Slingia, nel silenzio dell’Alta Val Venosta

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Slingia, una perla dell’Alta Val Venosta

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Immaginate.
Una statale di montagna. Un bivio. Tornanti in salita che si susseguono. La neve cade copiosa. In un silenzio avvolto dal buio. Se decidete di arrivare all’imbrunire, andate piano. Potreste trovare un cerbiatto che scende verso Malles in cerca di cibo. La strada si restringe. Il cellulare non ha quasi più campo e avvisare casa risulta difficile.

Slingia. Quota 1742slm.

L’ultimo paese dell’Alta Val Venosta, incastonato tra il Passo Resia e la Svizzera, in un angolo d’Italia che, riassume lo spirito del tricolore nel sorriso e nell’ospitalità dei suoi 188 abitanti. Slingia è un piccolo presepe di lingua tedesca. Un albergo, un ristorante, un bar e un negozietto che noleggia sci e slittini. Famosa prevalentemente in inverno agli appassionati di sci di fondo,  14km di pista disegnati sui saliscendi della valle – Slingia è perlopiù sconosciuta al turismo di massa italiano, che si ferma a fondo valle tra Malles, Glorenza e Burgusio. Poche strutture ricettive, pochi servizi offerti e d’inverno tanta, tantissima neve.

Di giorno il parcheggio all’ingresso del paese si riempie del brusio tra sciatori, escursionisti e visitatori giornalieri, ma calato il sipario dopo una giornata di sport all’aria aperta, il termometro scende in picchiata. Solo il gatto delle nevi a stendere la pista per una nuova avventura e lo scampanio dalle stalle fanno eco tra le case.

L’aria è sempre tersa, fredda, pungente. Siete sotto una silenziosa coperta di stelle, di quelle che difficilmente si dimenticano. Come un marinaio segue la stella polare, qui, in alta montagna è la natura con il suo incessante ritmo, che indica la via. A Slingia ci si corica presto. Il gallo canta e le attività riprendono. Se cercate un luogo in cui raccogliervi con voi stessi, l’avete trovato!

Slingia ha un’economia contadina basata sul maso chiuso che dal ‘500 impedisce la frammentazione dei terreni e garantisce la sopravvivenza di una famiglia fondata sulla produzione di latte. Sono le mucche del brand MILA, ma  che purtroppo oggigiorno non bastano più a far quadrare i conti. Così, il maso è spesso adattato ad affittacamere per integrare il bilancio famigliare.

Le vacanze al maso, in agriturismo, dove gli ospiti se vogliono, possono contribuire alla gestione delle attività contadine, o gustare i prodotti tipici fatti in casa.

Il supermercato più vicino è nella frazione di Burgusio, a 10km, che si percorrono in almeno 20 minuti. Per il reintegro nella dispensa dei beni di prima necessità, la famiglia ospitante offre quindi, su richiesta, le delizie della malga. La mattina bussa con grande aspettativa  alla  porta di casa, per trovare burro, uova, formaggio e latte appena munto. Profumo di genuinità e sapori antichi. Ricordi di ancestrali aromi ripresentati come amici perduti, anche se la mente con il tempo gli ha dimenticati.

Slingia è entrata nei posti del cuore di casa Rospi. Scoperta fortuitamente nel gennaio del 2007, l’abbiamo vissuta con il suo bianco, immacolato abito e nel suo verde sgargiante tappeto di fragole.

Per chi sorride al primo fiocco di neve come una bimba, curiosa ed eccitata, che guarda per ore con il naso schiacciato contro la finestra, è facile immaginare quale sia il colore che esalta per eccellenza, questo minuscolo paese di montagna.

Ma Slingia non è un luogo per tutti. Dentro certi silenzi, bisogna saperci stare bene, per apprezzarne il vero valore.

Di questo luogo, per noi magico ne ho parlato, perché ho scelto la strada della condivisione e ne parlerò ancora…ma solo una raccomandazione…abbiatene cura!

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!