Trekking alla Malga Bocche

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Itinerario trekking ad anello alla Malga Bocche con bimbo nello zaino da trekking, escursioni facili in Trentino in Val di Fiemme.  

Info tecniche per trekking alla Malga Bocche

Partenza: 1498 mt
Arrivo: 1948 mt
Dislivello: 450 mt
Sentiero Cai: mulattiera percorso mountain bike + 626 + 623 per completare l’anello

 

 

Una bellissima e calda mattina d’agosto. Abbiamo voglia di un’escursione alla nostra maniera e mentre Federico ed io portiamo Leo al torrente per l’uscita del mattino, Papà Rospo organizza lo zaino. Da quando si è aggiunta alla banda Rospi quella splendida personcina che viaggia comoda in groppa, lo zaino della sopravvivenza è passato sulle mie spalle. Lascio quindi l’organizzazione perfetta degli spazi all’uomo della logistica, che stipa sapientemente l’occorrente, considerando il carico sulla mia debole cervicale.

In ordine, partendo dal fondo, troviamo: kit cambio completo per Federico, mini kit di pronto soccorso, tenda bivacco, pranzo al sacco composto da panini, frutta, cubetti di grana, merenda per Leo, succhi e le borracce. Una per noi e quella di Federico. In alto, pronti per ogni repentino cambio del tempo, i nostri 3 K-way. Mai utilizzati in questa caldissima estate #agostodifiemme, ma che da brava montanara, ripongo sempre in alto, di modo da indossarli velocemente in caso di pioggia.

Sono le 10.00 passate, ma siamo in vacanza e la parola d’ordine è Slow. Niente sveglie. Niente corse. Le coccole a tre nel lettone, una ricca colazione fatta di chiacchiere, risate e ipotesi d’itinerario.

Momenti sacri.

Anche se molti pensano che siano ore perse, per noi è giusto così.

Si parte da Bellamonte in direzione Paneveggio, oggi la meta è la Malga Bocche. Si costeggia la statale che porta a Passo Rolle e subito dopo il lago di Forte Buso, sulla sinistra c’è un grande parcheggio. Siamo a quota 1498. Decidiamo di prendere la carrozzabile, così da far camminare anche Federico e abituarlo piano, piano, ad itinerari sempre più lunghi. Il suo zaino è pronto ad accoglierlo, alla prima chiamata di stanchezza. Il piccoletto si preannuncia un buon trekker, ma camminare per lui, significa esplorare. I sassi sul sentiero, le tane nascoste tra cespugli di mirtilli e muschio, gli abeti maestosi e i piccoli funghi sotto i quali si rifugiano i folletti e la fatina dal bosco. Tutto quello che lo circonda, è nuovo e ci perdiamo con lui nel fascino della scoperta. Camminare con lui è slow…anche fin troppo slow, se ti sei prefissato di arrivare a destinazione per pranzo. Ma complice il sentiero, che inizia a farsi sempre più ripido, il Rospetto getta il bastoncino e chiede lo zaino.

Una breve pausa acqua, cambio di zaino in spalla e si parte.

Si sale, con passo sincrono. A volte vicini, a tratti come bravi ciclisti, in scia, così da trainarsi a vicenda.

Il sole scotta, come da tempo non si sentiva in quota. Sopra di noi, ad un tratto, intravediamo un meraviglioso rapace, dominatore del cielo. Si muove veloce, con ali che sembrano immobili. Lo riconosciamo dal suo grido inconfondibile e assetato di prede.

In salita verso Malga Bocche

Il sentiero è ben segnalato. Ci sono un paio di deviazioni per giungere al Lusia o al Dossaccio, ma non si può sbagliare. Si alternano momenti riparati nel bosco, a tratti in cui l’esposizione al caldo sole d’agosto, fa percepire una stanchezza e una sete fuori dal normale. Quando si interseca il sentiero 623, la vallata si apre, segnando che l’arrivo è vicino.

Gli ultimi metri di dislivello prima di rimanere totalmente senza fiato. Arrivando da questo sentiero, si giunge dal retro della Malga Bocche. Terminato il bosco, si arriva in una radura che dà direttamente sulle Pale di San Martino.

 

Lo scenario delle Pale di San Martino da Malga Bocche

Oggi sembrano finte, disegnate.

Il cielo è talmente limpido, l’aria talmente pura che sembrano dipinte, dalla mano di un maestro d’arte. Siamo abituati a vedere questi tre giganti, ma oggi siamo affascinati dalla loro straordinaria bellezza e maestosità. Ci fermiamo in totale ammirazione, come fosse la prima volta.

 

Dopo circa 3 ore di cammino, cerchiamo uno spiazzo per allestire il nostro bivacco, di fronte a tanta meraviglia. E’ la prima volta che montiamo la tenda tutti insieme per il nostro pic-nic.

Il piccoletto ne è esaltato.
Via gli scarponcini e le calze, è ora di rifocillarsi.
La pensa così anche un branco di asinelli curiosi che decidono di partecipare al nostro banchetto, tra stupore e timore, sotto gli occhi di Leo che guardingo, si comporta da bravo cane da guardia.

Asinelli curiosoni alla Malga Bocche

Il bello di avere con sé la tenda è permettersi di bivaccare lontano dalla ressa della Malga, godere del silenzio della natura e soprattutto, cosa da non sottovalutare se si viaggia con un bimbo al seguito, poter cambiare il pannolino senza pensieri, in un luogo tranquillo e pulito. Purtroppo la maggior parte di malghe e rifugi, non prevedono fasciatoio e nursery all’interno dei bagni e 2.5kg di tenda sulle spalle, valgono più di un cambio arrangiato su una panchetta traballante o sul davanzale di una finestra.

Ci rilassiamo nei prati della Malga Bocche

Una pausa ristoro non è completa senza la crostata della Malga e verso le 15.30, dopo momenti di gioco e relax in tenda, si riparte per la discesa.

Dalla Malga Bocche è possibile scendere seguendo anche il percorso 626, fino al Centro Servizi di Paneveggio, completando così il percorso ad anello. Per i tempi di discesa, si deve considerare, per ogni ora di marcia, circa 20 minuti in meno, sul tempo percorso in salita.

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About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • Per voi lo zaino, per noi il trolley: i k-way vanno sempre sopra per estrarli all’abbisogna. Credo che Federico se la cavi molto meglio di me in montagna. Io appena si accenna ad un falsopiano schiatto 🙂 Bellissimo l’incontro con i teneri asinelli. Bacio

    • Teneri, ma anche un pò golosi…e fintanto che c’era il piccolo…ok, dovevi vedere quando è arrivato papà asino!!!
      Un abbraccio enorme!

  • noi due domenica fa ci abbiamo riprovato, stavolta attrezzati. Per i piccoli è ancora difficile camminare, ma abbiamo fatto una bella passeggiata. E a Giovanni è venuta una fame da lupo!!!! hahahahhahahaha appena in macchina si sono addormentati sfiniti (pure Martina ha passeggiato!)

    • Bravissimi!! Felice di vedere che ci prendete gusto!! I piccoletti devono abituarsi, ma vedrai che piano piano, diventeranno dei piccoli grandi esploratori!!1

  • Ma che bello Ale!! quand’è che si organizza insieme??? Mi devi insegnare un po’ di cose sulla montagna!!! e gli asinelli poi… Alessio e Leonardo impazzirebbero…

    • Quando vuoi tesoro!! Sai che qui siamo montanari!! Ti giro in pvt foto degli asini…che per decenza non ho pubblicato..
      😉

  • Anonymous

    Leggervi è poesia! Mi sembrava di viggiare nella tasca del vostro zaino… Emozioni limpide, cristalline, voglia di vivere insieme un’emozione lonano da tutto, ma dentro al cuore.