La partita di Monopoli

0

Si costruiscono case, se si è più fortunati alberghi e si rischia anche di finire in prigione senza passare dal via. In queste settimane abbiamo pescato più volte una carta dal mazzo imprevisti, per poi accorgerci – dopo aver respirato a fondo – che a un palmo di mano, accanto a quel cartoncino apparentemente sfortunato, fa capolino una probabilità.

 

Mescolare le carte, riordinarle e trasformare imprevisto in opportunità.

Credits by Johanna Lindholm

Queste sere di fine estate sono così: si scrive poco, si legge molto e si “paciuga” sul web.

Cercando nuovi porti in cui attraccare, sono incappata su questo sito Big Blog Map, immediatamente attratta da quella cartina del mondo costellata di puntini, che indicano i colleghi sparsi nei vari continenti e che bloggano di una tematica o di una destinazione in particolare.

Un mondo. Il mondo.

Mi sono registrata, ho creato il profilo completo di elenco dei paesi visitati, la wish list, le lingue parlate e i momenti migliori e peggiori di un viaggio. Poi si accende la lampadina e la mente vola.

Appare la mappa dei paesi visitati e quelli da scoprire
E la mappa dei paesi in cui riesco a comunicare nella lingua del posto

Contestualmente mi capita tra le pagine anche questo articolo sulla condizione lavorativa femminile post maternità e penso ad amici recentemente trasferiti a Berlino.

Mi raccontano di una città sostenibile, a misura d’uomo, dove in ogni famiglia ci sono due o tre bambini. Da noi, il numero medio di figli per donna è 1,3. Ma la cosa più tragica, è che è così da 20 anni. E questo non lo dico io, ma l’Istat.

In quella mappa là sopra, la Germania, è segnata nei paesi in rosso. Quelli della wish list. E anche se il tedesco non rientra tra le lingue che conosco, la città del muro mi attira: per il suo essere così austera – a detta di chi la abita – ma anche così terribilmente ordinata, aperta e disponibile.

Poche automobili per strada, se paragonate alle nostre in Italia, una rete molto efficiente e puntuale di mezzi pubblici e soprattutto i dati sull’occupazione, anche femminile, che insieme ai paesi scandinavi, sostengono il reso dell’Europa.

Credits Irene Penserini

In un attimo mi sono immaginata, con loro (i miei ometti n.d.r.), sotto la porta di Brandeburgo, durante il Festival of Lights in scena dal 10 al 19 ottobre 2014, oppure intenta a guardare la mappa del “Mitte” (il centro città), seduta sul pavimento di questo appartamento in parquet di Oh-Berlin e decidere cosa fare con il Rospettodal museo della tecnica, alla pedalata lungo la ciclabile del muro o una semplice gita in uno dei parchi che ricoprono un terzo del territorio della città.

Me lo ricordo come un gioco lungo, il Monopoli, anche nella versione pocket, fedele compagna delle serate downunder. Partite interminabili, a cui spesso il mio segnaposto, il funghetto, dava forfait dopo aver perso l’ennesimo contratto. Ma le macchie di colore disegnate in quelle mappe lassù, non sono che uno spicchio di universo che ci aspetta. Parco della Vittoria, Vicolo Corto o l’Acqua Potabile.

Il bello di una partita di Monopoli: tutto può succedere!

Si ritirano i 20€, si ricomincia il giro e ci si affaccia nuovamente alla finestra. Basta tirare i dadi!

Share.

About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!