Se volete davvero visitare questo parco dovete avventurarvi nel suo interno a passo lento. Munitevi di pranzo al sacco, una mappa dei sentieri e un paio di camere d’aria di scorta se deciderete di andarci in bici. La maggior parte dei turisti che ogni giorno visitano la Foresta Umbra si fermano al centro visitatori e al laghetto, tralasciando invece, la bellezza della natura più selvaggia che si cela tra gli alberi.

Potrebbe essere ideale, per chi non se la sente di avventurarsi in autonomia, organizzare un tour guidato di qualche ora con personale esperto che saprà raccontarvi tutti i segreti di questo bosco. Potete acquistare direttamente qui i biglietti, oppure rivolgervi alle guide del centro visitatori una volta arrivati alla foresta.

La Foresta ha inizio presso il bosco Sfilzi e copre circa 11.000 ettari attrezzati di sentieri naturalistici, immersi tra faggi, aceri, lecci, cornioli e cerri che sembrano toccare quasi il cielo, suddivisi in 15 percorsi adatti a tutte le gambe. Dai più allenati, a chi si avvicina per la prima volta all’escursionismo, sia a piedi che in bicicletta.

Questi i 15 sentieri che si sviluppano su una lunghezza di circa 85km in tutto:

1. Sfilzi – Casalini;
2. Sfilzi – Caritate;
3. Baracconi – Monte Maiuri – Caritate;
4. Caritate – Ginestra Inferiore;
5. Ginestra Inferiore – Ginestra Superiore;
6. Ginestra Superiore – Torre Palermo;
7. Regresso – Valle del Tesoro;
8. Laghetto d’Umbra – Falascone;
9. Falascone – Murgia;
10. Murgia – Lago d’Otri;
11. Murgia – Laghetto d’Umbra;
12. Murgia – Dispensa;
13. Dispensa – Lago d’Otri;
14. Cantoniera – Paglizzi;
15. Paglizzi – Scaranappe.

Photo Credits Vieste.it

I sentieri sono dotati di segnaletica ben evidenziata e sono curati dalle guardie forestali che lavorano su tutto il territorio e al centro visitatori per manutenere il parco in ottime condizioni, nonostante l’incuria e l’inciviltà di alcuni turisti che a fine giornata avevano abbandonato i rifiuti sui percorsi. Purtroppo, ci siamo resi conto durante la nostra visita alla Foresta Umbra che c’è ancora molto da fare in termini di sensibilizzazione all’ambiente e tutela del territorio. Se avete a cuore questo angolo verde smeraldo vi suggeriamo quindi di non lasciare traccia del vostro passaggio, riportando a casa tutti i residui del vostro picnic.

Il centro visitatori, l’area picnic e tutti i servizi

Appena arrivati, troverete il centro visitatori, un parco giochi con area picnic e la ricostruzione – bellissima – della casa di un taglialegna e di un tipico nucleo di carbonai. Nella zona museale, all’interno del centro visitatori, è presente una sezione dedicata alla flora, una sezione archeologica, dove sono esposti una serie di manufatti risalenti al paleolitico e al neolitico ed una sezione dedicata alla fauna garganica, con più di 200 animali impagliati che vivono nel parco.
Qui è anche disponibile un noleggio bici per grandi e piccoli, comprensivo di seggiolini bici.
In loco sono anche presenti due bar che offrono servizio di tavola calda e un rifugio per degustare piatti tipici del Gargano.

Come vestirsi

La temperatura all’interno della Foresta Umbra è sensibilmente più bassa rispetto a quella della costa, anche in estate. Per questo motivo vi consigliamo di avere un capo protettivo in più, che sia una felpa o un giubbottino soft shell per ripararvi dall’umidità, soprattutto nelle zone più umide del bosco.

Da mettere nello zaino

Oltre al pranzo al sacco e il plaid del picnic, in estate non dimenticate un repellente per insetti e una torcia che può essere utile e divertente al tempo stesso per i più piccoli.

Da mai dimenticare, come per ogni avventura, anche per una visita alla Foresta Umbra vi servirà voglia di divertirsi, sporcarsi ed esplorare posti nuovi.

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Photo Credits foto di copertina https://stock.adobe.com/it/images/green-forest-lake-view-from-wooden-pier-foresta-umbra-park-italy/191352265?prev_url=detail

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

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