Il Trekking del Cristo Pensante

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Resoconto del trekking del Cristo Pensante con un bimbo di sette mesi nello zaino, info pratiche ed emozioni di una giornata in quota in famiglia durante le vacanze in montagna in Trentino.

baita segantini e pale di san martino partenza per il trekking del cristo pensante

Ecco la meraviglia della baita Segantini e delle Pale di San Martino da dove si parte per il trekking del Cristo Pensante


Ci sono luoghi che non devono essere fotografati. Almeno da noi… Sono quegli scatti mancati che rimangono impressi nella mente, negli occhi e nel cuore. Luoghi unici, in cui si percepisce la fiammella divina di chi li ha creati. Profani per tanti, ma di una bellezza e sacralità unica.
Nel corso di questi 10 anni di viaggi insieme, macchina fotografica e telecamera ci hanno “abbandonati” in diverse occasioni. Kings Canyon in Australia la più eclatante tra tutte. Il trekking del Cristo Pensante ne è un ulteriore esempio.

“TROVA IL TEMPO DI PENSARE, TROVA IL TEMPO DI PREGARE, TROVA IL TEMPO DI SORRIDERE”
Madre Teresa di Calcutta 

“Nel Trekking del Cristo Pensante, palestra del Brain Walking, potrai pensare, farti domande e trovare le risposte, sederti immerso nel tramonto accanto al Cristo per capire quanto piccolo sia l’uomo e quanto grande sia l’universo. E nel momento in cui il sole è andato a dormire per far posto ad una coperta di stelle capirai che non sei tu che guardi la natura ma è lei che ti osserva. In quel momento ti sentirai un po’ più ricco e guarderai il tutto con un’altra logica, quella giusta.”  Sono le parole di chi questo trekking l’ha realizzato nel 2009. Pino Dellasega, maestro di sci,  cartografo e fondatore della Scuola Italiana Nordic Walking.

Il nostro trekking del Cristo Pensante – emozioni e resoconto

Estate 2010.
Federico non ha neanche sette mesi e sta per affrontare la sua prima vetta. Il Monte Castellazzo. Siamo in pieno svezzamento e ci accompagna il suo passato di verdura nel thermos Decathlon. Nello zaino, l’omogeneizzato di carne e la crema di riso che Papà Rospo ha imballato in stagnola e pellicola. Olio, grana e un microonde per scaldare il tutto alla Baita Segantini, dove Mamma e Papà si delizieranno, all’ora della pappa, con funghi e polenta.

 

Divertimento sul prato prima di partire

trekking del cristo pensante con bimbo in spalla

La Baita Segantini si raggiunge partendo da Passo Rolle in circa un’ora di facile sentiero percorribile anche con passeggino trekking. Per i più pigroni c’è anche un servizio di bus navetta che fa la spola dal parcheggio del Rolle fino alla Segantini. L’itinerario del Cristo Pensante prende il via direttamente alla Segantini a mt. 2170 e dall’ampia strada, si tiene la sinistra seguendo la segnaletica “Castellazzo – trekking del Cristo pensante”. Il percorso – che da qui NON è più percorribile con il passeggino trekking -si trasforma in un comodo sentiero che procede in pianura e poi per una leggera discesa, attraversando pascoli e canaloni, con vista sulle Pale di San Martino, la Val Venegia e la Marmolada.

Il Rospettino dorme beato in groppa a Papà Ruggi. Neppure il “caldo pannolino” lo preoccupa e noi decidiamo di approfittarne e salire il più possibile.

Alla fine della discesa, sotto i ghiaioni del Castellazzo, si prende il sentiero di destra da dove si possono vedere i resti della Grande Guerra. Ci si avvicina così al tratto in salita più irto del percorso. Terminati i tornanti e passato un altro rudere della guerra, si è alla fine della salita. Al Cristo, che si intravede in lontananza, mancano circa 200 metri, al termine dei quali si lascia il sentiero e si prosegue per circa 50 metri in una trincea bellica.

trekking del cristo pensante vista sulla valle

La vista sulla Val di Fiemme dal trekking del Cristo Pensante

Siamo in cima. Ai piedi del Cristo. Lo spettacolo è da togliere il fiato.
Federico, puntuale, all’arrestare del suo dondolio in spalla, si sveglia. E’ il cambio di pannolino più in quota che il Rospetto può vantare: 2.333 metri!
Qualche minuto di raccoglimento per contemplare quella statua, la croce e quello che simboleggiano. Persino la scelta dei materiali con cui la croce è stata costruita non è casuale. Ferro di corten, come riferimento agli oggetti della Grande Guerra rimasti sulla montagna e con il tempo arrugginiti. Il filo spinato delle trincee, i pezzi di lamiera delle abitazioni precarie e gli oggetti di vita quotidiana dei soldati.

la croce del trekking del cristo pensante

La croce in cima al trekking del Cristo Pensante

Scendiamo silenziosi e soddisfatti per la stessa strada. In alternativa potete percorrere il percorso ad anello dopo il secondo bivio, deviando per la Capanna Cervino e che fa ritorno direttamente al Rolle senza passare dalla Segantini.
Si sente solo il vociare allegro del Rospetto che, finalmente pulito, scalcia e nasconde i piedi tra la schiena e le braccia del suo papà.

Arrivati alla Capanna Cervino facciamo tappa obbligata per una merenda con yogurt e mirtilli, quando nel silenzio, ad un tratto da lontano sentiamo delle voci che sembrano chiamare noi. Ci giriamo. Ci fermiamo e ridiamo. Un uomo ci corre incontro “E’ vostra, è vostra…”. Ha una scarpina, del piccolo Cenerentolo, in mano.

 
Info tecniche

Caratteristiche: itinerario agevole, di media difficoltà, sempre esposto al sole. Dislivello più accentuato negli ultimi metri di salita al Cristo. Itinerario naturalistico, storico e panoramico contornato da aperti pascoli e con vista sulle Pale di San Martino e sull’alta valle del Travignolo
Tempo totale andata e ritorno: ore 4
Dislivello: dalla Baita Segantini mt. 163, da Passo Rolle mt. 378
Luoghi di ristoro: Baita Segantini e Capanna Cervino. Lungo il sentiero non c’è possibilità di riempire la borraccia
Dove parcheggiare: ampia area parcheggio gratuita a Passo Rolle

Con i bambini in montagna

Supporto tecnico: L’itinerario fino alla cima  NON è percorribile con passeggini trekking, quindi a meno che non vogliate dividervi e non salire con i cuccioli fino alla statua, utilizzate lo zaino trekking.
In rifugio:
 fasciatoio e seggioloni non presenti, ma potrete organizzare un cambio pannolino e riscaldare biberon e pappa senza problemi contando sulla massima gentilezza del personale.
Bimbi in marcia: Il trekking del Cristo Pensante è consigliabile per bambini che siano già abituati a camminare in montagna e sebbene non presenti particolari difficoltà o grande dislivello, vi consigliamo di inserirlo tra le escursioni da fare dopo aver allenato le gambe dei piccoli e che abbiano almeno 5/6 anni di età.

Se volete saperne di più, leggete: tutti i nostri itinerari in montagna

Si ringrazia per le foto Renè Querin via Flickr in CC

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About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo … e ho fatto spazio nel trolley!
Ora siamo la Famiglia Rospi!
Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • Quando mi fai lezione privata di trekking??? Davvero da togliere il fiato, cara Ale. Voglio andarci anche io! E… Bellissima la chiusura del post!

    • Grazie Vale!! Nessuna lezione, solo la nostra esperienza…Pensa noi quando ci siamo visti rincorrere con la scarpa in mano…

  • Lo sapevate che i rospi lasciano impronte colorate? No? Neanche io. L’ho scoperto con voi! Grazie!

    • Grazie del tuo passaggio Bea!! E che idea mi ha dato…. corro a chiamare il grafico…

  • ciao Alesssandra, mi fa piacere che tu abbia raccontato questa bella storia del tuo bimbo nell’esperienza del Cristo pensante. Un racconto insolito, un racconto di famiglia, sul sentiero del pensiero…… grazie e se un giorno ritorni in valle chissà che non si possa salire insieme con la tua famiglia al Gesù pensante…. un abbraccio Pino Dellasega

    • sara goffo

      Ciao Alessandra bellissimo il racconto è proprio come lhai descritto ci sono stata questestate davvero un posto ricco bello e carico di energia……che bello il finale un bacio a cemerentolo 🙂

    • Un onore per me, oggi, ricevere un commento così prezioso come quello del Maestro. Accolgo questo invito a ritornare al Cristo con i bastoncini in mano e gli scarponcini ben allacciati. Essere accompagnati da colui che ha creato questo percorso meraviglioso, è un dono!
      Grazie infinite Pino…

    • Sara, bacio al rospetto consegnato!! Hai proprio ragione, è un luogo carico di energia, ti entra nel cuore!!!
      Grazie infinite del tuo passaggio

  • Sai che non ne avevo mai sentito parlare???
    Grazie della dritta … ;D

  • E’ un terkking nuovo, pensa che non era disegnato neppure nelle mie cartine!! sarebbe un piacere farlo insieme a voi!!

    • se riorganizzi, conta pure su di noi. Sarebbe bellissimo e complimenti “per il botto”!!! 🙂

  • Mamma mia, sette mesi… il piccolo Cenerentolo ha cominciato in fetta, senza contare il suo primato dl cambio di pannolino in alta quota. Bello-bello

  • Pingback: Se fossi in montagna… Sarò in Val di Fiemme! | I Viaggi Dei Rospi()

  • andrea

    che meraviglia! l’ho fatto lo scorso anno e penso che sia una delle escursioni più scenografiche. da ripetere!

    • Stra sta vero!! Adesso che il Rospetto cammina non vedo l’ora di riportarlo lassù a piedi!!

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