Viaggi zaino in spalla: alla scoperta del mondo con Pimp my Trip

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Il bistrot del venerdì riapre dopo qualche mese d’assenza con un’ospite eccezionale. Una vera viaggiatrice del mondo, che parlando di viaggi zaino in spalla, ha catturato da subito la mia curiosità. Vi assicuro che è un personaggio da conoscere! Schietta, simpaticissima – anche un po’ matta come piace definirla a me – Martina Santamaria, travolge con la sua grande carica.
Geologa, un lavoro come informatica e il sogno di fare la travel blogger. Martina guarda il nostro mondo da tutte le angolazioni possibili, non la spaventa il cambiamento, trovare nuove strade, fare esperienze e vista la sua grandissima curiosità, ama parlare con le persone e fare nuovi incontri. E assicuro che se vi  incrocerete per un caffè nella sua Genova non vi annoierete di certo!
Martina viaggia da quando era piccola grazie alla sua famiglia che ha sempre avuto questa passione. Dopo la laurea è partita da sola e ha vissuto dieci mesi in Tunisia, l’ha attraversata tutta quanta, ha capito che viaggiare era l’essenza della sua vita e che non mi sarebbe mai fermata. Questo, nonostante sia una pigra terribile che adora dormire fino a tardi.
Si definisce “incasinatissima con me stessa, una che litiga sempre con la propria testa, sono anche un’ottimista cronica e vivo nella convinzione che prima o poi ogni problema trovi una soluzione. Ah sono anche un’inguaribile romantica ma questo meglio non dirlo 😉

Con Pimp my Trip Blog di Viaggi Avventura, il suo preziosissimo blog di viaggi zaino in spalla, Martina cerca di trasmettere ad altri la sua passione per i viaggi e l’entusiasmo per tutto ciò che è nuovo e diverso. Ora lascio la parola a lei, che altrimenti il caffè si fredda… voi salvatelo fra i preferiti e seguitela a spasso nel mondo!

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Un caffè a…
se dovessi scegliere dove bere un caffè in questo momento sceglierei sicuramente di sorseggiarlo a Sarande in Albania

Perchè la scelta di questo caffè, tra tutti i caffè bevuti nel mondo? Cosa ti ha ispirato questo posto e perché ti è rimasto nel cuore?
Di luoghi ne ho visti molti ormai nella mia vita, ma ce ne sono alcuni che per chissà quale motivo ti restano nel cuore e dove desideri sempre di poter tornare un giorno. Ecco perché scelgo Sarande, perché spero di poterci tornare (e sicuramente lo farò). Ma non è solo questo il motivo: il mio viaggio in Albania mi ha insegnato tantissimo, su questo paese, sulla sua storia ma soprattutto sulle persone. Gli albanesi sono un popolo dolce ed orgoglioso che ha tanta voglia di rivincita dopo i difficili anni ’80-’90 E hanno tutti in comune un grande desiderio: quello di far vedere al mondo che non sono le persone che gli altri pensano: per questo per loro l’ospite è sacro e quando vedono un viaggiatore fanno di tutto per essere gentili e fargli amare la loro terra. Ecco perché il caffè lo vorrei prenderei a Sarande, per prenderlo con loro. Oltre al fatto naturalmente che il posto è meraviglioso con un mare tanto cristallino e trasparente da far invidia ad altri luoghi che vanno per la maggiore.

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Pimp my Trip blog di viaggi avventura e viaggi zaino in spalla

Cos’è per te il caffè? E cos’è per te il caffè quando viaggi?
Questa è una domanda facile da fare a un’italiana: il caffè per me rappresenta “casa“. Perché comunque anche se sono felice quando viaggio, io la nostalgia di casa la sento sempre. Mi fa sorridere quando vedo in giro per il mondo locali che offrono il “vero espresso italiano” e poi ti rifilano una cosa che con il caffè italiano non ha nulla a che fare. Ma anche se non è esattamente come il caffè a cui siamo abituati noi, sorseggiarne uno in compagnia è sempre un ottimo modo per passare qualche ora con le persone, per chiacchierare e per creare un legame con loro.

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Ecco Martina autrice di Pimp my Trip blog di viaggi avventura e viaggi zaino in spalla

Stai bevendo il caffè con una mamma che adora viaggiare e una domanda di rito ci vuole! Raccontaci qualcosa di te bambina e dei tuoi primi viaggi con mamma e papà! 
Ora mi scende una lacrima, giuro! Con i miei genitori infatti ho fatto viaggi bellissimi che ricordo con felicità e con il cuore un pochino stretto. Il più bello? Sicuramente il viaggio sui Castelli della Loira: avevamo avuto un incidente e la nostra macchina aveva subito gravi danni per cui avevamo dovuta portarla in riparazione e non sarebbe stato possibile riaverla prima di una quindicina di giorni. Mio papà e mia mamma all’inizio avevano deciso di tornare a casa poi, vedendo la delusione negli occhi miei e di mio fratello all’idea che la vacanza fosse finita, pur di renderci felici hanno deciso di proseguire… in taxi! Così abbiamo continuato e abbiamo in questo modo girato tutta la Francia! Credo che poi i miei genitori abbiamo mangiato minestra per 6 mesi per risparmiare visto quello che avevamo speso 🙂 Forse è grazie a questo che quando parto so che nessun contrattempo potrà rovinarmi il viaggio, insomma una soluzione c’è sempre per cui perché preoccuparsi? Che poi magari un contrattempo potrebbe anche trasformare il viaggio in una bella avventura 😉
E per puntualizzare… una volta erano loro che mi portavano in viaggio, ora sono io che me li porto dietro, come nel viaggio alle Galapagos con mia mamma!

Nel tuo peregrinare per il mondo invece, ci sono state famiglie che ti hanno particolarmente colpito e hai notato delle differenze nell’approccio al viaggio in famiglia tra le diverse culture che hai incontrato? Ricordi di che nazionalità erano?
Le famiglie che mi hanno sempre colpita sono i tedeschi. Hanno un modo di trattare i loro figli che spesso potrebbe sembrare quasi con indifferenza ma che penso in realtà non lo sia. Io non ho figli e quindi non sono nessuno per poter insegnare agli altri come educare i loro, però spesso mi soffermo ad osservare. E l’impressione è quella che le famiglie tedesche siano sempre un pochino meno ansiose nei confronti dei bambini. Li lasciano andare e li guardano sbagliare. Noi invece siamo sempre preoccupati che possano farsi male, impedendogli spesso di vivere delle esperienze che li aiuterebbero a crescere. Ma ripeto, è solo la mia impressione, sicuramente mi sbaglio.

Sfogliando le pagine del tuo blog ho trovato una destinazione che abbiamo in comune: Budapest! Perché consiglieresti di fare un viaggio nella Parigi dell’Est?
Prima di tutto perché è una gran bella città, poi per le terme che sono sempre un’esperienza affascinante, anche per i più piccoli. Anzi se ci tornate vi consiglio di andare a mangiare da Sir Lancelot: è molto turistico, ma durante la cena vengono messi in atto spettacoli di duelli tra cavalieri, di mangiafuoco e di balli con le dame, ed è tutto in stile medioevale: per i bambini è davvero indimenticabile!

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Se ci fosse il genio della lampada e potesse esaudire i famosi 3 desideri, quali viaggi chiederesti? E di quelli già inseriti a passaporto, in quale occasione e dove, avresti voluto fermare il tempo?
Domanda questa difficilissima per me che ogni giorno sogno nuove mete. Allora, sicuramente chiederei di aver 6 mesi per fare tutta la via della Seta, in solitaria e con i mezzi pubblici, poi chiederei il Canada e il Senegal.
Davvero mi è capitato una volta di essere in un posto in cui avrei voluto fermare il tempo, ma non ce n’è stato bisogno: a Palangan nel Kurdistan Iraniano, il tempo si è fermato da solo, molti anni fa.

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About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!