Passeggiate d’autunno nei boschi novembrini: cosa mettere e dove andare in Lombardia

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In attesa del bianco riposo invernale, la natura si diletta a giocare ancora con un pizzico di verde a cui, poi, fanno capolino in sequenza giallo, arancione, rosso e ocra. Ogni anno dalla fine di ottobre le foglie cambiano tinta, dando vita a quel bellissimo fenomeno del fall foliage che rende estremamente rilassante passeggiare nei boschi.
Perché se pensavate che una volta archiviata l’estate i boschi non fossero più praticabili, ecco qualche spunto per trascorrere una domenica nella natura dedicandovi al foliage con bambini.

boschi di varzi

Ma prima di vedere insieme dove andare, vediamo cosa indossare e cosa infilare nello zaino della famiglia per la gita della domenica. Ahh… ma se non avete pargoli al seguito, togliete tutto quello che è a prova di nano e continuate a leggere!

Foliage con bambini: abbigliamento

Vi siete già cimentati con qualche piccola escursione nei boschi?
Bene, la logica con cui preparare lo zaino o come vestirsi non cambierà di molto e come sempre quando si parla di sentieri, la più grande raccomandazione riguarderà le scarpe.
Anche se i tracciati sono sempre ben segnalati, potrebbe aver piovuto da poco, il terreno essere particolarmente umido e rendere quindi il percorso scivoloso. Assicuratevi di avere sempre le scarpe adatte: ideali gli scarponcini da trekking o con suola in vibram o “carrarmato”. Fate attenzione alle più comuni scarpe da ginnastica che potrebbero invece essere lisce e rendervi difficoltoso camminare su radici o sassi umidi, ed evitate come la peste gli stivali di gomma. Anche se a prima vista vi possono sembrare la giusta soluzione per riparare i piedi da un terreno bagnato, sono le calzature meno consigliate in assoluto: non essendo imbottiti, vi basteranno pochi passi per ritrovarvi cinque ghiaccioli al posto delle dita ed essendo appunto di gomma, anche i camminatori più esperti potrebbero incappare in un ruzzolone stile buccia di banana camminando su un tappeto di foglie umide… immaginate quindi la pericolistià delle galosce alla Peppa Pig se invece parliamo di piccoli e incontenibili esploratori!

Vestitevi a strati e non dimenticate cappellino e scaldacollo di tessuto, molto più pratico della classica sciarpa – soprattutto per i bimbi. Non rischiate che lasci scoperta nuca e gola o ancora peggio, una volta sciolto il nodo, che finisca tra le gambe del vostro piccolo camminatore.

Ricordatevi che è ancora autunno e per quanto le temperature non siano più quelle estive, non siamo ancora a valori “siberiani”… il nostro consiglio è quello di indossare indumenti traspiranti, possibilmente con una maglietta a manica corta – tanto vi scalderete ai primi passi – una felpa pesante e un giubbino antivento per ripararvi dall’aria frizzante del mattino.

Che scegliate di raccogliere foglie, funghi e sopratutto castagne, non dimenticate i guanti. In caso abbiate freddo alle mani, ricordate che è vietatissimo camminare con le mani in tasca, rischiereste di perder facilmente l’equilibrio. Meglio quindi attrezzarsi con un comodo paio di guanti, e se scegliete di andar per castagne, assicuratevi di averne un paio di pelle per raccogliere i ricci, evitando di pungervi.

Se vi seguono in quest’avventura autunnale bimbi nello zaino da trekking, l’abbigliamento per loro deve essere più pesante del vostro. Ricordatevi di portare dei guantini di lana e una maglia con le maniche lunghe. E’ molto facile che dopo i primi passi in groppa a papà si addormentino e che possano avere sensibilmente più freddo, rispetto a voi che marciate di buon passo.

foliage autunno

Foliage con bambini: l’indispensabile nello zainetto

Le giornate sono nettamente più corte rispetto a quelle tipiche di una passeggiata estiva e se avete quindi deciso di dedicare la vostra domenica all’esplorazione di boschi & co, sarà molto probabile che l’ora di partenza della gita corrisponda ad una sveglia anticipata – che vi farà sì sbadigliare di tanto in tanto – ma che vi consentirà di godere di tutte le ore di luce possibili.

Nello zaino, oltre alla borraccia, tenete lo spazio per una bevanda calda: che sia caffè per i grandi o un infuso adatto anche ai più piccoli, il sapore di una pausa profumata sarà il motivo per un sorriso in più. Noi lo abbiamo scoperto durante una ciaspolata e da quella volta non giriamo più senza una tazza di tè ai chiodi di garofano nel mitico thermos Decathlon.

Ricordatevi degli snack per grandi e piccini: se incontrano il gusto dei vostri bimbi, l’ideale potrebbe essere della frutta essiccata o secca che trovate anche al supermercato in porzioni singole o le più classiche barrette.
Federico non ama né l’una, né l’altra e noi risolviamo “il tema merenda” portando con noi una scatolina piccola di cereali o dei cubetti di grana, di cui invece è ghiotto, e che sono un’ottima iniezione di energia tra una camminata e l’altra.

Portate una maglia e un paio di calze di ricambio in caso quelli che avete indossato durante la mattinata siano particolarmente sudati, così da poter ripartire asciutti e più freschi per il tragitto del pomeriggio.

Fazzolettini, salviettine umidificate e qualche giochino per intrattenere i pargoli al tavolo, qualora abbiate scelto di mangiare in un ristorante, locanda o rifugio.

 

attività nella natura autunno

Foliage con bambini: dove andare in Lombardia per una gita in famiglia

Il programma di massima che vi proponiamo è quello che siamo soliti seguire durante le nostre gite d’autunno:

  • partenza di buona lena
  • escursione nei boschi durante la mattinata per raccogliere foglie, castagne, legnetti e tutto quello che i vostri bimbi vorranno infilare nel cestino
  • pranzo in agriturismo con visita alla fattoria didattica e giochi in giardino
  • rientro a casa

Chi vuole ammirare lo spettacolo del fall foliage senza allontanarsi troppo dal capoluogo lombardo, ha moltissime possibilità di spostamento ed una di queste è anche raggiungibile in circa un’oretta di treno.
Questo parco ci è sfuggito in diverse occasioni, ma ci siamo ripromessi di rimediare dopo aver letto questo bellissimo post di Letizia Dorinzi che sì, era ancora a tinte verdi, ma ve lo immaginate voi dipinto con i caldi colori d’autunno? Che meraviglia che deve essere!!
Si lascia Milano in direzione Lecco per fare tappa nella bellissima Valle del Curone tra le alture del Parco Regionale di Montevecchia, dove sarà possibile percorrere uno degli 11 sentieri che attraversano boschi e vigneti. Per una sosta da leccarsi i baffi Letizia consiglia la locanda Galbusera Bianca, un agritur biologico, location di charme e tendenzialmente vegetariano. Ma se il vegan syle non vi soddisfa al 100% o se non ci sono tavoli disponibili per voi (ricordatevi che queste strutture sono sempre molto gettonate la domenica), cercate un altro agriturismo tra quelli segnalati nel sito Terrealte Lecco, un consorzio di operatori che da 11 anni opera per la promozione e lo sviluppo dell’agricoltura locale nella provincia.
Non rimarrete delusi, avrete davvero l’imbarazzo della scelta!

attività natura autunno bosco

I ciclisti provetti che vorranno vivere un’esperienza di foliage a due ruote, non devono far altro che inforcare le bici, puntare la bussola verso nord e fermarvi a circa 30km da Milano seguendo gli itinerari delle ciclabili, racchiuse nel polmone verde del Parco delle Groane.

Lasciate Milano per “rotolare verso sud” e fate tappa nel Parco del Ticino, in quel di Varzi o in uno degli splendidi borghi dell’Oltrepò.  Tra i dolcissimi saliscendi della provincia di Pavia, vi aspettano le tradizioni di questa terra, l’incontro con alcuni dei vini più buoni della penisola e infiniti boschi che ricambieranno la gioia della vostra visita con un cestino – e una giornata – pieni di colori e profumi d’autunno.

Se volete terminare la gita in agriturismo, vi segnaliamo due posticini che il nostro palato ha particolarmente gradito: per l’eccellenza delle pietanze, la generosa ospitalità dei padorni di casa e l’atmosfera particolamente acogliente. Primo della lista è l’Agriturismo Boccapane a Pometo di Ruino, punto di partenza ideale per le vostre gite nel bosco dell’Oltrepò, mentre il secondo è l’ideale per gli amanti del formaggio di capra. La visita all’Azienda Agricola Il Boscasso è davvero da non perdere: qui, dove i vigneti si diradano lasciando il posto a pascoli, campi coltivati a grano, erba medica e boschi di latifoglie, a darvi l’appuntamento sono le 60 caprette della stalla con tanto di filo diffusione e musica classica.

Non avete che da scegliere il vostro preferito, fissare per il prossimo weekend e vederci tutti insieme!

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!