Gli artisti di strada del Festival Mirabilia

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Eccola di rientro dalle Terre dei Savoia per raccontarci la sua straordinaria avventura al Festival Mirabilia! Sapevo che non ci avrebbe deluso e che ci avrebbe postato fotografie incantevoli! 

La parola ora a Monica Nicoliello, autrice di “Alla Ricerca di Shambala” e ai suoi meravigliosi scatti. Monica, ancora grazie per il tuo prezioso lavoro!!

Questo primo post lo dedico alla vera essenza di questo International Circus&Performing Arts Festival Mirabilia 2013, che significa “Cose Straordinarie”. Sono loro l’anima del Festival, sono gli artisti di strada che hanno riempito gli spazi aperti urbani di Cherasco, Fossano e Savigliano, con il loro linguaggio corporeo, le loro esibizioni fatte con pochi strumenti ma grandissime capacità. Attori, mimi, giocolieri, danzatori capaci in un attimo di trascinarti nell’improvvisazione, nella drammaturgia, nella comicità, nell’humor nero, nell’arte circense e tutto questo semplicemente passeggiando lungo le strade di tre borghi antichi piemontesi e lasciandosi andare alla voglia di partecipare.

Festival Mirabilia la magia è pronta a compiersi

E allora basta un cerchio di gesso attorno al quale riunirsi e si crea un filo diretto con gli spettatori, si va dagli spettacoli più semplici degli artisti “a cappello” a un programma articolato di eventi programmati nei tre centri storici, in mezzo al palcoscenico architettonico dei monumenti cittadini. Spettacoli fatti di dimensione onirica, illusione, espressività e grandi doti teatrali. Spettacoli di qualità e piacevolissimi, per adulti e per bambini.

Camminando è facile incrociare un mago, un clown, un trampoliere, un giocoliere, un mimo o uno sputafuoco, una statua vivente, un angolo trucca bimbi, un caricaturista, un acrobata o un cantastorie, il funambolo, i musicisti itineranti, il gruppo di percussionisti, la compagnia di danzatori e tantissimi altri. Così come gli spettacoli più organizzati con coreografie studiate, macchine, costumi e grandi compagnie che hanno già vinto concorsi internazionali. Insomma ce n’è davvero per tutti i gusti

E’ così che l’atmosfera del Festival ti rapisce, ti sorprende ad ogni angolo, per qualche giorno ti catapulta in un mondo fatto di sorpresa e di meraviglie, ti fa tornare bambino. E bisogna essere pronti a sorridere o commuoversi guardando i volti truccati, le acrobazie, le caricature, le storie raccontate da questi artisti sorprendenti. Che hanno fatto della loro arte la loro vita, e che soprattutto amano quello che fanno e si donano al loro pubblico. E guardando i loro spettacoli, eccome se te ne accorgi.

Le barriere cadono, capisci che l’arte di strada, proprio perché nata dalla libertà indiscussa e dall’esperienza vissuta magari nelle difficoltà, ha vie di comunicazione più dirette e colpisce dritta al cuore. Musica, gonne a pois, trucco pesante e arte circense, magia, danza sono strumenti di espressione potenti che questi artisti trasformano in momenti di conpisione col loro pubblico. E emozionarmi, ridere, piangere, sorprendermi è stato, in assoluto, il regalo più bello (e inaspettato) che Mirabilia13 mi abbia fatto.

Così col trecentesco Castello degli Acaia di Fossano sullo sfondo mi sono trovata col naso all’insù a seguire un’altalena piumata e il suo dondolio altissimo e le avventure immaginarie de “La Ballade de Bergerac“, dove un inventore strampalato si imbarca col suo equipaggio per raggiungere nientemeno che la Luna. Spettacolo della compagnia inglese Lost in Translation.

Oppure a passare un sabato sera fiabesco sulle tracce del Bene e del Male, rivisitati nello spettacolo suggestivo “C’era una volta” di Ondaurto Teatro, tra strani macchinari principesse ed eroi, favole della grande tradizione viste cogli occhi della multimedialità e scompagninate. Se ci fosse stata anche la mia nanetta sarebbe impazzita.

E ancora sentimenti contrastanti di fronte a “Le Salon de la Mort” dove i due protagonisti partecipano ad un funerale sui generis, il macabro penta poesia, il surreale fa sogghignare tutti, con due artisti pazzeschi capaci di far volare via il tempo e incollarti allo spettacolo.

A mezzanotte mi sono sorpresa a ridere di gusto grazie a un comico che con un frac addosso e una valigetta con 4 oggetti elementari intratteneva una piazza intera, coinvolgendo grandi e piccini e persino un cane di passaggio in giochi d’ironia e gag esilaranti. La comicità fatta persona, e ti rendi conto che non serve molto altro.

Ogni artista, ogni evento, è come una finestra su un altrove. E questi che ho citato sono solo un granello dei tantissimi spettacoli presenti, l’importante è avervi trasmesso l’idea che questo Festival è un evento interessante, da vivere, da far crescere perché mette insieme arte, cultura, territorio e una buona dose di creatività e innovazione. Da segnare di sicuro in agenda se passate da queste parti per l’anno prossimo.

Reportage, foto e testi di Monica Nicoliello

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • Bellissimo … immagino i bimbi come devono averla vissuta! e le foto sono superlative …

    • ehehe…hai ragionissimo!!! Ottima inviata per la famiglia Rospi, la Signora Nicoliello!!

  • fa sempre un certo effetto vedersi in un altro blog! ma ne sono felice
    di foto qui ce n’è un piccolo estratto, farò poi un post fotografico da me perchè ho raccolto davvero del materiale interessante e sarebbe un peccato non pubblicarlo

    • Verissimo cara Monica! Hai fatto stra, stra bene!! Un abbraccio e aspettiamo con impazienza tutti i tuoi racconti eh!!!

  • Che meraviglia Monica le immagini sono come al solito bellissime dev’essere stata una meravigliosa esperienza!

    • Non c’ero, ma è come se un pezzettino di me fosse con lei! Da ripetere assolutamente! Clap clap alla nostra Reporter!!!

  • Bellissimo reportage, Monica! Che voglia di esserci. Prossimo anno non scappa, vero Rospa???

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