Inglese per bambini: 6 trucchi per genitori “fissati”

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Come insegnare la lingua inglese per bambini? Ci sono trucchi o metodi validi per aiutare i nostri figli a imparare una lingua straniera? E’ solo compito delle scuole? Cosa possiamo fare noi genitori per aiutarli in questo percorso? 

Queste le riflessioni dello scorso anno a casa Rospi in merito alla scelta di dove iscrivere Federico alle elementari.

imparare inglese bambini

 

In procinto di chiudere una straordinaria avventura in una scuola d’infanzia bilingue, immaginatevi le chiacchiere dopo cena di due genitori che considerano l’apprendimento dell’inglese fondamentale. Continuare con il metodo Montessori? Proseguire con un percorso bilingue? Orientarsi su corsi integrativi d’inglese dopo la scuola e persino istituire una giornata in famiglia in cui parlare solo in inglese? 

Le abbiamo pensate davvero tutte per cercare di “fare la quadra” tra i nostri desiderata, l’offerta ampia che presenta una grande città come Milano e il bilancio familiare. Perchè, purtroppo (e sottolineo non dovrebbe proprio essere così), quando si tratta di scuole che offrono metodologie di studio differenti, i budget annuali di frequenza si alzano molto e non sono facilmente accessibili alle famiglie.

Un peccato “quasi capitale” concedetemi di dire, che il sistema scolastico italiano non riesca ad investire sull’inglese per bambini, ma siccome l’obiettivo di questo post non è di certo quello di sollevare un polverone sul tema, vediamo invece cosa possiamo fare noi genitori per integrare e preparare i nostri cuccioli al mondo.

Inglese per bambini: partiamo dalla nostra esperienza

Rospo ed io proveniamo da due percorsi in materia completamente differenti. Io la testa china sui libri di grammatica dalle elementari all’università e una meravigliosa esperienza di vacanza studio nei primi anni del liceo linguistico. Lui una formazione meno scolastica, ma di studente lavoratore ed expat nella sua Dublino. Due approcci diversi, ognuno con i propri vantaggi, ma che riteniamo essere imprescindibili l’uno dall’altro.

Ma chi dei due, secondo voi, è più efficace sul campo?

Rosico un po’ ad ammetterlo, ma in conversazione Rospo ha la meglio. E sapete perché? Perché io mi perdo a cercare di formular frasi il più grammaticalmente corrette, a discapito di being fluent!
Ecco perché è così importante abituare all’inglese i bimbi fin dai primissimi mesi di vita e non c’è quindi nulla di più importante che sperimentare con la pratica sul campo tutto quello che si è appreso tra i banchi di scuola!

Per la cronaca, dopo aver partecipato a tutti gli open day possibili e immaginabili, abbiamo scelto una scuola statale (quella che sulla carta e a feeling ci ha entusiasmato di più), ma che prevede le due ore d’inglese nel programma ministeriale.

Oggi, a tre mesi dall’inizio delle lezioni, ci rimbocchiamo le maniche a casa per non fargli perdere il ritmo. Se siete “fissati” come noi, questo è quello che potete fare anche voi!

 

imparare inglese bambini con vacanza studio

Cosa fare per integrare a casa?

  • Fate un salto in libreria e acquistate dei divertenti gioco-libretti per colorare in inglese. In alternativa, cercate su Amazon. Troverete un elenco pressoché infinito di testi adatti ad ogni età! I nostri preferiti sono quelli di Richard Scarry. Sarà che le storie di Sandrino e combriccola le leggevo io da piccola!!

 

  • I bimbi adorano guardare i cartoni. Perché non optare allora per farglieli vedere direttamente in lingua originale? Ovviamente non dovrà essere un ascolto passivo e non dovrete iniziare con testi molto complicati se non avete abituato l’orecchio fin da subito. Rischiereste che si annoino e di scatenare l’effetto contrario. Un buon canale per iniziare è Baby TV. Una volta preso il ritmo, sbizzarritevi con i DVD dei cartoni del cuore.
  • Comperate un cd di canzoncine in inglese da ascoltare in macchina. Se i vostri bimbi sono già a scuola e hanno un libro di esercitazione, dovreste avere avuto anche un CD di supporto. Noi ci stiamo divertendo un mondo con gli amici del New Treetops 1 Usatelo! E cantate insieme le storie di Bud e Holly nella foresta. Sul sito poi ci sono anche tantissimi esercizi e scheda da fare insieme.
  • Iscrivetevi al canale you tube di Angelique Felix, The Mamma Italia, e imparate canzoncine e filastrocche in ogni momento dell’anno.
  • Istituite dei momenti durante il weekend in cui parlare solo in inglese: a cena, in bagno, la nanna, preparare la pappa, la lista della spesa e tutto quello che amate di più fare. Per iniziare, incuriositeli chiedendo loro – ad esempio – se conoscono come si mangia, a che ora e quali sono i cibi preferiti degli inglesi. Inventate la storia di un canguro salterino per farli addormentare o provate a immaginare di cucinare insieme un hot dog a NY.
  • Iniziate a pensare ad una vacanza studio, decidendo di destinare parte del budget dei regali di Natale, compleanno o delle mance elargite dai nonni in un salvadanaio. Sarà un momento speciale e che i vostri bimbi ricorderanno per sempre. Se non ve la sentite, siete titubanti e li vedete ancora troppo piccoli (si può partire dagli 8 anni di età), potreste pensare di organizzare direttamente una prima parte delle vostre vacanze con loro, per poi accompagnarli al campus e lasciarli – liberi – di vivere una nuova avventura in autonomia. Malta in questo, potrebbe essere una destinazione che soddisfa i gusti di tutta la famiglia: potete abbinare il più semplice soggiorno mare con le attività outdoor come canoa, arrampicata e trekking, andare in barca a vela alla scoperta di tre perle del Mediterraneo – Malta, Gozo e Comino – o perdervi nei vicoli densi di storia della sua capitale.

 

Photo Credits TheCrowdedPlanet.com

 

Ma come in tutte le cose che riguardano i nostri bimbi, c’è un unico comune denominatore: la voglia di stare con loro e trascorrere del tempo di qualità insieme. Se non vi ho ancora convinto, pensate che potreste approfittarne per imparare vocaboli nuovi e che mai avreste pensato di utilizzare!
La vita da genitori è così piena di sorprese!

Simply… Take care of them & have fun together!

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About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo … e ho fatto spazio nel trolley!
Ora siamo la Famiglia Rospi!
Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!