Ma che bel Castello! Ovvero visitare Roma con bambini come nelle fiabe

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Visitare Roma con bambini è un’esperienza straordinaria: basta studiare un itinerario ad hoc, trovare attrazioni alla loro portata e condire la giornata con un pizzico di immaginazione!

visitare roma con bambini

Una visita adatta ad ogni stagione, da vivere insieme ai propri bambini, per farli innamorare una volta in più della città di Roma!
Quale?  Castel Sant’Angelo!
Dall’alto della sua mole, il castello domina letteralmente tutta la città! I vostri bambini non staranno più nella pelle una volta varcato il monumentale portone di ingresso perché, a dirla tutta, si viene catapultati davvero in un mondo fantastico, dove sembra che il tempo si sia fermato a secoli e secoli fa!

Per il nostro viaggio indietro nel tempo, fondamentali sono una macchina fotografica e un piccolo quaderno dove potrete segnare e disegnare tutto ciò che più vi colpirà. La visita può essere un po’ faticosa quindi raccomandiamo scarpe comode e pochi pesi da portare con sé!

Visitare Castel Sant’Angelo visitare Roma con bambini

Entrati dal portone di ingresso e fatto il biglietto – per bambini e ragazzi sotto i 18 anni l’ingresso è gratuito – inizia la nostra avventura. Infatti, come ci rivelano i grossi pietroni che formano il cilindro del castello vero e proprio, siamo davanti ad un monumento costruito quasi 2.000 anni fa! Lo fece realizzare l’imperatore Adriano come propria tomba personale e per la sua famiglia, non badando di certo a spese! Qui in realtà sappiamo che vennero sepolti molti imperatori fino almeno a Caracalla nel III secolo. Si avete capito bene, questo castello in origine era una colossale, immensa, gigantesca tomba, tanto che viene anche chiamato il Mausoleo di Adriano! Infatti una volta il luogo dove oggi sorge il castello, era considerato “fuori Roma” e quindi ideale per seppellire i morti – i Romani avevano il divieto assoluto di seppellire dentro la città – in più era a pochi passi dal Tevere, in una posizione davvero fortunata e scenografica.

Adriano infatti fu un grande imperatore, studioso, poeta, filosofo e sembra che egli stesso progettò la sua eterna dimora. Vi chiederete: dove è oggi Adriano o almeno quello che ne rimane?
Purtroppo è scomparso molti secoli fa, la preziosa urna che raccoglieva le sue ceneri non c’è più, resta però la camera dove era custodita: un vero “bunker” nel cuore del Castello, dove oggi per ricordarlo, c’è una dolce poesia scritta dall’imperatore stesso e dedicata alla sua anima che si appresta a intraprendere l’ultimo viaggio! Certo la tomba di Adriano era un po’ diversa dal castello di oggi: sembra che in alto fossero stati piantati molti cipressi a formare un bel giardino sempre verde con al centro una gigantesca statua dello stesso imperatore mentre trainva una quadriga, un carro cioè con quattro cavalli. Ma anche i cipressi e la statua non ci sono più purtroppo, così come sono per sempre perdute tutte le bellissime decorazioni che sicuramente adornavano il mausoleo. Ma niente paura, proseguite il percorso oltre la camera sepolcrale e vi rifarete gli occhi con il primo grande cortile, che ci fa subito capire che ormai siamo davvero giunti nel cuore del castello.

Castel Sant Angelo_Loggia degli appartamenti papali

Infatti nel Medioevo tutto il complesso divenne una fortezza, la più importante di Roma, che aveva il compito di proteggere la città dagli attacchi dei nemici. Piano piano, con il passare degli anni divenne talmente preziosa che i papi la vollero tutta per loro, creando addirittura un passaggio segreto, detto Passetto di Borgo, per poter raggiungere il castello da San Pietro in tutta sicurezza, ancora oggi percorribile per un bel tratto – solo però nelle aperture straordinarie estive. Una storia divertente, ma realmente accaduta, racconta della rocambolesca fuga di papa Clemente VII, che di gran lena si rifugiò nel castello per non cadere prigioniero dei Lanzichenecchi, un esercito di mercenari del Nord Europa che attaccò Roma.

Il primo cortile che incontriamo è quello cosiddetto dell’Angelo, proprio perché qui si trova una grande statua raffigurante appunto un angelo. Il secondo cortile, proprio dalla parte opposta, è invece detto di Alessandro VI Borgia, dal nome del papa che operò molti restauri al suo interno, ma anche è chiamato cortile del Teatro, perché ancora oggi, come ieri, era adibito a spettacoli teatrali e concerti.

Da questo cortile si possono inoltre visitare – solo però in estate – le temibili carceri sotterranee: il Castello infatti, oltre che roccaforte papale, fu anche una terribile prigione e al suo interno furono molte le persone giustiziate a morte! Ma per fortuna erano altri tempi!

Gli appartamenti dei papi sono invece davvero lussuosi, perché capitava spesso che il pontefice e la sua famiglia dimorassero qui anche per lunghi periodi e a quel tempo i papi si comportavano proprio come dei veri e propri principi! Ed infatti le pareti della sala di rappresentanza sono interamente affrescate con le storie di Alessandro Magno e di San Paolo ed è qui che possiamo incontrare anche le figure di Adriano e dell’Arcangelo Michele, i più antichi proprietari del Castello! Nelle salette affianco invece possiamo ammirare la probabile stanza da letto del papa, la sua stufetta, cioè l’elegante e prezioso bagno personale – visibile solo in Estate passando dal cortile del Teatro – un bel corridoio di passaggio interamente affrescato a grottesca che consente di raggiungere la cosiddetta biblioteca, la sala del tesoro dei papi e addirittura la Cagliostra, la prigione dei ricchi – anche questa visibile solo d’Estate.

Vi chiederete, come una prigione per ricchi, perché non stavano tutti insieme nelle anguste stanze sotterranee? Eh no, anche nella sventura al tempo c’era differenza tra nobili e poveri e i primi potevano godere di una stanza preziosa con tutti i confort!

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Da qui, salendo una stretta scala si arriva nel punto più alto e forse più suggestivo del Castello e cioè la terrazza dell’Angelo. Ecco che ritorna di nuovo l’Angelo ma perché? Presto svelato! Si racconta che molti secoli fa, negli anni del primo Medioevo, Roma fu devastata da una terribile peste che fece molti morti. Fu così che il popolo chiese soccorso a papa Gregorio Magno, il quale insieme ai fedeli organizzò una processione per chiedere aiuto al Signore, ma giunti all’altezza del Castello accadde qualcosa di straordinario. L’arcangelo Michele, in tutto il suo splendore, apparve circondato di luce, mentre rinfoderava la sua spada, sancendo così la fine della pestilenza. Da quel giorno divenne la vera star del Castello, a cui dà il nome, dominando dall’alto l’intera mole, con la bella statua in bronzo qui posta in ricordo dell’evento miracoloso.

Affianco alla statua l’occhio più attento potrà vedere anche una campana in bronzo: è la campana della Misericordia, che suonava ogni qualvolta qualche povero condannato finiva sulla forca!

Raccontate tutte le storie del Castello, godetevi il panorama unico che si vede da qua su e fate a gara a riconoscere i monumenti principali della città!

Scesi dalla terrazza, se non siete troppo stanchi, potrete dedicarvi ad un bel giro di ronda e toccare i quattro possenti bastioni laterali, che portano il nome dei quattro Evangelisti: lungo il camminamento incontrerete altre terrazze con vere palle di cannone, con molte antiche armi da combattimento, come catapulte e enormi balestre.

Per riprendersi dalla fatica vi consigliamo di fare una rilassante passeggiata e un pic-nic nei giardini intorno al Castello, provvisti anche di bagni pubblici e di giochi per i bambini!

 

Testi e foto di: L’Asino d’Oro Associazione Culturale

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo … e ho fatto spazio nel trolley!
Ora siamo la Famiglia Rospi!
Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!