Visitare Pitigliano: in bicicletta per la città del tufo

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Leggo spesso che usare termini come “paesaggio mozzafiato, natura incontaminata” e compagnia cantante, sono riduttivi e sinonimo di travel blogger dalla discutibile qualità, ma quando la strada che percorri ad un tratto volta, e dal nulla ti appare così tanto splendore, il respiro rimane davvero sospeso. Incantati, ancora una volta, davanti alla grandezza dell’uomo.
Siamo a Pitigliano. 200km da Firenze e 90km dalla costa della Maremma.

vista pitigliano

Il primo panorama che si affaccia dalla collina è davvero difficile da dimenticare.

città pitigliano

Un viaggio che porta verso il cuore della Toscana, a raccontare le storie di come i nostri antenati con maestria ed infinita pazienza, abbiano costruito una città laddove non si pensava potesse esistere. Pitigliano sorge su una rupe di tufo. Un paese scavato tra le rocce, ai cui piedi scorrono i fiumi Lente e Meleta.

pitigliano

Sbuca quasi dal nulla, s’impone con forza dal verde circostante. Semplicemente impossibile resisterle. Fosse anche solo per fermarsi per uno scatto… ma credeteci, vi verrà voglia di parcheggiare la vostra auto e perdervi tra i suoi vicoli, toccando con mano le sue mura intrise di storia.

mura pitigliano

vicolo pitigliano

Noi abbiamo scelto di gironzolare per i suoi vicoli con il mezzo che più amiamo in questo momento: la MTB, utilissima per le salite più ripide e per le gradinate. La scelta della bici, oltre ad essere di indubbio divertimento per noi grandi, è fatta anche in funzione del divertimento del Rospetto di casa. Abbandonato definitivamente il passeggino, girare sulle due ruote consente di di poter alternare momenti di cammino, a momenti di riposo (per lui)!

Visitare Pitigliano: consigli pratici

Come arrivare: Pitigliano si trova a circa 70km dalla città di Grosseto e la potrete raggiungere comodamente in auto seguendo la Statale Aurelia fino ad Orbetello e poi la SS74 fino a destinazione.

Parcheggi: cercate parcheggio nella città moderna, a pochi passi dalle mura e dall’Acquedotto. Ci sono diversi posteggi a pagamento, ma con un pizzico di fortuna potrete parcheggiare gratuitamente e senza limiti di sosta, dietro al macello.

Momento ideale per la visita: noi abbiamo trascorso un meraviglioso tardo pomeriggio (comprensivo di tramonto spettacolare) e cenetta. La città illuminata toglie il fiato. Saremmo rimasti ore incantati a contemplarla. I colori in estate sono brillanti, ma le mura di tufo, abbinate al calore autunnale – crediamo – raggiungano l’apice dello splendore. Approfittate della vendemmia o della raccolta delle castagne e perdetevi tra le sue colline.

tramonto pitigliano

Dove mangiare: i vicoli di Pitigliano sono uno più bello dell’altro e accomodarsi a tavola per gustare anche i sapori dell’antichità non ha davvero prezzo. Se siete in periodo di alta stagione, vi consigliamo di prenotare il tavolo o potreste trovarvi a dover rincorrere i primi commensali che si alzano!! Noi abbiamo cenato – divinamente – all’Hostaria del Ceccottino. Seggiolone a parte, non ci sono altre facilities per i più piccoli, ma l’esperienza è assolutamente da ripetere per l’ottimo cibo, il personale di servizio, l’atmosfera del locale e  – non da ultimo – il rapporto prezzo/qualità.

Cosa degustare: sebbene la vicinanza al mare lasci la sua impronta nella cucina della Maremma, a Pitigliano è must il piatto di terra. Affettati, funghi e cinghiale sono i protagonisti indiscussi dalla tavola, insieme al sapore della tradizione che trova nell’Acquacotta, tutto il gusto delle ricette paesane. Un piatto povero – magari non proprio estivo – ma che vale la pena di essere degustato:  pane raffermo, verdure dell’orto e uovo. Una vera delizia del passato!

Sagre: se volete visitare la città nei momenti del suo massimo splendore, tre sono gli appuntamenti da segnare a calendario. La Torciata di San Giuseppe che si svolge rigorosamente il 19 marzo, il Palio dei Somari di agosto e la Festa delle Cantine o SettembrediVino che si svolge il primo weekend di settembre.

casa pitigliano

biciclette a pitigliano

Cosa visitare: che la stiate visitando a piedi o in bicicletta, perdetevi tra le viuzze in cerca suggestivi dettagli. Soffermatevi davanti ai grandi archi dell’Acquedotto romano, ammirate il Duomo, Palazzo Orsini e trovate qualche ora per la visita del Ghetto ebraico e del suo percorso. Pitigliano, ribattezzata nell’800 la “piccola Gerusalemme” vi guiderà alla scoperta dei vecchi locali scavati nel tufo, in cui si compivano le attività della comunità ebraica. L’itinerario arriva fin fuori le mura ed è assolutamente kids friendly.

acquedotto

pitigliano illuminata

E se una città non vi basta, ripartite e completate l’anello! A pochi km vi attendono Sovana e Sorano, le altre due perle di tufo!

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo … e ho fatto spazio nel trolley!
Ora siamo la Famiglia Rospi!
Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!