Dublino, la giovane e cosmopolita

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Spesso paragoniamo fra loro le città. Forse, più semplicemente, cerchiamo tra i cassetti della nostra mente luoghi, sensazioni e atmosfere vissute in precedenza in altri paesi. Confrontiamo tra loro diverse nazioni e ne definiamo una migliore di un’altra. Associamo determinate caratteristiche a un luogo, senza accorgerci che è l’alchimia dei nostri stati d’animo, che rende magico un viaggio, una città o un territorio.
Dublino 10 anni dopo.
Non sono mai stato molto favorevole a questo genere di confronti, anche se capita a tutti di tessere le lodi di alcune città, evidenziandone le caratteristiche principali, ma in definitiva, ogni luogo è unico per quello che rappresenta, per le emozioni che ci regala o per la peculiarità di un momento. Soprattutto se vissuto con qualcuno che portiamo nel cuore.

Come descrivere quindi una città? Quali sono le caratteristiche di Dublino? Che atmosfera si respira nella capitale irlandese? Lo farò raccontandovi d’istantanee rubate per strada, mentre “Gente di Dublino” vive la quotidianità e descrivendovi fedelmente se stessa: una città che sento giovane e cosmopolita. Forse molto scontato, se non quasi banale per alcuni di voi, ma in definitiva, è proprio quello che questa città ha rappresentato per me. Il suo “tratto distintivo”.

trinity college

 Sono cresciuto in una città e in una nazione, che fa della sua storia millenaria la sua sconfinata bellezza. A volte ho l’impressione che questo enorme “tesoro” invecchi il Belpaese, contribuendo a rendere l’Italia una nazione non così “giovane”, ma l’atmosfera fresca e spensierata che si respira a Dublino, non l’ho respirata altrove. Non posso dire che Londra, New York, Sydney, Barcellona non lo siano o che non mi abbiano trasmesso queste sensazioni, ma sono altri i souvenir di viaggio legati a queste metropoli.

I molti appartamenti affittati, le famiglie dove sono stato ospite o le decine di pub frequentati, rappresentano tutti la perfetta integrazione del mondo giovanile nel tessuto sociale. La popolazione studentesca – qui sempre molto numerosa – si confonde con la moltitudine di giovani “emigranti” in cerca di un lavoro che, almeno in passato, l’Irlanda offriva e che ha contribuito ad un’accelerazione di consumi e della modernità in tutto il paese.
In quegli anni, tutto questo fermento e questa vivacità trasformavano ogni serata, in un evento e rendevano le giornate lavorative e quelle dedicate allo studio, mai pesanti. Oggi, passeggiando per le strade di Dublino, si rivive la medesima sensazione. Permane il calore della Gente d’Irlanda, ma è una città più moderna, connessa e in comunicazione con il mondo che la circonda. WiFi gratuito pressoché ovunque, dai pub ai luoghi culturali, piuttosto che nelle strutture ricettive. Nuove strutture architettoniche, la riqualificazione della zona “Docklands” o i ponti di Calatrava di cui si è abbellita la città, sono elementi contrastanti con il paesaggio irlandese cui siamo abituati, ma sono la rappresentazione dello spirito frizzante della città.

ponte calatrava dublino

Parallelamente a una popolazione giovane e, soprattutto in alcuni periodi dell’anno prevalentemente studentesca, si ha anche un mescolio di diverse nazionalità che rende Dublino una delle città più cosmopolite, da me visitate in Europa. Nella capitale, così come in tutto il paese, l’accoglienza verso l’ospite non è solo sinonimo di fonte di reddito (cui l’Irlanda ha molto da insegnare in termini di promozione del proprio territorio), ma soprattutto come motivo di crescita individuale e confronto con altre culture. Lo spirito cosmopolita di Dublino si sposa quindi con un forte senso di appartenenza alle proprie origini e alla propria terra, ma non inteso come chiusura e ottusa difesa delle proprie tradizioni. E’ un incontro verso l’altro, per arricchire se stessi e l’ospite, narrando di vicende e tradizioni popolari che sono uniche di questa fantastica isola.

dublino near grafton street

Inoltre, questo forte carattere cosmopolita viene suggellato dalla quantità di pub e locali dedicati allo svago, ma anche questa concezione del divertimento non renderebbe giustizia a quello che effettivamente rappresenta: un ulteriore tratto dell’apertura mentale che Dublino e la sua “Gente” ha. Il Pub, infatti, non è solo un luogo di svago, di ubriacature notturne o bagordi giovanili, ma un vero e proprio ritrovo per persone di diversa estrazione sociale e culturale. Un punto d’incontro, una seconda casa insomma, che richiama genti aperte al confronto, all’accoglienza e che non le chiude in casa. Le bellissime vecchiette poi, che con le loro criniere bianche, impugnano fiere una pinta di Guinness sono da sole, ai miei occhi, paradossalmente il sinonimo stesso della “gioventù” di Dublino.

vecchietta al pub

L’amore e l’ammirazione per questa città sono cresciute sempre più in me regalandomi un nuovo punto di vista, non solo sulle situazioni, ma soprattutto sulle persone con le quali ho vissuto, lavorato e con le quali sono cresciuto.
Oggi, a distanza di oltre 10 anni, ho una visione di Dublino – sia con gli occhi di un ragazzo che si affacciava al mondo, che da giovane marito e papà attento al futuro per la propria famiglia – che conferma quello che mi aveva conquistato a suo tempo. Dublino, la capitale a misura d’uomo con lo spirito giovanile e cosmopolita che affascinava tanto e che continua a farlo.

Si ringrazia l’Ente del Turismo Irlandese
Piazzale Cantore 4
20123 Milano
Tel +39 02 48296060
informazioni@tourismireland.com
http://www.ireland.com/it-it/

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