Riflessioni "da genitori" di un baby montanaro autonomo

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Emozioni, info tecniche e resoconto dell’escursione laghi Colbricon con bimbo di tre anni e mezzo e cane al seguito. 

E’ da poco passata mezzanotte e venticinque. Ufficialmente, è il mio compleanno.
Tu dormi accanto a me.
Ogni tanto russi. Sei cotto, ma è comprensibile, è stata una giornata davvero impegnativa per te quella di oggi.

Papà Rospo è in viaggio per rientrare alla base. Lo aspetta l’ultima settimana di lavoro, prima delle nostre vacanze insieme. Sebbene sia una serata di festa, ci siamo lasciati con quel pizzico di magone che non guasta, perchè dopo una giornata come quella appena trascorsa – insieme – faresti di tutto, tranne che separarsi e rientrare in città.

Io scrivo di noi. Orgogliosa di te e del nostro essere famiglia.

Sapevamo che, quest’anno, non avremmo più potuto contare su quel valido alleato che è stato lo zaino da trekking , sia in viaggio che in escursione, ma complici i pochi giorni da trascorrere con la formazione Rospi al completo, siamo partiti da casa, con l’idea che saremmo stati lontani dai nostri sentieri.

Tu, invece, per l’ennesima volta, sei qui a dimostrare quanto la genitorialità, sia un viaggio di scoperta continua. Quanto le nostre passioni, stiano anche diventando le tue. Quanto di noi, c’è in quei 15kg scarsi, ma colmi di sorrisi, urla ed energia. 

Quanto, a volte, ti sottovalutiamo e non ti diamo la fiducia che stra meriti! Errori, classici, da genitori, che oggi vogliono condividere con voi, la prima camminata del piccolo, grande, Rosporico montanaro.

Pancini pieni dopo wurstel, zuppa di gulash e salsiccia

Pranzo al Rifugio dopo escursione laghi Colbricon

Partiamo da casa con acqua, succhi e l’indispensabile per la merenda, ma il pranzo di oggi, si fa in rifugio. Tu vuoi pasta in bianco e salsiccina – la chiami così da quando te ne sei innamorato piccolo buongustaio – e ricordarti quale lauta ricompensa ti aspetta all’arrivo di questo tuo primo traguardo da baby-trekker, è per noi un gioco fin troppo facile.

Parcheggiamo, ci organizziamo e la tua vocina squillante afferma con decisione che vuoi i bastoncini. Entrambi, uno per mano. Proprio come noi grandi, come ci hai visto incedere con passo deciso le scorse estati, mentre te ne stavi appollaiato in groppa.

Ma questo assunto esclude, a priori, la tua necessità e/o volontà di essere tenuto da noi… ma come?? Nel tuo primo sentiero nel bosco? Non possiamo non tenerti, sorreggerti o evitarti qualche scivolone…

No, infatti. Sei caduto, inciampato, scivolato. 

Nonostante noi fossimo a un passo da te, pronti a tenderti la mano o a suggerirti di prestare attenzione a quel sasso o a quella radice.

Oggi hai imparato a camminare in discesa, a mettere i piedini come i granchi, che in montagna si scende facendo la diagonale e che i bastoncini, se usati correttamente, ti aiutano a mantenere l’equilibrio. Anche quando non sembra esserci più. Hai osservato radici, foglie, mirtilli, tronchi d’albero. Hai scoperto che ci sono piante che pungono, che nel bosco non si corre, ma si cammina piano, osservando quello che ti circonda.  

Sulla strada del ritorno dopo l’escursione laghi Colbricon

Hai fatto più di 4km a piedi nel bosco. Da solo, senza mano, proclamando bandiera bianca e mal di piedi negli ultimi 500 metri, abbandonando prima un bastoncino e poi l’altro, così da aggrapparti alla mia mano e a quella di papà… ma senza mai dare forfait e continuando, imperterrito, fino al parcheggio.

Abbiamo camminato. Giocato insieme sulla riva del lago, regalandoti quei momenti preziosi di svago, che servono per ricaricare le tue piccole energie. Quei momenti “da bambino” che ci rendiamo conto  essere “obbligatori” per la perfetta riuscita di una giornata in famiglia.

Una cosa per mamma e papà e una cosa per te.

Giochiamo al Lago

Al primo tornante verso casa, una semplice frase, prima di crollare nel seggiolino, è il regalo più bello di questo compleanno “Mamma, mi è piaciuto forte il laghetto del bosco!”

Famiglia Rospi, al rientro dall’escursione laghi Colbricon.. stanca ma immensamente orgogliosa

Info tecniche per escursione laghi Colbricon

Gruppo del Colbricon – Sentiero di accesso nr. 14 o 348
Partenza: area posteggio gratuita accanto alla Malga Rolle (altitudine 1.910 mt)
Arrivo: Rifugio Colbricon (altitudine 1.927 mt)
Dislivello: 100 mt con persi saliscendi per 2km di percorso
Tempo di percorrenza: 50 minuti… noi ci abbiamo messo 1h e mezza ad andare a quasi 2h a tornare
Difficoltà: itinerario semplice, all’ombra del bosco, percorribile in mountain bike e con bimbi nello zaino da trekking

Quattro zampe in escursione laghi Colbricon

I nostri amici pelosi sono i benvenuti, sia lungo il sentiero – dove troveranno ampia disponibilità di dissetarsi in comodi ruscelli, raggiungibili molto agilmente e senza che il padrone capicolli dietro all’esaltato quadrupede in cerca di refrigerio – che all’interno del Rifugio Colbricon, al cui ingresso una ciotola con acqua fresca accoglie i più assetati.

Il tuffo bomba nel lago è consentito, prestate la massima attenzione però ai colpi di calore dovuti agli sbalzi di temperatura.

Parola d’ordine, anche per questa giornata a quattro zampe, è sempre e comunque, rispettare le regole!

  • Tenere i vostri cuccioli al guinzaglio, soprattutto durante il cammino. Il sentiero è parecchio trafficato, specialmente in alta stagione, e il rischio di un incontro “poco socievole” potrebbe essere dietro un abete o un cespuglio di mirtilli.
  • Raccogliere le deiezioni. Siamo all’interno del Parco Naturale di Paneveggio, il bosco, la forestale e gli altri trekker ringraziano!
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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!