Una Rospa nel branco. Visita tra lupi, orsi e altri animali

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Al Parco Faunistico Spormaggiore

Toc, toc! Bussiamo all’ingresso e in punta di piedi entriamo nella dimora dell’orso bruno. Siamo al Parco Faunistico Spormaggiore.
Le suole degli scarponcini scricchiolano tra le foglie adagiate sul sentiero. Insieme all’automobile o al bus preso per giungere in questo luogo, i rumori della civiltà sono ormai lontani.
La mente si svuota, si colora dei profumi del bosco e torniamo tutti un po’ bambini. La curiosità è davvero tantissima, nessuno di noi ha mai osservato così da vicino gli animali incontrati nei libri delle favole, i protagonisti che hanno reso le notti d’infanzia un’avventura per i più temerari, o un incubo per i meno spericolati.
Siamo ospiti, a casa degli animali atavici che abitano il Parco Faunistico Spormaggiore. Ci aspettano, per essere incontrati, amati e protetti.


Un breve percorso, si sale e si scende, mentre lo sguardo fruga curioso tra gli alberi in cerca del primo avvistamento. Loro tre, le lupe nate Parco Natura Viva di Bussolengo, sono ben mimetizzate nella macchia, sembrano compiacersi della nostra corsa a chi le scova per prime. Le osserviamo, da una postazione in totale sicurezza, mentre con movenze quasi familiari, mettono in scena una pièce degna dei migliori registi. Sissi, il capobranco, è di vedetta. Luna gironzola serafica, incuriosita dai nostri nasi schiacciati contro la vetrata e Vanessa, l’anello debole del branco, dopo essersi stiracchiata, rifugge gli sguardi.

A pochi passi da questi meravigliosi esemplari, incontriamo il principe di questo Parco. Lui, l’orso bruno, il più grande mammifero che vive sulle Alpi. Ma dovremmo, invece parlare al femminile, come suggerisce la guida del Parco, perchè questi orsacchiotti pelosi, un misto tra Baloo e Winnie the Pooh, sono invece Bel, definita per la sua anzianità la nonna d’Europa e le due sorelline Cleo e Cora nate nel recinto del Santuario di San Romedio, nella vicina Val di Non.

Ma nel Parco risiedono anche gufi reali, gatti selvatici e gli animali della fattoria, a cui gli occhi cittadini sono più abituati e ben presto troveranno dimora tra questi boschi del Trentino anche linci, volpi e lontre.

Ci piace perchè

Faggi, abeti rossi e larici sono la cornice naturale nella quale tutti gli animali vivono. Zone più cespugliose si alternano a zone di più ampio respiro, che regalano ai visitatori un’atmosfera tangibile di assoluto relax. Non è uno zoo, Spormaggiore non ha nulla a che vedere con i recinti artefatti già visitati in città, ma una vera e propria riserva nella quale, a seguito di ricerche sulle condizioni ambientali del bosco, si è studiato come reintrodurre queste due specie protette.

Buono a sapersi

  • Come arrivare: Autostrada A22 (prendere l’uscita San Michele all’Adige) o attraverso la Statale 12 del Brennero, seguire le direttive Mezzolombardo / Valle di Non. Una volta superato il paese di Mezzolombardo e il bivio che conduce a Fai della Paganella lungo la strada provinciale SP64, imboccate la strada SS 21 che conduce a Spormaggiore e Cavedago.
  • Parcheggio: tutti i visitatori potranno trovare un’area parcheggio libera accanto alle rovine di Castel Belfort. Attraverso un facile e breve sentiero in ombra, accessibile anche ai passeggini, si potrà accedere al Parco.
  • Prezzi: Bimbi fino ai 3 anni gratis, biglietto intero 8 €, ridotto 7€. Se siete una famiglia e avete due bimbi è molto conveniente il biglietto Famiglia a 18 € che comprende 2 adulti + 2 bambini. Con le Tourist Card Biglietto intero 7€ per gli adulti e 6€ i bambini dai 4 ai 14 anni. Se volete evitare code alla cassa, potete prenotare on line la vostra visita cliccando qui

  • Orari: dal 12 giugno al 07 luglio 9.30-13.00 e 14.30-18.30; dal 08 luglio al 8 settembre orario continuato 9.30-18.30 e dal 9 al 30 settembre 9.30-13.00 e 14.30-18.30.
  • Amici a 4 zampe: I nostri pelosi possono accompagnarci durante la visita al parco, ma sono obbligatori guinzaglio + sacchetto e paletta.
Credits by Paola Forneris
  • Kids Facilities: All’interno del parco c’è una grandissima area verde, dove poter dare libero sfogo alla fantasia  – a prova di bimbi …e anche di quelli più cresciuti. Per i cuccioli in fasce, trovate un bagno pubblico con fasciatoio, accanto alla sala proiezione video.
  • Pausa Merenda: Il parco è dotato di un’area ristoro, negozietto per i souvenir e comode panche per il pranzo al sacco. E’ severamente proibito dare da mangiare agli animali e per quanto la tentazione sia fortissima, cercate di far rispettare la regola numero 1 ai vostri bimbi.
  • Nelle vicinanze: dopo aver visitato il Parco, non potete perdere la visita a Castel Belfort e all’Apicoltura Castel Belfort.

Informazioni e prenotazioni

Parco Faunistico Spormaggiore
e-mail: info@parcofaunistico.tn.it
sito web: http://www.parcofaunistico.tn.it/sito/index.php
Si consiglia sempre di verificare le condizioni meteo e di consultare orari e giorni di apertura direttamente sul sito del parco.

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About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!