L’inglese, i viaggi e il mio augurio per te

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Del perché imparare inglese da bambini. Riflessioni a caldo di una mamma fissata con le lingue.

Dopo due giorni che non ti vedo, torno a casa, mi corri incontro e ti vedo cresciuto. Forse sono i capelli corti, che Papà Rospo ha prontamente rapato ai primi caldi estivi.
Nei tuoi occhi leggo la gioia di un abbraccio che è mancato a lungo, sebbene per noi grandi sia solo lo spazio di un weekend, per te è molto, molto di più. Parto con il magone ogni volta, perché da quando ci siete voi, in quel trolley che volevo rimasse solo per me, mancano le tue costruzioni e le lenti a contatto di Papà, ma sono serena, perché consapevole che i “vostri giochi dei maschi” sono momenti unici tra padre e figlio.

In montagna, grande come una valigia

Imparare inglese da bambini

Come uno scioglilingua, in cinque minuti mi racconti di tutte le attività che ti hanno impegnato durante la mia assenza: bici, calcio, Lego, pittura e Didi. Mentre saltelli festoso, canticchi in inglese delle nuove avventure di questo draghetto lilla, Sam e Fluffy. Sono i personaggi creati dalla penna di Helen Doron conosciuti all’asilo e che da due anni ti fanno compagnia nel percorso di approccio all’inglese. Un DVD da vedere a casa insieme, un CD da ascoltare in macchina durante i lunghi viaggi e un libretto con gli adesivi da staccare, colorare e portare sempre nello zainetto. Magari per tanti un’attività precoce o da “sapientino scuola”, ma per noi che l’inglese l’abbiamo studiato con impegno fin dai banchi di scuola, vedere la tua brillante risposta, dà la consapevolezza di essere sulla strada giusta. Memorabile la tua associazione “Pasqua – Big” e “Pasquetta – Little” dopo che per settimane avevamo ascoltato le unit sugli animali più grandi e quelli più piccoli.

Sei nato in una famiglia di girovaghi, le valige ti hanno attratto da subito e si sa che i bambini imparano l’inglese più in fretta. Si gioca e si apprende insieme. Non potevamo, per te, fare una scelta diversa. Conti fino a 10 in una lingua che non è la nostra ed io mi sciolgo al suono del tuo nine, con una pronuncia British così perfetta, che neanche i migliori corsi di fonetica mi hanno insegnato.

In fila al check-in a Budapest

Spesso all’interno della stessa famiglia si parlano lingue diverse, ma viviamo in un mondo che comunica globalmente sotto i colori di un’unica bandiera tri-colore, ma bianca, rossa e blu. E allora, il nostro ruolo di genitori è quello di darti tutti gli strumenti perché tu possa apprendere quanto più ti è possibile. Ma senza rimandare o demandare ad altri, ma ogni giorno che viviamo insieme.
Con naturalezza. Semplicità. Giocando.
Ci sono koala, delfini e panda da incontrare in paesi lontani e altrettante ninne-nanna che possono coccolare il tuo sonno, sussurrate in una lingua straniera, ma che parlano nella lingua universale del cuore.

In Sardegna alla scoperta delle stelle marine

Ti rivedo festoso ad ogni nostra partenza, fosse anche per un pic-nic a due passi da casa e mi accorgo di quante energie investi per pedalare ogni giorno un pezzettino in più, nella ricerca della tua autonomia, lontano da me. Come quella volta che al parchetto, girandoti e suonando il campanello della bici, mi dicesti “Mamma, vado in America io!”

Altro che imparare inglese da bambini qui!!

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About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • Io sono d’accordo con te… c’è poco di “sapientino” fargli apprendere le lingue tanto presto. Per me è solo un modo per facilitargli la vita di domani. La mia ha cominciato a 7 anni. Tardi rispetto a voi ma perché alla scuola materna facevano “lezione” e alle elementari tanto si doveva studiare. Quando la Gelmini ha deciso che non c’ erano più soldi per l’inglese e ha tolto gli insegnanti mandando le insegnanti di matematica o italiano a fare un corso di in mese, non ho avuto dubbi che dovessimo fare da noi. A 11 anni parla davvero bene, conosce tantissimi vocaboli, non sa tutti i tempi ma comunque ha una buonissoma dimestichezza con la lingua… fra 12 giorni va in Irlanda 15 giorni… È piccola ma è stata accettata nel gruppo di 15/16/17enni proprio perché è un passo avanti rispetto ai coetanei. .. i soldi meglio spesi quelli del corso… le ho dato una possibilità, le ho dato un’opportunità di esperienza che ricorderà sempre, un modo per crescere provando sul campo… poi poco importa che la valigia tornerà a casa come se ci fosse stata la rivoluzione dentro o se di scarpe me tornerà una invece che due… lei imparerà a cavarsela da sola sempre e io sarò orgogliosa di lei… poi ovvio… il 1 luglio…. lacrime lacrime… lacrime ma anche quelle fanno parte del conto!

    • Bellissima testimonianza Monica! Siamo davvero allineate e il 1 luglio sarò con te con il fazzoletto!!!
      Un vero peccato sapere che però l’istituzione vera e propria non ci supporta in questo percorso, una nota molto negativa in un sistema scolastico che è vecchio come chi lo governa! Cerchiamo noi di prendere in mano la situazione e volgerla al meglio, per il loro futuro! Durissima e spesso frustrante, è un dovere per i nmostri cuccioli!
      Grazie del tuo commento

  • Brava mamma Alessandra e bello lui che se ne va in America!

    • il problema è che cuore di mamma, sa che lo farà davvero…e non tanto tardi!!!

  • che bello…brava…io sto cominciando ora con i twins che hanno 6 anni….per adesso una ragazza (insegnante inglese madrelingua) qualche ora la settimana…e già quel poco sta portando i suoi frutti….poi a settembre sto cercando di far organizzare un corso helen doron vicino casa….con gli impegni della prima elementare penso che siano preferibili brevi spostamenti durante la settimana…speriamo di riuscirci….

    • Grazie mille del tuo commento! Hai fatto benissimo e anche se sarà dura, è la strada giusta! Mi fa piacere vedere che la pensiamo così in tanti!!

  • Anonymous

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  • Che post dolcissimo Ale!!!
    E mi hai fatto venire in mente la mia nonna, quella di 98 anni che ci ha lasciato qualche mese fa, che oltre 60 anni fa ha fatto venire in casa una ragazza alla pari dall’Inghilterra perchè i suoi bimbi potessero imparare fin da subito l’inglese! Lei ha iniziato ad andare a lezione quando io ero già nata e solo per poter parlare con le persone nei viaggi che voleva fare in giro per il mondo. D’altronde ha cresciuto tutti, figli e nipoti, al suon di “libri e viaggi, i soldi meglio spesi”. Quanto era avanti questa nonna …

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