Vaty, chiamatela Avvocato, non foodblogger!

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Ospite d’eccezione oggi per il Bistrot del venerdì. Una mamma instancabile, tanto energica quanto delicata. Le sue mani, leggere come un pianista che accarezza i tasti di un bellissimo strumento a coda, creano piatti incantevoli e immagini che non hanno bisogno di ulteriori introduzioni.

L’autrice di A Thai Pianist, ha aperto le porte della sua cucina! 

Ecco a voi Vaty, al sescolo Vatinee Suvimol… Siamo tutti invitati!

 

Un caffè a… 

Bangkok! Al mercato galleggiante di Damnersaduak di Bangkok.



Perché la scelta di questo caffè, tra tutti i caffè bevuti nel mondo? Cosa ti ha ispirato questo posto e perché ti è rimasto nel cuore? 

Un caffè particolare, un caffè thailandese, dal sapore che ricorderebbe per lo più un tè, sì un thè macchiato al caffe, appunto. Tra tutti i caffè bevuti al mondo, ho scelto questo caffè perchè mi ha ricordato – in un’istante – i profumi ed i sapori della mia infanzia, passata in Thailandia. Sono nata a Bangkok e vi ho vissuto per 6 anni. Poi venni in Europa e viaggiai in giro per il mondo. All’età di 23 anni, tornai nella mia Terra. Mi portarono al famoso mercato galleggiante e quando mi offrirono questa bevanda, in un attimo, tornai indietro di 20 anni. Fu una sensazione incredibile.

 

 

 

Cos’è per te il caffè? E cos’è per te il caffè quando viaggi? 

Anche se mi manca la Thailandia, devo confessare che mi sento molto occidentale, o meglio mi sento italianissima. Quindi, anche per me, il caffè, soprattutto quello della moka, penta una “coccola” per i momenti di bisogno. Quando viaggio, per contro, non cerco quasi mai il caffè italiano nè l’espresso. Mi piace provare il caffè del posto, così come ogni altra specialità del luogo. Sono un’amante del cibo. E di ogni tipo di cibo.

 

Avvocato, fotografa e food blogger: come sono nate queste tue passioni e come si legano alla tua professione?

La passione per l’avvocatura è nata all’età di 10 anni. Mia madre mi portò a vivere con lei e con la sua famiglia in Italia. Ma non mi sentì mai integrata in quella famiglia: portavo un cognome perso e, soprattutto, il mio volto non celava le mie origini, che, a differenza delle mie sorelle, era “100% thailandese”. Vissi con questo disagio-status di figlia “illegittima” e chiesi di essere adottata per avere un cognome italiano. Come quello delle mie sorelle. Mi fu negato. Da allora, iniziai a studiare un piccolo libro dal nome “codice civile”… Sono pentata blogger proprio per esorcizzare le mie sofferenze di bambina “illegittima”. Dapprima scrivevo dei ricordi di infanzia. Mi ha fatto bene. Talmente bene che ho poi iniziato a conpidere altro. E poichè la cucina thai mi manca molto, ho iniziato a proporre quelle 4 ricette che conoscevo: ovviamente piatti “my style” e con gli ingredienti reperibili in Italia. Non chiamatemi foodblogger! L’ho sempre detto. Ma pare che le mie colleghe abbiano voluto regalarmi questa nomenclatura honoris causa 😉 Fotografa? Giammai! Ho capito che per rendere appetibile un piatto “a-modo-mio” dovevo presentarlo bene. E così, da che mi facevo fotografare dal marito, sono passata dall’altra parte del cavalletto e reflex! Oggi, le foodbloggers di tutta Italia mi chiedono consigli sulla food-photography. Mi chiedo come è possibile tutto ciò. Fino ad ieri, ero io che ammiravo loro! Ho lottato per pentare avvocato e non potrei mai rinunciare alla mia professione, che svolgo con serietà e dedizione. Perchè quando mi sento chiamare “avvocato”, sento l’eco del mio riscatto. Un riscatto che ho atteso ben 20 anni. Per questo, talvolta per difendere il mio lavoro, pubblicizzo in modo limitato la mia attività di blogger. A chi mi chiede come io possa conciliare il tutto, dovendo lavorare oltre 10 ore al giorno e con una bambina di 4 anni, rispondo: gli stimoli mi rendono felice. E se sono felice, rendo felice chi mi sta intorno.

 

 

A Thai pianist, com’è iniziata quest’avventura? 

E’ iniziata circa 2 anni fa. Oggi, sono circondata da una community straordinaria, fatta di bloggers, di lettori e di amici che mi seguono ad ogni post. Continuo a tutt’oggi a chiedermi: che cosa ho fatto per meritarmi così tanto affetto..

 



Per me che sono una pasticciona in cucina: due ricette di sicuro successo, una italiana e una thailandese

La ricetta italiana – anzi un pò fusion, come dico io – di sicuro successo è il tiramisù al tè verde matcha! la ricetta thailandese – ma a modo mio, come dico io – i noodles con i porri!

 

 

 

Ma torniamo ora al caffè, perché a una food blogger, non possiamo non chiedere… con cosa si beve il caffè e quali sono gli abbinamenti ideali, dolci, biscotti etc… ???

… e qui casca l’asino! Io, il caffè… lo bevo la mattina con 2 uova all’occhio di bue! Ma vi avevo avvisato.. non chiamatemi fooblogger! 🙂

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About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • la conclusione di questa intervista è degna di Vaty! hahaha

    • Verissimo Andrea!! E’ un mito!! Grazie per il tuo commento!! Peccato aver perso tutti quelli precedenti durante la migrazione del blog!!

      • io m’ero perso il post… 🙂

      • vaty

        Ale, cara, mi sa che con la migrazione, anche alcune parole sono state “risucchiate”.. ci sono diversi errori .. ma cmq il testo si comprende. grazie ancora per questa splendida “chiacchierata” 🙂

    • vaty

      hehe.. mi sa che qui ho lasciato un alone di mistero: le le uova nel caffè o tegamino..? 😉 Ciao Andrea, ciao Ale!

      • Ciao cara!! E davvero sono ultra mortificata per non avere più i comemnti di tutte le tue fan!!

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