A Montegranaro, lo shopping per il bebè è sostenibile con Second Life

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Oggi vi presento un progetto molto particolare, creato da una Mamma speciale.

Un posto meraviglioso nel cuore delle Marche, dove gli acquisiti Baby sono super sostenibili.

Valentina Giustozzi ci racconta Second Life!

Un caffè a…  Dublino

Perché la scelta di questo caffè, tra tutti i caffè bevuti nel mondo? Cosa ti ha ispirato questo posto e perché ti è rimasto nel cuore?

Immagino non ti sia nuovo il “mal d’Irlanda”!! Quando sono partita da casa spensierata, entusiasta e con in tasca pochi spiccioli ed un po’ di incoscienza, non avevo idea che Dublino sarebbe stato per me un luogo e un momento di scoperte, di crescita, di vita cosi intensi e profondi da segnare la mia vita. Un posto decisamente speciale, dove ho vissuto per 3 anni, ho fatto l’esperienza di vivere da sola per la prima volta, l’ebrezza dell’indipendenza e della libertà a 360 gradi. Vivevo il mondo come un gioco, e in questo gioco intessevo rapporti e costruivo amicizie, mi misuravo col mondo del lavoro e senza troppi sforzi mettevo in gioco le mie capacità e mi spingevo oltre, con risultati sorprendenti che spesso stupivano me per prima. Tutto andava come doveva andare. La percezione di quel periodo che ho oggi, dopo 10 anni, è di totale e piena libertà, di emozioni piene assaporate fino all’osso, di una specie di amicizia che esisteva solo nei racconti di alcuni libri, che non avevo mai provato prima, legami cosi profondi da togliere il fiato; sarà che lontani da casa ci si stringeva in nuclei simili a piccole grandi famiglie e per questo probabilmente ancora oggi mi sento con la maggior parte di loro, degli amici conosciuti a Dublino, e oggi come allora, quell’intesa e quell’affetto senza spazio e  senza tempo, si toccano quasi con mano.

Decisamente un bel ricordo l’Irish coffee, un po’ forte, ma buonissimo!!

Cos’è per te il caffè? E cos’è per te il caffè quando viaggi?

Il caffè rispecchia il popolo e la cultura del paese che ci ospita, e mi piace assaporarne i diversi aromi, così come mi affascinano i differenti procedimenti per prepararlo. Purtroppo oggi devo spesso rinunciarci poiché mi son scoperta ipersensibile alla caffeina, ma l’odore di una buona tazza di caffè mi seduce sempre!

L’Espresso è italiano per eccellenza e tu hai viaggiato quasi in tutti i continenti. Che aspettative hai in particolare sul caffè e sulle abitudini culinarie del paese che stai visitando?

Mi aspetto sempre di stupirmi di sapori nuovi e insoliti, una delle cose che più mi manca della mia vita all’estero sono proprio i sapori diversi, l’odore e il gusto intenso di alcune spezie. Adoro la cucina thailandese, giapponese e messicana, piena di energia e carattere, ma devo dire che con gli anni apprezzo sempre di più la classica cucina mediterranea che non delude mai! Mi piace mischiarmi con la gente del posto e mangiare quello che mangiano loro, non sono di quelle che si fanno problemi ad assaggiare cucine nuove, anzi, mi incuriosiscono e mi stimolano, l’intreccio tra culture è qualcosa di magico, anche a livello culinario!

Quando hai iniziato a viaggiare e come ti sei appassionata ai viaggi?

Ho iniziato a viaggiare quando ero bambina, con i miei, ogni estate si partiva spesso verso destinazioni italiane e un paio di volte abbiamo varcato il confine,verso Africa e i Caraibi, quindi direi che la passione dei viaggi è cresciuta con me, mentre guardavo dal finestrino della macchina o dell’aereo posti sconosciuti che mi incuriosivano e stimolavano la mia immaginazione, mentre incrociavo lo sguardo di un anziano in Giamaica, o annusando l’odore pungente dei mercati africani,fissando estasiata selvaggi angoli della terra e montagne viola. E sicuramente è maturata anche grazie a tutti i libri che leggevo, primi fra tutti quelli di Herman Hesse, che riusciva a descrivere paesaggi lontani e surreali con colori e parole in modo cosi coinvolgente da farli diventare intimi.

Un’italiana che ha vissuto un po’ ovunque, perché la scelta di fermarti a vivere in Italia?

Credo che si sia trattato di una sorta di particolare allineamento di pianeti 🙂 è stato un insieme di diversi fattori : di ritorno da un lungo viaggio in Nuova Zelanda e di natura piuttosto inquieta, stavo di nuovo cercando me stessa e una dimensione più appagante, in un periodo strano e confusa sulla strada da prendere, un giorno ho incontrato Andrea, il mio attuale compagno, in Paradiso (Bar Paradiso!!) , e se non fosse stato per quel colpo di fulmine magari chissà ora dove sarei!! A parte gli scherzi, sicuramente stavo attraversando una fase di bisogno e ricerca di radici, e destino ha voluto che incontrassi Andrea proprio in un momento in cui magari inconsciamente stavo cercando proprio lui! E cosi abbiamo messo radici insieme, creato il nostro nido e formato la nostra famiglia col piccolo Niccolò che oggi ha 5 anni.

Presentaci Montegranaro

E’ un paesino in collina tra mare e montagna, non troppo grande né troppo piccolo, dove sono cresciuta, dov’è nata mia madre e la madre di mia madre che oggi ha 93 anni! (ben 4 generazioni!!) e dove ho quindi famiglia ed amici, dove si vive abbastanza bene, nonostante tutto! Qui si fabbricano calzature, i più grandi marchi hanno la loro sede produttiva qui, quindi siamo in un certo senso abituati ad avere gente da fuori. La sera si esce al bar degli amici; d’estate c’è il Veregra Street Festival, con tanti artisti di strada e non sembra neanche di essere a Montegranaro, e  d’inverno siamo sommersi dalla neve, e vedi i bambini che escono di casa con sci e scarponi (essendo in collina ci son tante salite e discese!!), conosci il panettiere e la fruttivendola del supermercato, anche se a volte ti dà lo stesso le zucchine sfatte!! Ci sono tante ville con piscina e donnine col macchinone con la puzzetta sotto il naso, ci sono scuole con bambini cinesi e marocchini che cercano faticosamente di integrarsi; c’è un grande centro sportivo che d’estate si riempie di bambini ed adulti che giocano a calcio, baseball, basket (la nostra Sutor è in serie A, l’orgoglio del paese!!) corrono, camminano o semplicemente fanno due chiacchiere, c’è il centro storico che le giovani famiglie stanno tentando di rivalutare e di far rivivere attraverso associazioni e manifestazioni dedicate alle attività di una volta con un misto di nostalgia e desiderio di riavvicinarsi alla vita semplice.

A volte ci si sta un po’ stretti a vivere qui, ma poi apri la finestra e vedi il mare da una parte e le montagne dall’altra… si allarga l’orizzonte e si respira un po’ meglio..

Presentaci Second Life

L’idea è nata dall’esigenza di trovare un’alternativa lavorativa per supportare l’economia familiare, avendo perso il lavoro precedente, ho cercato di farmi venire un’idea che potesse avere spazio in un mondo in crisi e in grande difficoltà. E così è arrivata l’idea di aprire un negozio di compravendita di abbigliamento e attrezzature usate per bambini. Ho guardato nella nostra soffitta e con un solo bambino avevamo accumulato in 4 anni e mezzo 7 scatoloni pieni di roba!! Ferma lì a prendere polvere! E cosi, ho provato a dar corpo a questa idea, organizzando una raccolta un paio di mesi prima di inaugurare il negozio, ho fatto dei volantini e messo annunci usando i social network ed il passaparola, all’inizio tra conoscenti e familiari, per raccogliere gli abiti usati in buono stato, selezionati, puliti e lavati, e le attrezzature, passeggini, lettini,seggiolini auto,vaschette, ovetti, palestrine, etc etc…

All’inizio non è stato facile perché la maggior parte delle mamme hanno aspettato l’apertura del negozio prima di consegnare la merce in contro vendita, cosi quando ho aperto non avevo tantissimo assortimento. Ora che sono aperta da 3 mesi ogni settimana ho almeno un paio di mamme che vogliono vendere le proprie cose e avendo un piccolo spazio devo metterle in lista! L’idea secondo me geniale di Second Life è che il cliente può guadagnare mettendo in vendita la propria merce (una volta venduta riconosco una percentuale sulla vendita), può risparmiare acquistando capi selezionati e firmati a prezzi incredibili ed inoltre può fare una scelta ecologica riciclando il proprio usato, contribuendo al suo migliore smaltimento e quindi si aiuta l’ambiente! In questo senso anche l’arredo del negozio è stato fatto pensando al riciclo, ho usato delle cassette della frutta di legno e dei rami d’albero come appendini.

L’investimento iniziale è davvero contenuto, se si esclude l’affitto, ma mi sento di consigliare a chiunque voglia intraprendere questa avventura di scegliere bene la posizione, poiché io soffro un po’ il vivere in un paese che ancora fatica ad acquisire la mentalità del riciclo e del riuso, nonostante le difficoltà economiche che attraversa, quindi ho dovuto mettere in negozio anche abbigliamento nuovo per chi ha ancora dei pregiudizi nei confronti dell’usato. Ancora oggi la mia scelta è comunque un rischio e non mi dà una stabilità economica, ma sono sicura che col tempo la gente apprezzerà i vantaggi che un negozio come Second Life può offrire.

http://www.facebook.com/pages/Second-Life-usato-e-nuovo-bambini/277194735683898

Niccolò e i viaggi?

Niccolò ama viaggiare, e ogni volta che torniamo da un viaggio lo troviamo sempre più cresciuto, riempito di esperienze, di cose nuove, di scoperte e rassicuranti conferme di quello che si aspettava. Essendo un bambino molto sensibile, un po’ timoroso e riservato, non ha quello spirito avventuroso della mamma, ma piuttosto quello cauto del babbo, che prima di muoversi deve vedere dove andrà a finire col prossimo passo!! Quindi cerco di spronarlo a fare e vedere il più possibile, anche se probabilmente dovrei rallentare secondo i suoi ritmi. Il viaggio che sicuramente gli è rimasto più impresso è stato quello della scorsa estate in Austria, a Serfauss, località che consiglio a chiunque ami la montagna e viaggi con dei bambini perché li sono troppo avanti, super organizzati e accessoriati per qualsiasi esigenza dei piccoli viaggiatori. Ancora oggi mi chiede quando torneremo a fare la passeggiata nei boschi in Austria!! Eravamo in un paesino e in un hotel (Kinder Hotel) family friendly, c’era anche una piccola fattoria di animali,oltre alla marmotta che a volte faceva colazione tra noi, c’erano degli asinelli, dei coniglietti ed è stata una esperienze bellissima per lui, il ricordo più dolce andare tutte le sere, tornati dalle escursioni, a raccogliere le erbette da dar da mangiare agli animaletti che brucavano l’erba dalle sue manine curiose!!

Il caffè dell’estate 2012?

Al fresco dell’ombra delle montagne umbre, dove sono i miei ultranovantenni nonni paterni, a Ponte Santa Lucia, vicino Foligno (PG) dove è nato mio padre e dove ogni estate andiamo per qualche giorno. È un punto focale da dove ci si può muovere per visitare i paesi vicini che son dei gioiellini, da Assisi a Spello, da Terni a Gubbio, Foligno o Perugia. Oppure si può stare li intorno a zonzo,sul lungo fiume a pescare o in montagna a raccogliere more dai rovi ,passeggiate a cavallo o  nei parchi avventura, ce n’è per tutti i gusti!!Oggi credo sia ancora più’ importante andare, perché Niccolò potrà godere della preziosa compagnia di nonno Febo e nonna Ada. Quanti ricordi mi accompagnano negli anni, quando ogni estate da piccola facevamo i pomodori tutti insieme, andavamo a lavare i panni al fiume, e il pomeriggio nonna ci preparava la merenda con pane e pomodoro, la sera ci friggeva i fiori di zucca e mi insegnava l’amore per l’orto e per i fiori, e quando noi bambini andavamo a letto sentivamo dalle finestre aperte le voci del nonno che raccontava mille storie di guerra e di vita passata, le risate dei grandi alle barzellette degli amici e un’aria serena di familiarità ed affetti tutti riuniti per quelle settimane d’agosto..Tutto questo rivive ogni estate, coi nonni che sembrano restare li per sempre, nonostante le avversità della vita, i terremoti, i figli persi, qualche litigio in famiglia; ma poi si torna a Ponte con Niccolò che riempie la casa e le giornate dei nonni che riacquistano un senso di continuità della vita senza tempo.

Valentina Giustozzi, marchigiana DOC, manifesta fin dall’infanzia un’indole socievole, avventurosa e un pò fuori dal comune. Inizia i primi viaggi all’avventura negli ostelli delle capitali europee in compagnia dell’amica di sempre, Sara, e tra un viaggio e l’altro si arrangia con lavoretti. La mamma apre insieme a lei un negozio di abbigliamento per tentare invano di darle un motivo per restare. Mette anche un Maggiolone del ‘64 nel negozio, per cercare di stupirla e soddisfare il suo animo anticonformista e originale, ma il desiderio di scoprire il mondo è più forte e a 22 anni parte per Dublino dove vivrà per 3 anni. Al rientro a casa e dopo un corso per Manager Turistico, richiede il visto per la Nuova Zelanda e a Gennaio 2005, dopo 24 ore di viaggio arriva lì, dove ad attenderla per condividere questo viaggio, ci sono Mike e Sara. Dopo qualche mese di viaggio alla scoperta delle terre selvagge neozelandesi, torna in Italia e inizia a lavorare nella commerciale di famiglia per la gioia della mamma. Conosce Andrea e inizia la loro bellissima e a volte, purtroppo durissima, storia d’amore. Ma come in tutte le favole, il lieto fine arriva con la nascita del piccolo Niccolò, che riporta gioia e calore. E’ l’inizio di una nuova storia d’amore: quella della loro famiglia e dei nuovi progetti di Valentina.

Con la maternità e con tanta, tanta, dedizione, nasce un progetto di associazione onlus a sostegno dei genitori e mette in piedi il primo corso POST parto della zona, molto bello e ben strutturato, ma purtroppo non finanziato dal comune, quindi tra gli impegni lavorativi, lavorativi, familiari l’entusiasmo per il sociale scema. Causa crisi, riuscire ad avere un lavoro stabile è sempre più difficile e Valentina si reinventa con un blog che da sfogo alle sue passioni in cucina, in particolare ai dolci, e prende vita poi Second Life. Sogna sempre di viaggiare e andare in qualche posto meraviglioso insieme ai suoi amori Andrea e Niccolò.

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About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • Grazie Ale..

  • Federica

    bellissima interview, trasmette proprio l’energia,la gradiosa creativita’ e la voglia di fare tipica di Vale. Sara’ perche’ la conosco ma e’ davvero una persona straordinaria!!!
    Complimenti Ale per il tuo blog, e’ stata proprio la Vale a indirizzarmi qui. Anche io faccio parte del gruppetto “quelli di Dublino”..Un caro saluto a te,a tuo marito e al vostro piccoletto con cui divido il nome:)

    • Grazie a voi!!! Un aabbracione da tutta la Rospi Family

  • Grazie Fette