Budapest: dove mangiare con i bambini

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“In the end what counts is what we have achieved and how we have lived – and not what we had hoped to do”. Arthur Schnitzler (1862-1931)

La frase dello scrittore austriaco accompagna lo zucchero del mio primo caffè ungherese.
Che sia di buon auspicio, diciamo tra noi. L’occasione è di quelle giuste.

Visitare Budapest con i bambini: dove noi abbiamo mangiato

Giovedì 17 gennaio decidiamo di festeggiare i nostri primi 10 anni alla Casa dello Strudel” – Első Pesti Rétesház Café & Restaurant. Aperto nel centro di Pest nel 2007, all’interno di un palazzo del 1800 vicino al Parlamento, questo locale è davvero affascinante. Tra i suoi tavoli si fa un tuffo nella storia delle tradizioni magiare. La cucina è quella tipica ungherese, ma vero re, nella scacchiera dell’offerta di questo ristorante, è lo strudel fatto a mano sotto gli occhi dei clienti al tavolo.

Strudel come sinonimo di mele e Sud-Tirolo? Nulla di più sbagliato. Strudel con zucca, patate e ortaggi di ogni genere, senza poi tralasciare quelli ripieni di ciliegia. Una vera delizia del palato.

La “Casa dello Strudel” è in più, un locale decisamente Baby Friendly! Come nella migliore tradizione nord europea, viene portato al tavolo seggiolone, album e matite da disegno per intrattenere il Rospetto viaggiatore.

Mentre gustiamo zuppa di gulasch, un sontuoso piatto di carne e Federico pollo e + patatine dal menù bimbi, lo chef, a pochi passi dal nostro tavolo, prepara la sfoglia fresca. Accarezza, tira, farcisce con movimenti quasi ipnotici. Pochi minuti nel forno e si svela la magia.

La Casa dello Strudel è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 23. Vi aspettano per colazione con caffè e strudel, a pranzo o cena per un menù più completo.

Credits Tripadvisor

Un altro locale tipico da segnare in agenda è il Kisharang, “il Campanellino”. Molto economico, questo étkezde è un locale rustico che serve piatti semplici – davvero buonissimi – molto popolare tra gli studenti e il personale della vicina Università del Centro Europa. Il quartiere è quello del Parlamento, a pochi passi dalla Basilica di Santo Stefano. I piatti del giorno meritano di essere assaggiati e l’arredamento in stile retrò è molto divertente. I fozelek, i piatti di verdura preparati secondo i dettami della tradizionale cucina ungherese sono decisamente i più gustosi.

Il Kisharang non ha menù bimbi, ma con un piatto di carne alla griglia e purè i piccoli viaggiatori possono essere accontentati.

Aperto dalle 11 alle 17.00, il locale effettua anche servizio take away.

Indirizzo: Oktober 6, utca 17

Molto famoso alla fermata della metropolitana M1Oktogon, all’interno di una delle piazze più animate la sera, è il Menza, ma se volete degustare per cena i loro famosi piatti magiari rivisti in chiave moderna, dovete assolutamente prenotare con un giorno di anticipo.  Anche se volete cenare con un bimbo alle 19.30.

In alternativa consigliamo la Cantine, lungo viale Andrassy. Il locale è molto piccolo, ma l’atmosfera è decisamente rilassata. La scelta del menù non è molto ampia, ma gulash, carne e cavolo in panna acida sono davvero ottimi. Questo locale anche se non ha piatti dedicati ai più piccini, fornisce come alla casa dello strudel, seggiolone e kit da disegno.

Apertura dalle 12 alle 24.

Importante: in Ungheria è buona usanza lasciare la mancia nei ristoranti, ma con una pratica particolare. Non dovete lasciarla infatti sul tavolo o direttamente nella mani del cameriere, ma dovete espressamente comunicarlo durante il pagamento. Mi spiego meglio con un esempio: se il conto è 53.000Ft e volete arrotondare a 55.000Ft dovrete comunicarlo prima che passino la carta di credito o dire di non portare il resto per il pagamento in contanti.

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo … e ho fatto spazio nel trolley!
Ora siamo la Famiglia Rospi!
Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • uuuuh quanti consigli. Quel localino dal nome tanto carino “il campanellino” mi ispira tanto. L’elenco di cose da annotare si allunga. Che belli che siete tu e il tuo Fede. Ciao cara.