Di viaggi in moto, di Barcellona e dello stare in famiglia

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Come sarebbe, ora, visitarla con il Rospetto al seguito? Ma tu ci ritorneresti? Pensi che ci darebbe ancora la stessa sensazione?  

Milano Barcellona in moto

A casa Rospi si sogna di kilometri da percorrere con i mezzi più disparati. Nelle ultime settimane si parla di itinerari in bici, di quelli da percorrere in una jeep camper che Papà Rospo vorrebbe customizzare “home made” e con la motoslitta con cui ci vedo solcare i ghiacci di Anchorage. Ma soprattutto ci si racconta di città che hanno lasciato una traccia indelebile nei nostri ricordi di coppia in viaggio.

Fermi in autogrill per il freddo e la pioggia incessante

Viaggiare con due “miseri” borsoni, stipati all’inverosimile per fare entrare un paio di ballerine in più, perchè le zeppe, in moto, occupano troppo spazio.
Macinare km all’aperto, alla mercé del cielo. Che sia sole, acqua o vento, è lui che detta la sua legge e non si può far altro che accogliere con un sorriso il suo umore ballerino.
Puntare le ruote verso la meta. Cercarla, seguirla, per poi accorgerti che è la deviazione improvvisa a regalare quel momento di pura magia, che trasforma una giornata speciale.
Ci mancano incredibilmente le due ruote! Unica vera passione in modalità stand-by nella dimensione “Famiglia Rospi”.



Barcellona l’abbiamo vissuta così, con questo spirito. Un viaggio, dentro il viaggio, in moto, all’avventura. Meta sospirata dopo un lungo e ventosissimo percorso a tappe. Si partì da Milano con l’idea di percorrere i 1.000 km di asfalto che separano casa, dalle Ramblas, in due tranche francesi. La pioggia sbuffò incessante lungo l’itinerario, ma la gioia di entrare a Barça con il calore del sole sui pantaloni di pelle, non ebbe eguali.

Barcellona è una delle mete “Best in Class” e complice l’avventura che stiamo vivendo in queste settimane con gli amici di BorghiAmo, è tornata, a fare capolino, la voglia di tapas! 


Girovagando nel quartiere gotico


Come sarebbe, adesso, rivedere la città di Gaudì, i colori della Pedrera e le squame del drago di Casa Batllò con Federico? Cosa penserebbe il nostro Rospetto tre enne della capitale della Catalunya?

I motivi per i quali ogni weekend saremmo sempre con il trolley tra le mani, sono tantissimi. Ma più di tutto è il desiderio di stare insieme, tra noi, senza distrazioni, quello che più ci spinge a cercare di allontanarci, fosse anche solo per qualche kilometro da casa. Viaggiare per trascorrere giornate all’aria aperta, in movimento, solo per noi Rospi. Nella natura, nel verde di una città di mare, come Barcellona, che profuma di primavera 365 giorni all’anno.

Poi arriva la newsletter con le offerte dei voli low cost e non fare click su acquista, è un’impresa titanica.  Il weekend è già organizzato per novembre: viaggio, pernottamenti e itinerario. Ma a prova di Rospetto questa volta!

Come fare a rinunciare a dei voli così low cost????

Aereo al posto delle due ruote. Appartamento di Oh-Barcelona al posto dell’ostello e 21 tappe che sembrano una caccia al tesoro tra i colori della città, le proposte targate The Family Company, in cui la “Vale” ci racconta con splendida maestria cosa vedere a Barcellona con i bimbi.

Io sarei pronta a partire…lui, l’anima pratica e razionale di casa, mi stoppa e mi ricorda il segno meno alla voce ferie e permessi…

Ora capite perchè lo chiamo Rospo?
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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!