Tiziana Bergantin, il sogno e il viaggio

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Dietro quel freddo monitor ci sono tante persone. Uomini e donne speciali. 
Anime semplici, genuine, pulite. 
Che scaldano il cuore.
Tiziana Bergantin è una di queste. Timida, gli occhi che ridono, il calore delle braccia della mamma.
In questa intervista, l’autrice di Il Sogno nel bagaglio, apre delicatamente la porta di casa e ci accompagna nei suoi luoghi del cuore. 

Un caffè a…
Monaco di Baviera.


Perché la scelta di questo caffè, tra tutti i caffè bevuti nel mondo? Cosa ti ha ispirato questo posto e perché ti è rimasto nel cuore?

Devo dire che non sono un amante del caffè nero ma questo ingrediente è indispensabile per ottenere un buon cappuccino, la bevanda perfetta per la mia prima colazione. Prediligo i gusti morbidi e di conseguenza al caffè nero amo aggiungere anche qualche goccia di latte, magari con un ciuffo di panna e perché no, ogni tanto con una spolveratina di cacao, insomma non mi piace nero ma, lo consumo in varie salse. Perché proprio questo caffè/cappuccino? Perché penso che sia il più buono che io abbia mai assaggiato! Le condizioni perfette per una buona colazione sono: un cappuccio dal giusto aroma calibrato senza l’aggiunta di cacao, una brioche fragrante farcita alla marmellata di albicocche senza zucchero a velo (quella integrale è al secondo posto) e un bar di tipo familiare e tranquillo per consumare (seduta, non al banco) il mio primo pasto della giornata. Qui, a Monaco, in una minuscola piazza interna, a due passi da Marienplatz si trova questo delizioso locale: cafè Guglhupf. Il bar pasticceria raggruppa tutte le caratteristiche richieste. Quando siamo arrivati il profumo anticipava le prelibatezze che avremmo visto. Le portate vengono servite ai tavoli da gentili signore in costumi tradizionali, l’ambiente è rilassato e devo dire che questo cappuccio non mi ha fatto rimpiangere il mio preferito cappuccino italiano, idem per la brioche (non vi parlerò di cos’altro ho visto in quel girone dei golosi). Mi è rimasto nel cuore perchè Monaco è una bellissima città ed è stata l’ultima città visitata che ha concluso il nostro tour di Baviera.

Cos’è per te il caffè? E cos’è per te il caffè quando viaggi?

Il caffè è un attimo di coccole, è una sosta per prendere tempo, è un momento regalato per riflettere, uno spazio che ti rigenera. E possiamo dedicare il tempo che vogliamo alla nostra sosta: veloce al banco, se siamo di fretta.
Distesi e rilassati, quando siamo in compagnia. Ispirati e riflessivi, quando siamo in viaggio a contemplare le meraviglie di una città. Il mio coffee-time più bello penso sia stato a Parigi. Immaginate la via alquanto trafficata e decisamente poco attraente di Rue Saint-Quentin, di fronte alla Gare du Nord, noi (io, mio marito e mio figlio), seduti a un bar verso le dieci di mattina. La scena non è delle migliori ma per noi sarà indimenticabile. Seduti al tavolo esterno del bar, con la mole della stazione di fianco, i nostri sguardi erano persi altrove, il nostro pensiero comune era rivolto all’indomani mattina. L’attesa dell’evento era tale da farci credere di essere nel posto più bello al mondo. Ogni più piccolo avvenimento accaduto durante la giornata, era da trattenere come un souvenir prezioso perchè era successo “il giorno prima”. La mattina seguente, proprio alla Gare du Nord, avremmo preso l’Eurotunnel (il treno che passa sotto la Manica) che ci avrebbe portati per una settimana a Londra. Era il 1996, il tunnel era in funzione da un paio d’anni e a quel tempo era considerata una tratta avventurosa, quelle di cui vantarsi una volta arrivati a casa. Un caffè preso al momento giusto, lontano da casa, può concederci minuti di grandi emozioni, la pausa in quel bar è diventata la nostra pausa caffè più tenera da ricordare.

Tiziana e i viaggi della tua vita. Come sono cambiati i tuoi desideri, aspettative, abitudini di viaggio e quando è nata la passione per i viaggi?

Ero una ragazzina non ancora ventenne, confusa, per niente organizzata, con l’inconsapevole passione per l’arte. Venivo attratta dai dipinti che vedevo sulle riviste senza sapere nemmeno il perché. Il primo viaggio serio che feci insieme a Piero fu a Firenze, ed è stato come aprire uno scrigno di tesori. Gli Uffizi, Palazzo Pitti, le sue piazze, i palazzi, il Duomo, fu come un’esplosione. Verso la fine degli anni ’70 le informazioni erano scarne, internet muoveva i primi passi in un’altro continente e l’unico modo per vedere un monumento era quello di recarsi direttamente sul luogo. Da lì in poi la maturazione è stata veloce. Le porte verso nuove mete si sono spalancate e la voglia di scoprire cosa c’era oltre al mio piccolo mondo è stato come le ciliege: una tira l’altra. Scoperta una meta, un’altra era già in attesa di essere pianificata. Anche se i miei viaggi non raggiungono mete esotiche, mi piace preparare con cura ogni dettaglio. Ricerche, liste, orari, prenotazioni, è una parte del viaggio molto importante per me e mi diverte tanto, in passato ho persino organizzato alcuni tour per gli amici.
Ci sono alcuni desideri che mi piacerebbe diventassero realtà come ad esempio: visitare da nord a sud l’Argentina. Attraversare i paesi dell’est in treno fino ad arrivare a Ulan Bator per scoprire da vicino la Mongolia e altre decine di altre mete ancora. Anche se la ragazzina con le lentiggini ormai si è fatta una donna matura, mi accorgo che alcuni orizzonti non sono poi così irraggiungibili, ma so per certo che alcuni resteranno il mio sogno nel bagaglio.

Com’è nato Continua il Viaggio e perché questo titolo?
Io faccio parte del mondo del web da meno di due anni. In questi quasi due anni sono successe tante cose. Per una che fa sempre a botte con la tecnologia, con mia grande sorpresa e soddisfazione personale, sono riuscita ad aprire un blog e riesco a gestirlo. Scoprire questo mondo virtuale per me è stata la cosa più interessante degli ultimi anni. Avere un blog mi ha dato modo di conoscere molte persone dove lo scambio di interessi alimenta una fonte di ispirazione continua e dovendo spremere le meningi per trovare nuove idee da proporre, ecco che nasce Continua il viaggio. Il progetto consiste nello scrivere un racconto di pura fantasia, dalla trama sconosciuta, con ostacoli sul percorso e che ha come tema principale, il viaggio. Il titolo è a doppio senso, il primo: continua il viaggio in senso astratto verso una meta ignota. Il secondo: di volta in volta l’autore di turno continua il viaggio, cioè continua la storia, aggiungendo il proprio pezzo al contributo dell’autore precedente. Non potevo sperare in un riscontro migliore, gli autori che partecipano all’iniziativa sono 24 e l’entusiasmo che ne traspare è sorprendente. Approfitto per dire che le iscrizioni sono ancora aperte e chi vuole unirsi al progetto può ancora partecipare.


Chi è Tiziana?
Sono una persona concreta ma con molti sogni, alcuni fattibili, altri no, come per tutti vero? Ho un marito, Piero, che qualcuno di voi conosce in parte perché è il mio compagno di viaggio e di vita da sempre. Sono madre di un figlio adorato ormai adulto. Fino a qualche anno fa ero impegnata nel mondo del lavoro, poi la ditta fallì. Mi sono ritrovata con alcune ore della giornata da dedicare a me stessa e sono inciampata qui, in questo mondo totalmente sconosciuto e affascinante. Il blog mi ha permesso di esprimere in modo tangibile la mia creatività, che altrimenti avrebbe continuato ad esistere solo dentro di me per sempre. Mi piace scrivere di viaggi, mi piace il mondo della fotografia, ogni tanto mi diverto a disegnare e ho tutto ancora da imparare. Mi piace curiosare negli spazi altrui scoprendo che la condivisione regala infinite opportunità di dialogo, di confronto e di ispirazione.
Se prima nemmeno sapevo che volesse dire navigare ora penso che sarà difficile smettere di nuotare.

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About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo … e ho fatto spazio nel trolley!
Ora siamo la Famiglia Rospi!
Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • che bella intervista!

  • Molto bella.

  • Davvero molto bella questa intervista all’autrice di un blog che ho conosciuto solo pochi giorni fa: felice di averne saputo di più per poterlo apprezzare anche meglio! Complimenti all’intervistata e all’intervistatrice!

    • Grazie Luna. Ora che ci siamo conosciute sarà un piacere rincontrarti. Un saluto cara.

    • ehehe, Grazie di cuore ad entrambe!! I complimenti fanno sempre piacere, ma questa volta devono essere tutti per la nostra mitica Tiziana!!

  • carine queste interviste tra blogger…ci permettono di conoscere meglio chi seguiamo. In questo caso hai scelto anche una delle mie preferite 😉

    • Andrea anche tu sei er mejo raccontastorie de Roma. Un abbraccio.

    • Ragionissimo Andrea! E quando poi le persone le incontri davvero, come nel caso di Tiziana, ti rendi conto che quello che traspare via web è relae!!

  • Ale grazie per lo spazio che mi hai dedicato (ora che lo vedo qui è anche più lungo di come pensavo, scusa). Solo un grande bacio con abbraccio, nulla più.

  • bella intervista. adoro Monaco e corro subito a curiosare il progetto Continua il viaggio. Brave tutte e due!

    • Felice che tu ti sia aggiunta al progetto di Tiziana!! E’ davvero un ottimo momento per sviluppare la creatività!

  • Tiziana,per un momento mi sono seduta davvero in quel caffè assaporando il profumo dei croissant.,,fantastica!

    • ehehehehe…l’ho detto che la signora Bergantin avrebbe fatto il botto! Grande Tiziana!

    • Grazie Ophelinha. Spero che tu possa visitare Monaco assaporando un bel croissant.

  • Quanti bei commenti, ringrazio tutti e sono felice di aver stuzzicato il vostro palato. Grazie ancora a te Ale mi hai detto parole che mi hanno sorpresa. Un bacio