Il caffè del Bar Vitelli

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Un caffè che ha fatto la storia del cinema, un giovane di grande grinta e un progetto 2.0. 

Oggi vi porto in una regione che quasi non conosco, ma che ci siamo ripromessi di scoprire a breve. Papabile meta estiva, a raccontarci la “sua Sicilia”, c’è Francesco Mapelli, un giovane imprenditore siciliano, formatosi professionalmente a Bologna, ma che non ha mai reciso il cordone ombelicale con le sue radici.

Tornato dopo gli studi per legarsi definitivamente alla sua terra, Francesco ha aperto la sua azienda di Marketing e Web Solution puntando sul settore turistico, sicuro che dalle idee vincenti dei giovani possa nascere una nuova Sicilia.

Dal freddo di questi bianchi giorni milanesi, ci tuffiamo in parole dal profumo salsedine, granita di gelsi e autenticità. A voi, Francesco Mapelli…

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Un caffè a…

Savoca, Bar Vitelli, lo stesso bar in cui nel 1972 furono girate alcune scene del Padrino di Francis Ford Coppola.

 

 

Perché la scelta di questo caffè, tra tutti i caffè bevuti nel mondo? Cosa ti ha ispirato questo posto e perché ti è rimasto nel cuore?

Il Bar Vitelli è una specie di istituzione qui in Sicilia, ma anche all’estero tutti gli amanti e appassionati della famossissima pellicola di Francis Ford Coppola, il Padrino appunto, conoscono questo posto.

E’ una specie di santuario del Padrino, con fotografie, immagini, dediche e ricordi dei vari protagonisti di questo film impressi indelebili sulle pareti di questo bar. Un bar che tra l’altro esprime anche la più autentica sicilianità: nasce infatti all’interno di un palazzo nobiliare del ‘700, un capolavoro del liberty e un emblema della ricchezza e del fasto della Sicilia di un tempo. 

La stessa Sicilia che impressionò Goethe, la stessa terra che divenne meta ambita delle più grandi corti d’Europa, e la stessa Sicilia che è riuscita, nonostante tutto, ad affrancarsi dai luoghi comuni e dalle maldicenze che ruotano proprio intorno alle vicende che racconta il film. E’ questo che rimane nel cuore qui a Savoca, qui al Bar Vitelli: la tenacia e la genuinità della Signora Maria D’Arrigo, scomparsa nel 2009, rimasta anche nel cuore di Al Pacino, che ogni anno dalle riprese del film le faceva recapitare puntualmente dei fiori per il suo compleanno.

Nel cuore rimane la Sicilia, che in paesi come questo resta orgogliosamente ancorata alle sue tradizioni e rifiuta il parossismo del progresso che talvolta finisce con il calpestare la storia.

Rimane nel cuore come in Sicilia, da un caffé, si possa finire col parlare di tutto questo.

 

 

Cos’è per te il caffè? E cos’è per te il caffè quando viaggi?

Devo essere sincero: non sono in realtà un grande amante del caffè. Tuttavia riesce ancora a sorprendermi il ruolo di collante sociale che riesce ad avere un caffè, soprattutto da noi in Italia ed in Sicilia. Ogni scusa è buona per prenderlo con gli amici, per pagare un debito, per iniziare un discorso, per dare buone e cattive notizie, per organizzare gli incontri e le serate, per conoscere una donna o un ragazzo.

Quando viaggio, la pausa caffè rappresenta un po’ l’angolo di riposo, il momento per rassettare e cristallizzare tutte le diapositive scattate con gli occhi e che fino a quel momento sono come gettate confusamente in un cassetto della memoria. Il caffè è in fondo la scusa per permetterti di soffermarti ad apprezzare e commentare, a comparare aspettative, realtà ed immaginazione di un viaggio, di un luogo, di un evento, di una persona. Il caffè va molto al di là di se stesso, persino di noi stessi. In un caffè può esserci un intero viaggio.

 

Gli stranieri e il caffè siciliano. Che approccio hanno verso questa bevanda e le abitudini culinarie della tua regione in generale?

L’espresso siciliano è davvero molto forte, forse più che in ogni altra regione d’Italia. Fatico a distinguere un approccio tipo: bisognerebbe davvero fotografare le espressioni di chi lo prende per la prima volta, e creare un collage di sensazioni!

Per quanto riguarda la cucina… be’, qui le cose sono un po’ diverse! La tradizione gastronomica siciliana è uno dei più importanti motori della nostra economia e del nostro turismo. La cucina siciliana è uno straordinario meltin pot di gusto, tradizioni, storia, arte: è una cucina che si mangia davvero con tutti e 5 i sensi! I profumi che pervadono le strade provenienti dai mercati tipici o dalle bancarelle dello street food fanno da contraltare al barocco delle cassate siciliane, che si mangiano letteralmente con gli occhi! E poi ci sono i suoni e le urla dei venditori ambulanti, con le loro simpaticissime frasi ad effetto, la festa del palato nei sapori così forti e così ricchi della nostra cucina isolana. L’approccio del turista è festoso, quasi imbarazzato talvolta nel fronteggiare vere e proprie sfide dinanzi ad usi e costumi così originali e diversi da qualunque altra cultura europea! Vedere mangiare un turista in Sicilia è davvero uno spettacolo! Bisognerebbe farci un film!

 

Presentaci le tue attività su Trova Vacanze Sicilia.it e Travel365: obiettivi, finalità e ambizioni?

Trova Vacanze Sicilia è un portale turistico che da 7 anni ormai si è saputo ritagliare una importante fetta di mercato nel settore delle vacanze in Sicilia. A rischio di apparire demagogico, l’obiettivo primario del portale è promuovere il territorio, favorire lo slancio del turismo isolano, ed infatti le iniziative e gli sviluppi del progetto sono sempre andati in questa direzione: abbiamo sviluppato un sistema di itinerari turistici per favorire la fruizione del territorio, abbiamo favorito il contatto diretto tra turisti e strutture ricettive garantendo una vetrina privilegiata per la promozione del proprio business turistico, abbiamo cercato di diffondere un’immagine vincente della nostra terra nel resto d’Italia e all’estero, e siamo fieri dei risultati ad oggi ottenuti.

Con Travel365 abbiamo deciso di confrontarci con le realtà che vanno oltre i confini regionali e nazionali, abbiamo voluto non soltanto parlare delle nostre esperienze, dei nostri viaggi, ma abbiamo voluto, e stiamo cercando, di creare una vera e propria community, in pieno stile 2.0, in cui ognuno può essere libero di raccontare curiosità, eventi, di trasmettere la passione per la propria città o nazione. Abbiamo voluto, e vogliamo, parlare di viaggio, in ogni sua declinazione: perché per qualcuno, il viaggio, potrebbe stare anche in un caffè!

 

 

Quanto la tua regione è attrezzata per accogliere i bambini e cosa si potrebbe fare, a tuo parere, per incrementare il flusso di turisti in Sicilia?

Sarò sincero:credo che la Sicilia debba fare ancora molto in questa direzione. Non voglio essere ipocrita e nascondermi dietro un dito decantando soltanto la mia personale visione della mia terra, che è evidentemente “viziata” dall’amore incondizionato che provo per lei. Dire le cose come stanno credo che sia un atto di rispetto nei miei confronti e nei confronti della Sicilia stessa: occorre onestà intellettuale, e occorrerebbe anche da parte di chi la Sicilia l’amministra.

Tornando alla domanda, credo proprio che la Sicilia non sia la meta ideale per famiglie con bambini. Naturalmente, poi, bisogna analizzare le varie realtà una per una, ma a livello di infrastrutture e servizi, siamo un po’ carenti in questa direzione.

Purtroppo però oggi parlare di investimenti suona quasi come una bestemmia: in realtà, sotto questo aspetto vien da dire che tutto il mondo è paese, perché in Sicilia come in qualunque altra regione d’Italia, credo che sarebbe sufficiente ridurre gli immensi sprechi e gli sperperi di denaro nella politica per trovare linfa più che sufficiente da investire nel marketing territoriale, nelle strutture ed infrastrutture, nei collegamenti. Soffriamo in Sicilia dello stesso male di cui soffre la nazione intera. Ed è un vero peccato, perché se solo la gente sapesse cosa e quanto la mia terra ha da offrire, ma ancor più se anche i siciliani fossero coscienti di questo, avremmo fatto ben più di un passo nella giusta direzione.

Quanto contano le collaborazioni 2.0 per promuovere una regione?

Io credo che le collaborazioni 2.0 contino non soltanto nel promuovere una regione; mi permetto una breve considerazione: si parla di web 2.0 per indicare un po’ lo spostamento in direzione di un universo social, un ambito di totale collaborazione e di assoluta democraticità del web. Allora, le collaborazioni 2.0 contano esattamente quanto contano le persone, perché oggi le persone è lì che stanno, è a questi strumenti che si rivolgono. Sono queste le idee che oggi muovono le coscienze! L’uomo 2.0 si è fatto furbo ormai, ed ha imparato a dribblare le demagogie ed i populismi dei vecchi metodi pseudo o para democratici. Ha imparato ad individuare il marcio nelle vecchie amministrazioni, ed è consapevole che sono queste forme di nuova e giovane collaborazione l’arma per il rinnovamento. Peccato che non l’abbia capito anche chi avrebbe dovuto…

 

 

Dammi 5 buoni motivi per organizzare le prossime vacanze in Sicilia?

Mmm… solo 5? E come si fa… sono troppi! Aspetta, prendo un caffè e riordino le idee!

Eccoci, dunque, i 5 motivi:

  1. 1.000 km di spiagge, tra coste sabbiose, scogli, grotte, faraglioni, baie, fondali che altro che Mar dei Sargassi!
  2. 5 Parchi Naturali Regionali e 72 Riserve Naturali Regionali: laghi, montagne, colline, terme naturali, oasi faunistiche, aree marine protette, archeologia marina, alberi vecchi di 3.000 anni (si, esatto, hai capito bene… 3.000!). Tutto questo in una sola regione.
  3. Storia, arte e cultura: ogni passo in Sicilia è un passo nella storia: Palermo, vecchia di 3000 anni, Siracusa, una delle più importanti polis greche mai esistite, Agrigento e la sua Valle dei Templi, Selinunte, Segesta, Taormina. Sapevi che la lingua italiana non è nata a Firenze ma nella scuola di Federico II Stupor Mundi a Palermo? Ecco… se vuoi approfondire, vieni in Sicilia!
  4. Il Vulcano Etna: la “Fucina di Efesto”, la “Gabbia dei Giganti”, semplicemente “A Muntagna” per i Siciliani. È il vulcano attivo più alto d’Europa, una capolavoro naturale di incommensurabile bellezza e soprattutto uno scrigno di tesori, storie, leggende, paradisi natualistici, che lasciano un solco così profondo nel cuore da marchiarti per sempre. A fuoco, si, con il fuoco dell’Etna. Certi scenari non si dimenticano facilmente, e spesso il cuore e la mente non hanno abbastanza spazio per contenerli. Sublime.
  5. La Sicilia. Si, la Sicilia è essa stessa la ragione. Perché in una parola, in una regione, in un’immagine, in un sogno, essa racchiude tutto quanto. Tutto quanto e ancora di più.

 

Dove berrai il caffè la prossima estate?

Ne sono certo: lo berrò qui in Sicilia. C’è ancora un intero mondo da scoprire qui, e da siciliano follemente innamorato della mia terra, voglio conoscerla a fondo prima di cedere a tentazioni esotiche ed esterofile. Magari tornerò al Bar Vitelli, e da lì con gli amici parleremo di calcio, di donne, di sogni. Parleremo di Sicilia, bevendone un sorso. In un caffè.

Testo e foto di Francesco Mapelli

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About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo … e ho fatto spazio nel trolley!
Ora siamo la Famiglia Rospi!
Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • Che voglia di partire!! Qui fuori dalla finestra c’è la neve e la Sicilia è nella mia wish lista col piccolo!!!!!
    Baci e complimenti per l’intervista!!
    Fra

    • A chi lo dici! Quest’anno inizio ad essere stufa di freddo, nonostante io adori la neve, ma ho davvero voglia di caldo!
      Sicilia anche noi, forse estate 2013 in campeggio!
      Grazie Franci!!

  • Mi manca la Sicilia, nel senso che non l’ho mai visitata. La scena del bar nel film la ricordo bene. Grazie per questo caffè.

    • E invece sai che io non l’ho mai visto il film!! Mi associo alla Sicilia…dicevi della tua voglia di mare e caldo???