Viaggi in camper: consigli e istruzioni per l’uso!

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Con immenso piacere oggi ospitiamo ancora Daniela Scerri, mamma camperista di “Due per tre fa cinque“. Dopo aver conosciuto la storia della sua bellissima famiglia e dei loro caffè in camper, Mamma Daniela ci regala un fantastico approfondimento sul tema, di tipo “pratico”.

Sono sincera. Dopo aver letto i suoi articoli, a me è venuta voglia di dare al camper una seconda chance!!

Viaggi in camper consigli e istruzioni per l’uso!

Quali sono le tre cose da evitare assolutamente pensando ad un viaggio in camper?

Innanzitutto bisogna evitare assolutamente di desiderare una vacanza “facile”. La prima cosa da mettere in conto, partendo in camper, è infatti l’idea di doversi mettere in gioco.

Costantemente.

Senza mai risparmiarsi.

In camper, se si è amanti dell’On the Road nel senso più forte del termine (come piace a noi), ben poche cose sono “preparate” e decise a tavolino. Si parte e non si sa mai, con certezza, con che panorama si dormirà.
Questo significa essere pronti a rischiare di essere ancora in giro all’una di notte senza aver trovato un posto sicuro dove dormire (e poi, maritino mio, trovare quel parcheggio a picco sull’oceano in Normandia ed addormentarsi col rumore delle onde che si infrangono sulla scogliera).

 

 

vacanze in camper in montagna

 

Mettersi in gioco significa insegnare alla parte giovane dell’equipaggio a trascorrere una vacanza vivendo delle proprie risorse: controllare il livello dell’acqua nei serbatoi e fare in modo che non manchi mai; non sprecare l’energia che producono i pannelli per essere autonomi in caso di sosta libera.

vita da camper

 

Mettersi in gioco significa spalare la mattina presto la neve che ostruisce il passaggio perché hai dormito in montagna e nel silenzio della notte una nevicata ha chiuso il passaggio.
Mettersi in gioco significa cucinare una pasta bianca in cima al Passo Pordoi. Ed essere felici come se si stesse pasteggiando ad ostriche e champagne.

 

camper in montagna

 

Viaggi in camper consigli pratici e “buone maniere”

La seconda cosa da evitare assolutamente è non capire che la libertà che il camper ti regala ha un prezzo.

Il camper è una grande “macchina ecologica” in grado di sopravvivere autonomamente per diversi giorni se ben equipaggiata. La grande responsabilità di noi camperisti è quella di vivere in simbiosi con la natura rispettandola nel patto di alleanza che si viene a creare con essa.

Questo significa:

  • scaricare sempre i serbatoi delle acque grigie nelle apposite griglie (invece che, per esempio, aprire gli scarichi in viaggio e perdere il liquido goccia a goccia);
  • scaricare le acque nere con rispetto nei confronti di chi lo farà dopo di te;
  • evitare il “campeggio selvaggio” dove non è consentita la sosta perché è vero che noi camperisti possiamo permetterci un caffè dove ai più non è concesso ma è anche vero che bisogna essere discreti e rispettosi.

L’educazione e la gratitudine, anche in viaggio non devono mai mancare e queste responsabilità non vanno mai dimenticate.

camper con bambini

 

Viaggi in camper consigli sulla sicurezza

L’ultima cosa da evitare, a mio avviso, pensando ad un viaggio in camper riguarda il tema della sicurezza.

Viaggiare in camper con bambini (ma anche senza) ci deve consentire di vivere momenti felici, sereni ma soprattutto in sicurezza. Per questa ragione il consiglio che voglio dare è quello di non farsi mai ingolosire da situazioni che potrebbero mettere a rischio l’incolumità della famiglia.

daniela scerri due per tre fa cinque

Ecco quindi qui di seguito alcune regole da tenere in considerazione per una sosta sicura.

  1. Non sostare mai in luoghi isolati, abbandonati o che non vi permettano di chiedere aiuto in caso di bisogno.
  2. In sosta libera non mettere gli oscuranti sui vetri e i cunei sotto le ruote. In caso di necessità sarete sempre pronti ad avviare immediatamente il mezzo.
  3. Se parcheggiati in sosta libera, posizionarsi sempre con la parte anteriore del mezzo verso la via d’uscita.
  4. Montare sulle portiere un antifurto ed inserirlo prima di addormentarsi. Eventualmente mettere la catena sulla porta d’entrata così da bloccare l’accesso alla cellula.
  5. Montare il dispositivo trio gas che rileva, all’interno della cellula, qualsiasi tipo di emissione di gas: GPL, ossido di carbonio e soporiferi.
  6. Non chiudere MAI le vie di aerazione nonostante il freddo invernale per consentire, in caso di malfunzionamento della stufa, di non respirare il gas.
  7. Preferire, in caso di dubbi, paura o inesperienza, le aree attrezzate o i campeggi per la sosta notturna.

Che dite proviamo a noleggiarlo e partiamo all’avventura?

Grazie di cuore a Daniela per questi bellissimi e super utili contenuti! <3

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About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo … e ho fatto spazio nel trolley!
Ora siamo la Famiglia Rospi!
Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!