Start-up al femminile

13

Ieri sera sono fuggita dell’ufficio con destinazione centro città, per “Fare rete in 3 minuti”. Al mio fianco l’inseparabile Amica, compagna di eventi social, Ramona Valsecchi. A Palazzo Affari ai Giureconsulti si è tenuto l’evento Business Hour per la tua Impresa, organizzato dalla Camera di Commercio di Milano: un incontro “tutto rosa”, dedicato a professioniste e aspiranti imprenditrici per condividere idee, sviluppare progetti.  Le donne però, bravissime a tessere relazioni sociali, non hanno un luogo di ritrovo istituzionale come il bar o la partita di calcetto dove confrontarsi. Ne è la prova che il 60% delle imprese femminili sono ditte individuali. Business Hour, attraverso la formula di presentazione “Speed Date”, è stata quindi la perfetta occasione di stare tra noi, per incontraci e fare rete. Otre 30 grintose future imprenditrici, selezionate per una serata davvero speciale. 

Ha avviato i lavori Gianna Martinengo, Presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Milano e con il supporto di Elsa Bettella, esperta di formazione al femminile di Formaper, hanno presentato la strada che si percorre, da donne imprenditrici, nel panorama economico italiano.

E’ un percorso in salita, in cui serve un coraggio da “Leonesse”, come testimonia il cortometraggio realizzato da Roberto Zazzara sulle imprenditrici milanesi e lombarde degli inizi del secolo e nel secondo Dopoguerra. Nel documentario che ci hanno mostrato, sono raccolte le storie di donne pioniere e creative come Gloria Bortolotti De Poli, scrittrice e giornalista che nel 1961 inaugurò un villaggio turistico nel Cilento, edificato con criteri di rispetto per l’ ambiente, quelle delle stiliste artefici del made in Italy, come Elvira Leonardi Bouyeure («Biki») e Germana Marucelli, sarta d’ alta moda, classe 1905, che ebbe il coraggio di continuare a frequentare Parigi nonostante l’ autarchia fascista impedisse di trarre ispirazione dalle linee d’ Oltralpe. La grinta di una come Anna Lanterna Cordani, che ha fronteggiato un settore come l’editoria e altre ancora…donne sorridenti, dall’aria ottimista che non si sono mai fatte abbattere dalle avversità della vita. Perché noi donne, anche in tempi di crisi, abbiamo una marcia in più, dando una forte spinta alla crescita.

I dati infatti, sull’imprenditoria femminile sono  in crescita. Al 31/12/2012 sono 67.000 le imprese individuali in Lombardia, di cui il 19% sono imprese rosa, legate per il 25% all’ambito del commercio che insieme al terziaro, sono i settori con le più basse barriere in ingresso, ma con il più alto tasso di competitività. Ecco perché per buttarsi in un’impresa è necessario avere cucito addosso il proprio abito sartoriale, perché per resistere al mercato, è necessario seguire la pulsione che è dentro di te. E solo tu sai che è la cosa giusta per te.

Fortuna? No, grazie, troppo spesso deleghiamo i nostri successi alla dea bendata. SIAMO BRAVE! Perché le donne sono così: creative, eclettiche, flessibili, spalmate su più attività contemporaneamente in quanto nella nostra vita i confini tra professionale e privato sono talmente labili che spesso si confondono – ne è un esempio la mia funambolica pausa pranzo di ieri, dove in un’ora e ¼, per riuscire a partecipare alla serata, sono corsa al supermercato per comperare il latte per Federico e farglielo trovare in frigo per il biberon della sera, dismessi i panni da lavoro ho portato fuori il cane, ho pranzato con una mozzarella mentre parlavo al telefono con un’altra Amica Blogger di iniziative Travel in comune e ri – agghindata da ufficio, sono tornata splendente in postazione.

Cosa serve per riuscire?

  1. Flessibilità, perché lavorerai anche più di 8 ore al giorno e dovrai essere pronta al cambiamento repentino del mercato
  2. Creatività, perché non potrai fare quello che fai ora per i prossimi 10 anni, ti servirà innovare
  3. Attenzione alla relazione, perché devi saperti muovere in ogni circostanza
  4. Visione d’insieme, perché devi saper guardare lontano
  5. Reputazione, meglio un cliente in meno che uno in più che ne parli male
  6. Fiducia, perché MAI azzardare con persone di cui non ti fidi al 100% o non c’è trasparenza totale

Quando la passione chiama, quando hai un’idea che coltivi da sempre e che troppo spesso richiudi in un cassetto, partecipare a serate come Business Hour dà la sveglia e la grinta per continuare a marciare!

Io ci sono e voi?

Share.

About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • Ci sono anche io. Ma questo lo sai già! Ti abbraccio cara

  • la carica la danno le persone come te, piene di energia, di voglia di fare e di iniziative!!! LM

  • E voi care Amiche la date a me!! Bellissimo sapere che ci siete e che siamo tante!!! Girl power!!!

  • Ale, questo post è fantastico! hai scritto l’essenza della serata, sei davvero BRAVA! ti lovvo Amica mia

  • Ps.: dimenticavo.. ma che luna c’era ieri sera?? Spettacolo!

    • Luna, simbolo femminile per eccellenza, presente a testimoniare all’uscita di Palazzo Affari, la grandezza di noi donne!

  • Hai fatto benissimo a immortalare la luna dietro palazzo reale, era una serata rara, aria leggera e tiepida, piacevolissima! Peccato non avere con me una digitale in grado di catturare l’attimo…
    Per il resto sei stata bravissima a riassumere la serata, ottimo lavoro. Mi auguro davvero di riuscire a tessere questa famosa rete come solo noi donne sappiamo fare!

    http://www.ilgattoviziato.wordpress.com

    • Grazie cara dei complimenti!! Era da Reflex quella luna spettaolare! Serata pienamente riuscita Un abbraccio a tutte

  • E’ da quella telefonata che aspetto di leggere il post e finalmente eccomi qua! Condivido in pieno tutti e 6 i punti e da imprenditrice mi permetto di aggiungere che spesso ne serve un’altro: la PAZIENZA. Sia nel senso di sapere attendere i tempi giusti e non pretendere l’impossibile (come i contadini con i loro raccolti), che nel senso di pazienza verso gli altri, ovvero clienti e collaboratori. Detto questo … vedo la linea di partenza avvicinarsi sempre più! 😀

    • confermo, anche io troppe volte mi faccio prendere dall’ansia di stra fare e poi faccio solo casini!! Chi va piano, va sano e va lontano!! Sante nonne!!!

  • Caspita! Questa è la Milano di cui ho nostalgia, non solo per il panorama ma soprattutto per lo spirito…

  • Hai ragione!! Non mi faceva impazzire l’idea di venire ad abitare in città, noi che abbiamo la campagna nel cuore, ma è indubbio che mentalmente è VIVA!!!

  • Pingback: Il mio blog ed io: pensieri ad alta voce di fine anno | I Viaggi Dei Rospi()