Le pietre dei miei viaggi

14

Formazioni rocciose travestite di mille colori variopinti. Dimora preziosa, riparo e protezione per migliaia di specie marine. Pesci, crostacei e molluschi.
Sono i coralli di un Mar Rosso degli anni 90, quando le glorie di un mercato turistico erano ancora lontane dalle coste di Sharm, e l’acquario di Allah regalava immersioni indimenticabili. Chiudi gli occhi e nuoti in un nugolo di pesci pagliaccio.

Considerata la più grande struttura vivente sulla terra, la Barriera Corallina vive di un ecosistema tanto perfetto, quanto delicato. Un mondo sommerso, minacciato, direttamente o indirettamente, dall’attività umana. La pesca a strascico. Il turismo di massa. L’allarme per l’innalzamento della temperatura delle acque.
A noi, il compito di tutelare questa meraviglia.

Settembre 1943. Una delle perle dello Ionio è teatro di una delle più drammatiche pagine della storia della Seconda Guerra Mondiale.

L’Italia ha già firmato l’armistizio, ma le truppe tedesche, giunte precedentemente nelle Ionie per supportare i reggimenti italiani nella conquista della Grecia, fanno fuoco. Ne esce un conflitto con oltre 10.000 vittime italiane.
L’eccidio di Cefalonia.
136 ufficiali della Divisione Acqui, furono fucilati dagli ex alleati e poi ammassati in queste fosse.

Devozione, silenzio, rispetto per quei connazionali che hanno perso la vita proteggendo un ideale.

Nel silenzio del deserto australiano, al crocevia tra l’Oodnadatta Track e il Birdsville Track, svettano queste pietre. Non a caso s’innalzano sulle rotte dei pionieri.
Solo sabbia intorno al viaggiatore che, in punta di piedi, si appresta alla traversata.
Ambiente ostile all’uomo, quello dell’outback. Pericoloso.
Un luogo che non accetta né errori, né superficialità. Ma quella scritta, quelle pietre, ricordano che si è protetti. Anche in un luogo che sembra, a prima vista, l’antitesi della vita.
La terra, creata da qualcosa di superiore, da un Dio dai mille volti e dai mille nomi.
Terra, consegnata all’uomo. Al cui ego, intelletto e cuore spetta la scelta di onorarla con i passi di un viaggio o con le buche di una guerra. E quelle pietre, quella scritta in italiano, in un mondo “a testa in giù”, sembrano ricordare che qualcosa o qualcuno, ha fatto dono al viandante di un terreno forte su cui vivere. E’ il bruciare sotto la pianta dei piedi nel deserto che realizza, nella mente dell’uomo, che è solo suo, poi, il potere di cadere.

Con questo post partecipo all’iniziativa mensile di Monica, autrice di Viaggi e Baci, dal titolo Il Senso dei miei Viaggi”. 

Share.

About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo … e ho fatto spazio nel trolley!
Ora siamo la Famiglia Rospi!
Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • “Terra, consegnata all’uomo. Al cui ego, intelletto e cuore spetta la scelta di onorarla con i passi di un viaggio o con le buche di una guerra.” … parole da brivido Ale!
    Grazie per esserti unita a noi

    • Grazie a te che ci dai sempre spunti meravigliosi di riflessione e per aprire lo scatolone delle foto!!!

  • Che dire Ale!Ti sei superata! Bellissimo post, da far venire le lacrime agli occhi. Come ho detto su FB, la scelta si preannunciava difficile già dal titolo. Ma il mio cuore è là. E già prima di leggere il post, sapevo dove mi avrebbe portato. L’Australia. Quella che non ti immagini. Quella che la maggior parte dei turisti neanche sanno che esiste. Grazie per questo splendido post.

    • Verissimo e questo tuo commento mi incita semper di più a scrivere di quella terra e di quel viaggio sconosciuto a tantissimi. Sottovalutato per paure fondate, ma che possono tranquillamente essere superate con spirito d’avventura, organizzazione e buon senso!!!

  • Devi assolutamente scriverne Ale!! Anche perchè cosi posso prendere spunto per il mio viaggio della vita… 🙂 – ho già un itinerario pronto per il western australia, ma sono aperta a suggerimenti!!!

    • La parte ovest è meravigliosa, inesplorata, la più lontana. La perplessità è ovviamente, riuscire a vedere tutto. Noi avevamo un mese, tanto per certi aspetti e poco per riuscire a mettere il naso in tutti gli stati. Per cui è stato necessario fare delle scelte…il deserto per noi era il must!!! Ne parleremo, ohh si che ne parleremo!!!

  • Splendide tutte e 3 ma l’ultima mi cattura proprio.
    Complimenti davvero
    Buona giornata!

  • Che dire? Una meraviglia i luoghi scelti e sai quanto mi piace vedere la storia nei miei viaggi. Un sogno il viaggio in Australia e con questa foto mi hai dato un motivo in più per continuare a sognare! Se ti va vieni a vedere le mie pietre un po’ più domestiche delle tue, ma non troppo!

    • Arrivo di corsa allora proffa!! L’Australia è un sogno anche per noi che ci siamo stati!!!

  • Le tue parole Ale toccano le corde del cuore. Bellissima fusione di parole e immagini che lasciano un bel po’ di riflessioni. Grazie.

    • Grazie a te e del tuo splendido commento! Perfettamente in linea sulle riflessioni e pensa che cercavo e ricercavo tra le foto che avevo…poi ho visto queste tre e le ho viste insieme!!

  • I fondali vanno salvaguardati, sono d’accordissimo! È un tema che mi tocca molto! Complimenti per il post! Ciao Olga

    • Grazie Olga! Verissime parole le tue…l’ultima volta che sono stata in Mar Rosso è stata davvero una delusione rispetto alla prima volta che ci son stata…