Irlanda, il conto in sospeso e l’assicurazione viaggio

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Oggi parliamo di assicurazione viaggio e vi raccontiamo perchè è importante farla. 

Venerdì mattina. Respiriamo ancora il profumo della deliziosa Irish breakfast preparata dalla padrona di casa. E’ ancora presto, ma si chiudono i bagagli per ripartire. Una nuova tappa del nostro on the road nella Terra di Smeraldo ci aspetta.
Pregustiamo, impazienti, la giornata di viaggio che si prospetta a noi, ma in particolare al nostro baby viaggiatore. Il Ring of Kerry, una delle strade panoramiche più belle del mondo, un percorso circolare di circa 170km, nell’Irlanda sud-occidentale.
Si parte dalla cittadina di Killarney. L’arrivo è previsto, in serata, nella Dingle Peninsula.


Settembre.  Le foglie appena ingiallite, il sole che gioca a nascondino con il cielo plumbeo e il vento che batte forte contro le persiane del B&B in cui siamo alloggiati.

Federico gioca tranquillo nel lettino da campeggio, mentre noi sistemiamo le ultime cose. Pappa nel thermos, pannolini e cambio ben in vista nello zaino. Ci hanno dato dei pazzi, incoscienti e irresponsabili. Ma noi siamo partiti fiduciosi di aver messo al mondo un futuro Magellano, forti della convinzione che non ci fossero e non ci siano, viaggi NON adatti ai bambini.
Neppure un Fly & Drive.
Neanche se si è accompagnati da un bimbo di soli 7 mesi in pieno svezzamento, che viaggia sul sedile posteriore nel senso inverso a quello di marcia, perché ancora non arriva ai 9kg.

Perchè fare l’assicurazione viaggio?


Si respira aria di spensieratezza in quella stanza. Due genitori alla prese con il primo vero viaggio a tre. Un monello curioso che non mangia nei pub, perché distratto dalle mille nuove attività, che ogni tanto protesta per il male ai denti, ma che ride di gusto sollevando l’interesse dei locali.

Noi ci sentiamo ogni tappa più sicuri e “confident”, per dirla alla loro maniera. Siamo più veloci nell’organizzare il suo pranzo – superlativo il thermos acquistato da Decathlon nel reparto campeggio! Due vani contenitori, utilizzabili anche in microonde, in cui possiamo riporre il brodo preparato al mattino e l’omogeneizzato previsto dalla dieta del giorno. Abbiamo imparato a scaldare il latte a bagno maria utilizzando l’acqua dei bollitori – le kettle anglosassoni – che nel Regno Unito si trovano ovunque e a cambiare pannolini in auto in meno di 3 minuti di stop. Ma il trillo crudele del cellulare interrompe la magia e l’aspettativa di quella nuova giornata di scoperta.

Troppo presto per una telefonata di saluti. 

Rospo risponde con voce interrogativa. Qualche istante di silenzio e riattacca.

Improvvisamente smarriti, non sappiamo più quale sia la direzione da seguire. Nessuno intima di rientrare in tutta furia, ma a casa, la situazione non è delle più rosee.
Siamo partiti da Milano con un volo low cost. Nessuna assicurazione di viaggio. Tante tappe ancora davanti a noi: Ring of Kerry, Dingle, Galway, il Connemara, Ballina, Sligo e il rientro a Dublino.


Cosa fare? 
Affranti e preoccupati, decidiamo comunque di metterci in macchina e proseguire nel nostro on the road. Rospo conosce a memoria gli orari di quasi tutte le compagnie aeree che volano su Milano e non saremmo comunque in tempo per tornare a Dublino in una sola giornata. Contiamo così i km dei vari itinerari possibili, studiamo la strada migliore per la capitale e nel frattempo ci malediciamo per aver sempre, sempre, sottovalutato l’importanza di prenotare un viaggio con un’assicurazione.

Ma Irlanda docet e nel corso di questi ultimi due anni abbiamo sempre effettuato prenotazioni con assicurazioni che ci dessero la possibilità di cambiare date, annullare ed essere rimborsati. Purtroppo ne è valsa la pena, in altre due occasioni abbiamo dovuto rinunciare a fare i bagagli. E l’ultima, ahimè,  è proprio di questi giorni.


Se volete un consiglio spassionato, fleggate SEMPRE quell’opzione quando prenotate un viaggio o un qualsiasi biglietto. Spenderete qualcosina in più, ma credeteci, è un investimento che nel caso di imprevisti, può davvero sostenere il portafogli!

E il Ring of Kerry?

Tranquilli, vi racconto nei prossimi giorni come va a finire …

L’Irlanda è un viaggio a metà. Soprattutto per me. Un boccone delizioso, ma che ha lasciato l’amaro in bocca.
Abbiamo un conto in sospeso con quella terra verde, la sua musica e i suoi pub. Ma ripartiremo, proprio da quei km mancati, fino ad arrivare a Temple Bar… con l’assicurazione viaggio, of course!

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!