Il caffè della solidarietà

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Oggi il nostro bistrot apre a Cittadella nella sede di Fratelli Dimenticati,  per un caffè che arriva dritto-dritto al cuore. Profuma di amore, fiducia, speranza.

Seduta al tavolino, con noi, Daniela della Fondazione Fratelli Dimenticati onlus – Fratellidimenticati.it.

Se potessi scegliere un caffè, tra tutti quelli bevuti nel mondo, quale sceglieresti e perché? 

Sceglierei quello bevuto all’ospedale di Kurkuria durante il mio primo viaggio in India. Era un caffè offerto con tanto amore e la sorpresa stava nella zuccheriera.

Le suore del Terzo Ordine Francescano, che gestiscono il centro, mi hanno offerto lo zucchero e, quando ho alzato il coperchio, ho visto qualcosa di strano, di colore scuro: erano formiche che camminavano tranquillamente. Mi sono trovata in difficoltà perché non volevo assolutamente fare la schizzinosa o offendere le suore, con il cucchiaino ho spostato le formiche in un lato e ho cercato di prendermi lo zucchero. Confesso qualcuna è finita nel caffè!

Cosa ti è rimasto nel cuore di questo luogo?

Kurkuria è raggiungibile da Ranchi, – la capitale del Jharkhand- percorrendo 20 chilometri di strada non asfaltata in mezzo alla foresta. Nel cuore mi è rimasto il ricordo di una distesa di terra arida e un’oasi di speranza dove le persone di diversi villaggi possono trovare aiuto e cure mediche. La povertà dignitosa in cui vivono le suore e il sorriso che esprime l’amore che hanno nel cuore.
L’India è un paese vastissimo, terra di grandi differenze sotto tutti gli aspetti. Quando pensiamo all’India sono molte le immagini che affiorano nella nostra mente: grandi pianure e deserti aridi, catene montuose antichissime e fiumi spettacolari, città sovraffollate e distese verdi, innumerevoli culture diverse, con la propria lingua, religione e tradizioni, sviluppo tecnologico ed estrema povertà, fogne a cielo aperto e palazzi meravigliosi, piogge torrenziali e siccità, profumi penetranti e stoffe variopinte, grandi silenzi e poesie antiche, persone dalla grande anima che hanno cambiato il mondo, popoli ospitali e leggende millenarie. L’India racchiude in sé un tesoro immenso, fatto di persone semplici che sanno vivere con umiltà e consapevolezza la propria vita.

Credits by Fratelli Dimenticati

Cosa simboleggia il caffè per chi non ha neppure un sorso d’acqua?
Mi trovo un po’ in difficoltà paragonare il caffè con un sorso d’acqua dove l’acqua è talmente preziosa da non doverne sprecare neppure una goccia. Potrei solo dire che in questo caso il sorso d’acqua è molto più importante di una tazza di caffè.

Com’è nata Fratelli Dimenticati?

Fratelli Dimenticati è nata perché Don Antonio Alessi aveva conosciuto l’India, in particolare i lebbrosi e le Herpers of Mary di Bombay. Il primo progetto fu quello di realizzare un ospedale-lebbrosario a Vehloli, 80 chilometri dalla grande metropoli, per ospitare i malati, per offrire un riparo, un luogo sano dove poter ricominciare a vivere e soprattutto perché non venissero ghettizzati. Successivamente vennero aiutati i figli dei lebbrosi attraverso il Sostegno a Distanza.

Attualmente Fratelli Dimenticati aiuta anche altre popolazioni, oltre all’India è presente in Nepal, Nicaragua, Guatemala e Nord Messico sia con il Sostegno a Distanza dei bambini/giovani sia con progetti come la realizzazione di scuole, casette e il mantenimento degli ospedali/lebbrosari.

Credits by Fratelli Dimenticati

Quali sono i progetti che hanno ottenuto negli anni maggiori consensi e quali invece è stato più difficile portare avanti?
Diciamo che oggi non viviamo un bel periodo economico e quindi è anche difficile portare avanti progetti ambiziosi. Fratelli Dimenticati, nei suoi 25 anni di storia, ha realizzato molti progetti, tutti richiesti da persone locali. Il Sostegno a Distanza ha sempre avuto un buon riscontro, oggi un po’ meno perché è un impegno continuativo e, per qualcuno, potrebbe essere impegnativo. Noi però confidiamo tanto su 5 x Mille:www.fratellidimenticati.it/microprogetti/5-x-1000/

Qual è l’aiuto maggiore di cui Fratelli Dimenticati ha bisogno?

Farci conoscere, far sapere alle persone che ci siamo, coinvolgerle affinché possano fare qualcosa, dedicando il proprio tempo agli altri.

Qual è stato l’incontro che più ti è rimasto nel cuore?

Provo ancora molta emozione nel raccontare l’incontro con Madre Teresa di Calcutta e soprattutto con i bambini abbandonati del Shishu Bhavan. Una mattina ho partecipato alla Messa nella cappella della Casa Madre delle Missionarie della Carità a Calcutta. Finita la celebrazione ho avuto l’onore di scambiare due parole con Madre Teresa. Sentivo un vibrare proprio alla bocca dello stomaco, un’emozione indescrivibile. Lì c’erano diversi volontari che prestavano servizio e venni a sapere che stavano ultimando un’ala dell’orfanotrofio proprio adiacente e che il giorno successivo ci sarebbe stata l’inaugurazione. Allora mi fermai e feci da baby-sitter, a un certo punto avevo tre bambini in braccio, erano tutti piccoli, non avevano pannolone ed erano sdraiati sulle stuoie. Ai tempi non avevo figli, ma ho sempre adorato i bambini. Iniziai a prenderne in braccio uno, poi un altro e mi ritrovai ad averne tre tra le braccia. Si sentiva il bisogno d’affetto che avevano, feci molta fatica a rimetterli sulle stuoie. E così l’indomani tornai all’inaugurazione. C’erano diverse autorità locali, la famiglia indiana che aveva finanziato l’ampliamento e Madre Teresa. Tutti fecero un discorso e poi il taglio del nastro e la possibilità di visitare i locali con i lettini, in ogni lettino due bambini, uno messo con la testina rivolta a destra e l’altro con la testina rivolta a sinistra. Io chiacchieravo con altre persone e ad un certo punto vidi un bimbo che avevo preso in braccio il giorno precedente che si reggeva a mala pena in piedi e cercava di farsi notare per essere ripreso. Provai un’emozione e una gioia immense. Un sorriso, un abbraccio, alcune volte, trasmettono molto più di mille parole!

Credits by Daniela – Fratelli Dimenticati

Quali sono i prossimi viaggi in cui sarete coinvolti? 

Ogni anno organizziamo un Viaggio Missionario del Sorriso, quest’anno sarà in Sierra Tarahumara, Nord Messico, ed è aperto a tutti coloro che hanno voglia di scoprire le Missioni. Un viaggio dal 9 al 23 settembre 2013 in una fetta di Mondo particolare fatta da persone semplici: i Raramuri, chiamati anche piedi leggeri (veloci). Fratelli Dimenticati in questa zona aiuta 1.137 bambini attraverso il Sostegno a Distanza e sarà possibile visitare alcuni centri che li ospitano. Se qualcuno fosse interessato può visitare il sito www.fratellidimenticati.it oppure contattarci allo 049.597.16.87

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About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • Ale questo è forse il caffè dall’aroma più intenso che ho letto qui. Profonda stima per tutte le vostre iniziative ragazzi.