Tour di Verona in bicicletta sulle tracce di Romeo e Giulietta

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Verona, che meravigliosa città! Se cercate un’idea alternativa per visitare la città dell’amore, dell’arte, della drammaturgia, potete scegliere un tour in bicicletta adatto anche a famiglie con bambini.

Verona sembra quasi una Grande Madre, coi suoi monumenti imponenti e dolci culle verdi che si possono scovare girovagando tra i vicoli intricati, che conducono sempre a meraviglie mozzafiato. Una città antica, ricca di storia e dentro la quale molti racconti sono ambientati, tra i più famosi troviamo, appunto, Romeo e Giulietta.

Nonostante il dramma sia attribuito alla penna di Shakespeare, ha origini molto più antiche. In pochi sanno che si tratta di una ballata medievale, la quale a sua volta prese ispirazione da un racconto greco, per poi entrare a far parte della letteratura italiana. A questo punto la storia subì dei rimaneggiamenti, prima da Masuccio Salernitano, per poi iniziare ad assumere i caratteri che conosciamo ora con Luigi da Porto ed inserita nelle novelle di Matteo Bandello. Un’ulteriore conferma delle condizioni realistiche in cui si svolge la storia ce la diede ancor prima Dante, il quale, nel canto VI del purgatorio, trattava delle faide tra le nobili famiglie italiane, citando anche “Montecchi e Cappelletti”.

Ebbene, in questo contesto andremo a visitare la nostra affascinante Verona attraverso un itinerario in bicicletta, assaporando il meglio dei suoi caratteri storici, artistici e passando per le tappe principali. Scopriremo Verona con 3 tour tematici: uno letterario, uno artistico ed un altro paesaggistico. Prima tappa la Casa di Giulietta, simbolo iconico della città descritto anche in un articolo del magazine di Expedia, Explore che cita le 20 cose da fare a Verona. Ultimo, ma non per importanza, scopriremo le bellezze naturali offerte dal circondario: il lago di Garda e il fiume Adige. 

Visitare Verona in bici: tour letterario, artistico e paesaggistico

Cominciamo dal centro città, zona che ruota attorno all’imponente Arena, che affianchiamo e superiamo per arrivare alla Casa di Giulietta. Passando sotto un arco ci si immerge in un’atmosfera di amore e ricordi, in quanto i muri sono contrassegnati da bigliettini dolci, di promesse d’amore eterno, lucchetti e dediche. Si entra ora in un modesto cortile, dal quale possiamo immaginare Romeo che scavalca le mura alla sinistra, si inoltra tra gli alberi e si acquatta, ad ascoltare i pensieri di Giulietta espressi tra soavi sospiri, per poi inginocchiarsi innanzi a lei, a rispondere alla sua dedica e ad arrampicarsi fino al balcone per un dolce bacio. Anche noi, come poi fece Romeo, possiamo entrare in casa di Giulietta e nella sua stanza.

Nella bella Verona, ove la scena è collocata, due famiglie, di pari nobiltà, piombano in una nuova lite, e il sangue dei cittadini imbratta le mani dei cittadini. Dai lombi fatali di questi due nemici toglie vita una coppia d’amanti avventurati, nati sotto maligna stella, le cui pietose vicende seppelliscono, mediante la lor morte, la guerra d’odio dei loro genitori. “ – Shakespeare, Romeo e Giulietta, Prologo.

Il nostro tour si è aperto con affetto, ma bisogna ricordare che siamo in un clima di sfida, perciò possiamo dirigerci in piazza dei Signori. Le famiglie si scontravano in piazza e si lanciavano frecciate durante ogni momento di vita quotidiana. Il Palazzo Comunale è la sede storica della vita pubblica e fu qui che Romeo fu condannato all’esilio per l’assassinio di Tebaldo. A pochi passi si trovano le arche scaligere, probabilmente dove Giulietta venne illuminata dall’idea di fingere la sua morte. Passate le arche è possibile ammirare dall’esterno la casa di Romeo: il castello dei Montecchi, grande e imponente come il potere rappresentato dalla famiglia. Ripercorrendo ora la strada verso Piazza delle Erbe, passando dietro l’insieme delle Case Mazzanti, si trova il Volto Barbaro. Il luogo in cui la disputa tra Mercuzio e Tebaldo rovinò nel duello che risultò fatale per entrambi. Siccome nel 1200 un fatto analogo causò la morte di due giovani di famiglie rivali, vi è appesa una targa commemorativa, in memoria dei tristi eventi avvenuti sul luogo. Romeo inseguì Tebaldo, il quale aveva ucciso Mercuzio, fino a Porta Borsari e lo ferì a morte. Sulla porta di palazzo Pasetto è possibile vedere una formella a ricordo di questo duello. Giungiamo ora verso la conclusione del nostro viaggio, tornando verso l’Arena.

L’Arena di Verona è una tappa da non perdere in un tour della città veneta

Nella strada da Porta Borsari a Piazza Bra è possibile ammirare il busto bronzeo di Williams Shakespeare con al fianco una citazione di Romeo prima della fuga. L’epilogo finale ci porta poco fuori le mura scaligere per andare a visitare la tomba di Giulietta, ubicata nella cripta di un antico monastero dedicato a San Francesco al Corso. Per quanto riguarda Romeo, invece, si narra che sia sepolto in via Luigi da Porto, poco fuori le mura di Verona, in corrispondenza del civico 6.
Verona non pullula di piste ciclabili, ma il percorso descritto si può fare tranquillamente a piedi come in bici, anzi, il mezzo consente di risparmiare tempo sugli spostamenti!
Terminato il percorso storico, è possibile inoltrarsi nella natura che circonda Verona!

Sempre in bicicletta ci si può avventurare lungo il fiume Adige dirigendosi verso ovest alla scoperta della Valpolicella, pedalando tra i vasti vigneti.

tour di verona in bicicletta

Le meraviglie della Valpolicella: pedalare qui tra natura, letteratura e storia è stupendo!

Da Verona poi è possibile raggiungere in bicicletta il lago di Garda, il Mantovano, ed inserirsi sulle lunghe piste ciclabili europee che attraversano la val d’Adige.
Il percorso sul lago di Garda è molto più agevole per gli amanti della bicicletta. Le ciclabili vicine al Lago di Garda sono percorribili dai più grandi ai più piccoli, siccome la loro pendenza è limitata, l’asfalto ben curato e la segnaletica semplice e chiara rende migliore l’orientamento.

Finito il tour in centro città è possibile raggiungere la pista ciclabile del Canale Camuzzoni, che è stato costruito con lo scopo di proteggere Verona dalle alluvioni che rischiavano di far straripare il fiume Adige.

L’itinerario inizia principalmente in piano, segue una leggera salita prima del paese di Bussolengo. Un bel paese caratteristico in cui è possibile fare una tappa!
Dopo Bussolengo si pedala attraverso le verdi campagne con la loro avvolgente vegetazione, luoghi molto suggestivi.

Ora che ci si trova con il canale alle spalle, ci si può avventurare su per le colline moreniche della parte meridionale fino a raggiungere, finalmente, il lago!

Dopo aver pedalato per le strade tranquille e silenziose dell’entroterra, circondate da panorami meravigliosi, si scende in riva al lago percorrendo una delle numerose piste ciclabili lì presenti. Questo percorso si adatta particolarmente alle famiglie con bambini, perché è lontano dal traffico e dalle strade!

Come raggiungere Verona in bicicletta

Verona, per la sua posizione strategica, è facilmente raggiungibile sia in auto che in treno. Chi si muove con mezzi propri, può caricare le bici in auto con un apposito portabici da tetto oppure con il portabici da portellone posteriore. Una volta arrivati in città si può scegliere di visitare Verona in giornata o di fermarsi per il weekend, così da avere tempo a sufficienza per creare un itinerario molto ricco, e che lasci spazio sia alla visita dei monumenti principali un giorno e la visita delle bellezze naturali della provincia la giornata successiva.

I camperisti possono sostare nell’area a Porta Palio e da là muoversi in bicicletta, oppure scegliere uno dei tanti  campeggi in zona Peschiera del Garda e raggiungere il centro città in bici o con un treno regionale.

Se, invece, volete muovervi da casa direttamente in bici, Verona è raggiungibile dalle principali città con i treni regionali, su cui si possono portare le bici. Un’ulteriore alternativa è quella di prenotare i Frecciarossa (per chi proviene da Milano o Venezia) o i Frecciargento (se arrivate da Roma con tappe a Firenze e Bologna) e noleggiare le bici direttamente a Verona.

SCOPRI COME PORTARE LA BICI IN TRENO

Come preparare la visita alla città

La richiesta di visitare Verona ci è arrivata da Federico che, quest’anno, impersonerà Romeo nella recita della scuola. Noi stiamo studiando con lui il copione, ma laboratori di teatro a parte, è possibile rendere interessante la tragedia Shakespeariana anche ai fratellini più piccoli.
Qualche settimana prima di partire per Verona potete coinvolgere i vostri figli con la guida illustrata con adesivi,raccontando le tappe principali in cui si svolge la tragedia e facendo loro vedere la moltitudine di percorsi ciclabili  presenti sul territorio.

Per viaggiare sicuri in bicicletta non dimenticare di portare:

  • camere d’aria di scorta così da non dover rinunciare a concludere il giro in caso di foratura improvvisa
  • luci soprattutto se pensate di cenare fuori e rientrare al vostro alloggio per il weekend con il buio
  • borracce per l’acqua. Considerate di avere almeno due borracce da 750ml da caricare sulle bici di mamma e papà, così da non rimanere a secco per lunghi tratti.

Quando andare a Verona

Verona è visitabile 365 giorni all’anno, ma per effettuare un tour in bici con i bambini sicuramente i periodi ideali sono la primavera e l’autunno, dove il caldo non è mai esasperante. Maggio e Giugno sono i nostri mesi preferiti per gite in bici, soprattutto perchè sono quelli che garantiscono più ore di luce rispetto – ad esempio – a Settembre e Ottobre. Se potete, evitate i ponti o le festività, preferendoli ai giorni feriali o a una combinata come “venerdì e sabato” oppure “domenica e lunedì” in modo da garantirvi un giorno lontano dai flussi turistici più importanti.

Tra le città italiane da visitare Verona è quella che in molti sottovalutano, ma che – invece – saprà stupirvi.

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

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