Scozia in camper con bambini: partire organizzati per un’avventura straordinaria

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Visitare la Scozia in camper con i bambini è un’esperienza straordinaria che rimarrà nel cuore di tutta la famiglia. E dopo aver percorso a gennaio oltre 1.200km in sei giorni di viaggio con due bimbi – di otto e due anni – posso dire che noleggiare un camper in inverno è un ottimo modo per fare un fly & drive anche con bimbi piccoli.

E’ stato Rospo a prenotare i voli per Edimburgo per gennaio, complice un’offerta di quelle a cui proprio non puoi dire di no.
Vedrai, ti piacerà!” mi ha risposto quando io un po’ stupita, borbottavo che tra antibiotici, broncoscospami e influenze continue avremmo – forse – dovuto scegliere una destinazione dalle temperature un po’ più miti rispetto al clima invernale della Scozia. Ma lui che ben mi conosce e che nella terra del kilt un on the road lo aveva già fatto, non ha esitato. “Noleggiamo il camper e facciamo un fly & drive in Scozia in camper! Fidati, sarà il modo migliore per visitare questa parte della Gran Bretagna con i bimbi e sono sicuro che sarà meglio che noleggiare la macchina!”

Io e il camper non avevamo avuto un colpo di fulmine nelle Marche. La precedente esperienza in Australia era stata tutt’altra cosa, ma volevo dare a questo mezzo una seconda chance, avvalorata anche dall’insistenza dei due ometti più grandi della famiglia che spingevano l’accelleratore sul noleggiare il camper.

E’ nato così il nostro tour della Scozia in inverno. E devo ammettere che è stato straordinario girare per quelle stradine con il camper… e dopo essere rimasta immobile ad ammirare le sagome delle Orcadi, il mio rapporto con il camper è cambiato.
Vi racconto perchè!

Come organizzare un viaggio in camper in Scozia con bambini

Tutto il bello di un viaggio in camper

E’ stato un viaggio epico. Non sempre facile, ma di quelli che rimangono nel cuore. Visitare la Scozia ci ha dato una carica di quelle di cui avevamo bisogno da tempo e tanto di questa magia, è sicuramente merito del nostro mitico camper!!

Per Ruggiero e per i bimbi è stato amore a prima vista. Io ci ho messo un pochino ad abituarmi allo spazio, soprattutto del bagno, ma la comodità di poter vivere le vacanze nella natura anche in inverno è stata davvero impagabile. Ogni mattino un risveglio diverso, un nuovo orizzonte a darci il buongiorno e complice l’inverno – che ci regalava l’alba verso le nove – ho apprezzato ancora di più questa esperienza di viaggio on the road con i bambini.

Viaggiare in camper con la famiglia è davvero sinomino di libertà. Si dice sempre che “è come dormire in un hotel a cinque stelle” ed è proprio così. Il lusso di una vacanza di questo tipo è dato dal non avere vincoli di orari, avere sempre un bagno pulito a disposizione e tutto l’occorrente per preparare un pasto caldo. Ovunque, in qualsiasi momento e con tutte le situazioni meteo. Comprese quelle più avverse. Ricorderemo infatti per sempre le sferzate del vento a John O’ Groats o l’acqua del Lago Morlich che avevamo inzialmente scambiato per pioggia che batteva contro il portellone.

I colori dell’alba (senza ritocchi) durante la nostra avventura in camper in Scozia a gennaio

Come scegliere l’itinerario per organizzare il vostro tour scozzese

Partendo dalle città più antiche fino alle terre selvagge delle Highlands, chiunque voglia fare il pieno di avventura, strada e libertà ha a disposizione “mille mila” strade da esplorare nel paese più a Nord del Regno Unito. E la Scozia offre così tante cose da fare e da vedere che non riuscirete a fare tutto, soprattutto se il vostro on the road ha una data precisa di riconsegna del camper. Ma tra i vantaggi più importanti di cui si beneficia quando si viaggia in camper c’è la flessibilità di poter cambiare itinerario senza vincoli, se non quelli di dover mettere il cibo sotto i denti ai più piccoli.
Prima di partire segnate le cose che assolutamente non vorrete perdere, studiate la mappa e calcolate le distanze tra una destinazione e l’altra, aggiungendo sempre almeno trenta minuti rispetto a quello che il navigatore vi dice.

Amate visitare le città? Segnate tutto quello che potrete vistare a Edimburgo e quanto tempo impiegherete per raggiungere poi Glasgow, Inverness o Stirling.
I vostri bimbi sognano di girare di casello in castello? Stessa cosa.

Non esiste l’itinerario perfetto, ma solo quello che più vi appartiene. Scegliete tra le tante opzioni che offre la Scozia tutto quello che più amate fare o vedere quando siete in viaggio, e sarà un divertimento infinito!

Non partite senza avere in mente una meta, ma non pianificate neppure ogni singolo spostamento. E una volta arrivati, concedetevi almeno un giorno di ambientamento per prendere confidenza con il mezzo, con gli spazi interni del camper e soprattutto con quella che potrebbe essere la “giornata tipo”. Perchè quando si affronta questo genere di viaggio con bimbi piccoli è importante avere in mente come organizzare le giornate, così da non crearsi aspettative o rimanere delusi perchè “Avrei voluto vedere molto di più“.

Quello che apprezzerete tantissimo di un viaggio di questo tipo con i bambini, è la risposta positiva che vi daranno i vostri figli allo stare in strada, svegliarsi ogni mattina con un panorama diverso davanti agli occhi e giocare sempre in un posto nuovo. Con voi!

Le single track della Scozia: il nostro tour in camper tra strade gelate, pecore e panorami che aprono il cuore

Organizzare le giornate durante un viaggio in Scozia in inverno

Le ore di luce in Scozia in inverno non sono tantissime e questo, forzatamente, vi darà dei ritmi sul come organizzare le giornate e gli spostamenti all’interno del paese. Quando siamo stati noi – a gennaio – il sole sorgeva appena prima delle 9 e alle 16 era buio tanto da non riuscire più neppure a fare foto. Questo significa che, per cercare di vedere più cose possibili o spostarvi molto sul territorio, dovrete percorrere molti km come se fosse notte (anche se in realtà sono solo le sei di sera).

Per organizzare al meglio la giornata cercate quindi di farvi trovare pronti (e già colazionati) apena inzia a fare chiaro, di modo che possiate visitare subito la località in cui siete arrivati o spostarvi con più luce possibile se siete in una giornata di trasferimento.

Cercate sempre di visitare una destinazione/museo/attrazione al mattino, pranzando in loco e così da far dormire i bimbi sul camper mentre vi sposterete verso la tappa successiva.

Se avete tanti giorni a disposizione per visitare la Scozia potete anche alternare un giorno di viaggio – con soste a distanza di circa 100km – a giorni di riposo da dedicare all’esplorazione del territorio o di una città.

E’ facile spostarsi con un camper in Scozia?

In linea di massima, la risposta a questa domanda è “Sì, basta prestare attenzione” e anche la guida sull’altro lato non è così terribile!! Ma per Rospo – sebbene sia un driver per natura, di quelli che si sentono a prorpio agio basta avere il volante tra le mani – questo è stato quello che ha richiesto il maggior sforzo alla guida tra tutti i viaggi che abbiamo fatto insieme.
Perchè?
Perchè – proprio come vi dicevo qualche riga sopra – la maggior parte dei km sono stati percorsi al buio e su stradine “single track” illuminate solo dai fari del nostro camper.

Vediamo ora in dettaglio come si presentano le strade in Scozia:

  • Autostrade: si identificano con la lettera M e le troverete prevalentemente tra Edimburgo e le città vicine. Non ci sono pedaggi e hanno pochissime aree di sosta. Se avete quindi necessità di fare benzina, fate il pieno nei paesi e rabboccate quando vedete un distributore, soprattutto se volete guidare in zone meno turistiche. I limiti di velocità in autostrada sono di 112km/h.
  • Strade a doppia carreggiata: sono le più comuni e si identificano la lettera A. Qui i limiti di velocità sono come quelli delle autostrade, ma scendono a 96km/h in caso di prossimità di centri urbani.
  • Single track: sono quelle stradine che troverete nelle zone più rurali e lontane dai centri più frequentati. Se come noi viaggiate in bassa stagione non troverete traffico, ma in caso di necessità dovrete accostare negli slarghi a bordo strada e procedere uno alla volta.
  • Animali per strada: essendo pieno inverno siamo stati abbastanza fortunati e non abbiamo mai trovato animali selvatici lungo la strada. A gennaio la maggior parte dei capi del bestiame è in stalla (soprattutto le mucche delle Highlands) e non è quindi facile incontrarle in mezzo alla strada. Nelle altre stagioni dell’anno, è invece assolutamente consueto, quindi prestate molta attenzione.
  • Guidare con la neve: quando noleggiate un camper in inverno assicuratevi sempre di avere pneumatici invernali in dotazione o catene da neve. Il camper è un mezzo decisamente più pesante rispetto all’auto a cui siete abituati e richiede di conseguenza tempi di frenata più lunghi.

Dove fermarsi a dormire

A patto di “non lasciare traccia del vostro passaggio” in Scozia è possibile fermarsi in sosta libera quasi ovunque. Se non sarete graditi troverete cartelli ad indicare che non è consentita la permanenza dei camper e dovrete parcheggiare il camper in uno dei tantissimi caravan park che ci sono dislocati qua e là su tutto il territorio.

Le vacanze in camper in Scozia consentono quindi di svegliarsi di fronte a spiagge bianche, dormire nel mezzo della foresta o accanto alla luce leggendaria di un faro.

Ma per dormire in sosta libera, è necessario trovare la sistemazione per la notte quando ancora avete la luce del sole a guidarvi su dove e come posizionare il mezzo. Un’altra condizione fondamentale per fare wild camping in Scozia in inverno è avere il serbatoio di acqua e gas pieno così da garantire riscaldamento per mantenere la temperatura tutta la notte e l’acqua che vi occorre almeno per lo scarico del bagno.

Alcuni dei momenti più belli del nostro viaggio in Scozia in camper: la colazione in modalità wild camping!!

Atteso che nessuno ama fermarsi a dormire nei parcheggi dei supermercati o a bordo strada, se non ve la sentite di dormire in sosta libera, scegliete un campeggio. In Scozia ci sono dei caravan park meravigliosi – anche completamente immersi nel bosco – che vi daranno il giusto supporto per la notte, fosse anche solo la presa di corrente. Ne potrete trovare molti su questo sito: Camping and Caravanning Club

Se viaggiate in pieno inverno o in bassa stagione come noi, vi conviene fare una telefonata preventiva e avvisare del vostro arrivo. Molti campeggi sono infatti chiusi, ma se ci sono i proprietari che abitano nei paraggi e vi serve supporto, potranno comunque dimostrarsi disponibili ad aiutarvi.

Alcuni dei campeggi aperti hanno orari di check-in e se voi sapete già che arriverete in loco dopo, non dovrete far altro che avvisare del vostro arrivo telefonicamente e saldare il conto della piazzola e dell’elettricità la mattina prima di partire.

Dormire nei campeggi in inverno può essere comodo soprattutto per la gestione dell’acqua se avete impostato la vacanza in camper cucinando (e lavando i piatti) per tre pasti al giorno. Noi, pur cercando di ridurre i consumi al minimo, abbiamo avuto necessità di rifornirci diverse volte, motivo per il quale non abbiamo potuto dormire all’avventura sempre come avremmo sperato… contiamo di rifarci al prossimo noleggio!

Com’è il tempo in Scozia?

Pioggia, vento, sole, neve, ghiaccio. Durante la nostra settimana in Scozia a gennaio abbiamo sperimentato di tutto. Arcobaleno compreso. Ma quello che ha reso davvero epico il nostro viaggio dal punto di vista del meteo sono stati il vento e la tempesta invernale che abbiamo cercato di evitare, ma in cui poi ci siamo ritrovati dentro in pieno. A parte questa eccezionale ondata di gelo artico, tutte le persone con cui abbiamo parlato, ci hanno confermato che, a discapito di tantissimi luoghi comuni, il tempo in Scozia, in inverno, è decisamente migliore di quello che si pensa.
Prima di tutto – essendo più rigido – il clima risulta essere meno umido rispetto all’estate e quindi meno fastidioso. E’ un freddo secco, di quelli che ti regalano gelate notturne, ma con aria limpida, cielo sereno e via lattea da ammirare dalla mansarda del camper.

Tra le domande che più ci sono state poste o l’ansia di parenti e amici a cui dicevamo che saremmo partiti per la Scozia in camper a gennaio, c’era proprio la questione freddo, ma per rassicurare tutti dobbiamo dire che non è più piovioso rispetto ad altre stagioni e la temperatura durante la nostra vacanza è rimasta costante tra i meno due e i sei gradi.
Freddo? Sì, ma rispetto ad alcune giornate milanesi, abbiamo patito di più le sferzate di vento che muovevano il camper nella notte che la sensazione di freddo addosso.

La neve nelle Highlands durante il nostro tour della Scozia a Gennaio

Quanto costa organizzare un viaggio in camper in Scozia?

Un altro degli aspetti che più hanno suscitato domande riguardo al nostro tour in Scozia è quello legato ai costi del noleggio del camper. Una premessa è doverosa: viaggiare nel cuore dell’inverno, in settimana e lontano dalle festività comporta dei notevoli vantaggi economici, che non sono equiparabili ai costi di un noleggio nel mese di agosto.
Per cercare di contenere il più possibile la spesa potete:

  • Ritirare il camper e consegnarlo nello stesso posto: prendere il camper a Edimburgo e lasciarlo – per esempio a Glasgow – costa di più come per i noleggi auto.
  • Avere un solo guidatore vi fa risparmiare rispetto ad avere la possibilità di guidare entrambi il camper.
  • Giocare con le franchigie, tenendo sempre ben presente che in caso di incidente (ma anche solo un parcheggio sbagliato) è meglio avere la copertura totale dei danni e risparmiare su quello che potrebbero invece essere i danni totali di un sinistro.
  • Portare da casa spesa e cibarie per risparmiare sui costi del vitto. Noi siamo partiti imbarcando in stiva un bagaglio, al cui interno abbiamo messo pacchi di pasta, sughi, grana, sale, tisane e caffè solubile. Poi la spesa da Tesco è sempre stato un piacere farla (soprattutto per i muffin), ma così facendo abbiamo contenuto di molto la spesa per il mangiare.

Non pagando pedaggi e autostrade, l’altra voce di costo legata ad un viaggio on the road in Scozia è quello della benzina che, pur avendo fatto tanti km in pochi giorni, non è stato esorbitante. In cinque giorni di tour abbiamo speso 130€ di diesel, contando anche il pieno fatto al momento della restituzione del camper.

A conti fatti il noleggio di un camper come quello che abbiamo preso noi, compresi gli optional (seggiolini bimbi, kit stoviglie, lenzuala e coperte, tanica di gas supplementare, assicurazione) ci sarebbe costato circa 115€ al giorno. Una cifra nettamente inferiore rispetto a quando si somma il noleggio di una macchina, un B&B diverso ogni notte e il mangiare fuori pranzo e cena in quattro persone.

Viaggio in scozia in camper con bambini

Cosa serve portare da casa per una vacanza in camper in Scozia con i bimbi?
Il minimo indispensabile! Quando viaggiamo con i bambini al seguito la tentazione di portare dietro tonnellate di vestiti e amenicoli è fortissima. In camper, ma come in moto, in campeggio o in bici, gli spazi sono ristretti al minimo. Libertevi quindi del superfluo e portate solo lo stretto indispensabile, magari considerando qualche cambio in più per i bimbi rispetto a quello che occorre a voi.

Cosa abbiamo messo in valigia:

  • Scarpe da trekking (da escursione se viaggiate in mesi più miti) e infradito per la doccia nei campeggi
  • Pigiama a tutone per i bimbi: è ideale per quelli che si scoprono continuamente nella notte
  • Due maglie termiche e due di cotone
  • Un pile e due maglioni di lana
  • Tre paia di pantaloni (di cui un jeans, uno tecnico e uno della tuta per i momenti svago/relax a bordo)
  • Accappatoio tecnico che si asciuga in un attimo
  • Asciuga capelli (utile in inverno)
  • Sacco a pelo invernale (utilizzato solo una notte per me che soffro terribilmente il freddo), come coperta aggiuntiva
Per Giacomo – che ha compiuto i due anni durante il viaggio – siamo partiti con un pacco di pannolini intero, una confezione di salviettine, biberon e camomilla per non cambiare i suoi rituali più importanti: quello del latte al mattino e la coccola della nanna. Per il resto, il ragazzo ha ampiamente gradito dai muffin al fish and chips, al salmone affumicato!

Siamo stati indecisi fino all’ultimo se portare il passeggino o se sostituirlo con lo zaino trekking. Alla fine, ipotizzando di passeggiare anche sotto l’acqua per le città abbiamo scelto di portare il Quinny che avevamo con noi a Budapest e che ci aveva permesso di visitare la città anche sotto la neve, e il marsupio erognomico – comodo da ripiegare in valigia – da usare in caso di trekking o passeggiate.

Noleggiare il camper in Scozia con Bunk Campers: la nostra esperienza

Tra i tanti noleggiatori di camper nel Regno Unito, per il nostro tour in Scozia a gennaio ci siamo rivolti a Bunk Campers, una dei principali società di noleggio sul territorio.
Il mezzo che abbiamo scelto per la nostra famiglia è il camper Vista – un furgonato, ma mansardato – che era fatto davvero su misura per noi. Tra quelli offerti dalla società di noleggio, il Vista ci è piaciuto subito sulla carta per gli spazi interni e che si sono poi rivelati perfetti per una famiglia di quattro persone come la nostra.

In fase di briefing prima della partenza del nostro viaggio al deposito di Bunk Campers di Edimburgo

La bellezza di avere due letti matrimoniali separati (uno lato portellone e uno in mansarda) ci ha dato modo di rilassarci tutti e quattro dietro, giocare a carte la sera, leggere e riguardare le mappe prima di addormentarci, senza dover necessariamente ogni sera montare o smontare il letto, come invece accade quando i letti sono a castello.

A bordo avevamo il bagno con lavandino e doccia, frigo con piccolo freezer, lavello e due fuochi cottura. Gli spazi per riporre stoviglie, dispensa, vestiti, scarpe e giubbini erano in abbondanza, tanto che noi siamo riusciti a mettere via i due trolley e la valigia con cui abbiamo volato, lasciando perfino il passeggino chiuso nel vano posteriore del camper, con la comodità di recuperarlo in caso di bisogno aprendo semplicemente il portellone.

Come funziona il noleggio di un camper in Scozia?

Bunk Campers offre un sacco di servizi di prim’ordine. Il primo che avrete modo di scegliere quando arriverete in Scozia è il servizio di transfer dall’aeroporto di Edimburgo al deposito. Il tragitto dura circa una decina di minuti, ma rispetto a muoversi con i mezzi pubblici con valigie e bimbi, non c’è paragone.
A prenderci infatti è arrivato Scott, con montati in macchina i seggiolini dei bimbi (cosa che neanche su un taxi avrete), che ci ha portato al deposito iniziando a raccontarci aneddoti sulla vita in Scozia e di come gestiscono l’attività in Bunk Campers.

Una volta in ufficio, prevedete circa una ventina di minuti per la firma del contratto di noleggio, consegnare i documenti di viaggio e la verifica delle coperture che si sono scelte on line. Terminata la parte burocratica, si passa all’ispezione del camper con un briefing di circa 30/40 minuti sul suo funzionamento. Se questa è la prima volta che noleggiate un camper, è l’occasione giusta per sottoporre tutte le domande che avete sul freddo, caldo, spie che si accendono, livelli dei serbatoi e “cosa fare in caso di..”

Montati infine i seggiolini dei bimbi e caricate tutte le valigie a bordo, avrete le chiavi in mano. Potrete così accendere il motore della vostra vacanza in camper in Scozia con bambini.

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!