Dall’Italia a Trinidad, passando per la città olimpica

1

Scelsi di scrivere un Blog di Viaggio perchè “Viaggiare” è la vera passione della mia vita, ma c’è un altro amore, di cui non ho mai parlato su queste pagine virtuali, che ha riempito la mia vita: lo sport. 

Sentire l’Inno di Mameli e vestire di Azzurro sono ricordi, emozioni che non si cancelleranno MAI e oggi, giorno d’inizio dei Giochi di Londra, ho chiesto ad una persona speciale di prendere il caffè con me. Lei è Katia, la mia Amica – Mica – di sempre, una donna, mamma e moglie, espatriata dall’Italia per seguire le ragioni del cuore. Un’italiana, diventata londinese, dagli attributi maschili, che ha realizzato il suo sogno!

Un caffè a…Trinidad e Tobago

Perchè la scelta di questo caffè, tra tutti i caffè bevuti nel mondo? Cosa ti ha ispirato questo posto e perché ti è rimasto nel cuore?
La scelta di Trinidad e Tobago per me è molto semplice: questo paese ha un posto speciale nel mio cuore soprattutto perchè è il paese nativo di mio marito Marcus. Mi ricordo ancora quando ci siamo conosciuti e gli ho chiesto “Di dove sei?” e lui rispose “Trinidad“ e scoppiò a ridere perchè aveva immediatamente capito dalla mia faccia che non sapevo neanche dove fosse sul mappamondo! Trinidad è una piccola isola Caraibica, collocata di fronte al Venezuela, ex colonia inglese, la cui capitale è Port of Spain.

Port of Spain

Quando sono andata a Trinidad per la prima volta, sono rimasta sorpresa da questo paese un po’ nascosto e che poche persone conoscono. Pensai…Wow…cosa si perdono! E’ un’isola immersa nella natura, ci sono spiagge (senza stabilimenti balneari), mare, montagne, foreste e chi ne ha più ne metta! Sono rimasta colpita dal loro stile di vita: la gente prende la vita con calma, non vanno di fretta e non si preoccupano di essere in ritardo o puntuali, arrivano quando arrivano e non c’è problema! A volte, se sono troppo stanchi e la giornata è particolarmente calda, si fermano sotto un albero all’ombra per riposarsi! Persino i cani hanno il ritmo Caraibico: a volte guidando per strada mi è capitato di trovare cani spaparanzati in mezzo alla strada a dormire…suoni il clacson e MOOOLTOOO lentamente si alzano e si spostano!

I colori della natura sono stupendi: passi dalla spiaggia bianca, con mare caldo color smeraldo e 5 minuti dopo ti ritrovi immersa nella foresta, tra piante di bambù e alberi enormi e verdissimi con centinaia di uccellini multicolore che ti svolazzano intorno.

La cosa che adoro fare a Trinidad è camminare nella Savannah – il parco in centro città –  e andare dal COCONUT MAN che con un machete spacca la parte superiore del  cocco, ti da la cannuccia e bevi l’acqua di cocco direttamente dal frutto. Oppure c’è il carretto del Sugar cane juice (succo di canna da zucchero) dove l’omino spreme  la canna da zucchero  con un aggeggio e voilà il succo è pronto  – a dire la verità sa un po’ di erba ma a quanto pare fa molto bene alla salute! Trinidad è un paese multi culturale: con il passare degli anni e le varie invasioni del passato, è ora costituita da  Indiani, Afro-caraibici, Siriani, Cinesi e Ispanici. Per tonare al caffè, è  tremendamente schifoso… o meglio l’espresso non esiste e se lo fanno ha il gusto del carbone… però ci si salva con un po’ di Nescafè e latte condensato al posto dello zucchero!

Sugar cane juice

  

Cos’è per te il caffè? E cos’è per te il caffè quando viaggi? 

Per me il caffè è la cosa essenziale per iniziare la giornata. Devo bere un caffè appena arrivo in ufficio altrimenti non connetto!! Quando viaggio però  ho un motto: “dimenticati il caffè italiano e adattati al caffè locale”! Forse è per questo che quando viaggio tendo a bere the o succo di frutta!

Marcus and the coconut man


L’Espresso è italiano per eccellenza e tu hai viaggiato quasi in tutti i continenti. Che aspettative hai in particolare sul caffè e sulle abitudini culinarie del paese che stai visitando?
Quando viaggio SCELGO di dimenticarmi dell’espresso Italiano e bevo quello locale se decente. Per quanto riguarda le abitudini culinarie di Trinidad, sono rimasta davvero affascinata da come il mix culturale traspare nella loro cucina: mangiano molta carne, pesce, riso, naan e roti – il loro pane e diverse qualità di piselli e fagioli. A seconda del piatto, usano molte spezie come il curry, cannella, madras, coriandolo e latte di cocco…yam! Un misto di profumi e sapori incredibili! Il mio piatto preferito per eccellenza è CRAB AND CALALOO – granchio con calaloo, una zuppa agli spinaci speziata e un po’ piccantella. L’altra cosa di cui mi sono stupita è il sapore della frutta, anche di una semplice banana, ananas, avocado, anguria. Quando una cosa viene coltivata naturalmente il gusto è totalmente diverso!

Quando hai iniziato a viaggiare e come ti sei appassionato ai viaggi?
La mia passione per i viaggi è cominciata praticamente dal momento in cui sono nata! Fin da piccola ho viaggiato in Italia e a volte in Francia con i miei genitori, nonni e mia zia. Mio padre mi ricorda sempre che quando mi portava a Linate, a vedere gli aerei atterrare per farmi addormentare, quando avevo 4 anni, gli dicevo “Da grande lavorerò per una compagnia aerea!”…et voilà! Da quando ho iniziato a lavorare (prima per Swissair e poi per Air France) non ho praticamente mai smesso di viaggiare prima da fidanzatini, con Marcus e adesso con i nostri due amori Lucas e Thomas!

Un’italiana che vive a Londra: pro e contro Iniziamo dai contro: la cucina è diabolica, soprattutto il caffè! Ci si salva da Starbucks…forse. ..ma questa non è una novità…Ho imparato a cucinare e ho comprato una vera moka italiana quindi il problema è bypassato! Mancano tanto la famiglia e gli amici… soprattutto la mia Super Mica. Londra è sovrappopolata (12 milioni di abitanti) e a volte i viaggi in metro o in treno sono snervanti e noi, per stare fuori da caos, abbiamo scelto di abitare in periferia! Altro contro: dopo 10 anni mi sto dimenticando l’Italiano!

I pro: E’ una città multiculturale con migliaia di nazionalità diverse e TUTTI rispettano le regole. La gente fa la fila correttamente, senza cercare di scavallare quando ti giri un attimo e bene o male, anche se a volte ipocrita, la gente sorride sempre o è sempre pronta ad aiutare. Mi ricordo sempre la prima volta che arrivai in UK e un signore mi chiese “Hai bisogno di aiuto a portare la valigia?” In Italia non mi è mai capitato!
Il metodo educativo è diverso da quello Italiano. I bambini iniziano la scuola vera a 4 anni e le lezioni cominciano il 1 settembre per finire a fine luglio… grande pro se i genitori lavorano!
Per quanto riguarda la sanità, se hai figli tutte le cure, medicine, appuntamenti, visite,dentista etc… sono gratis fino ai 16 anni.

I tuoi figli sono italiani o inglesi? Ah, ah, ah!!!! Adesso ti metti a ridere… Lucas e’ italiano, Thomas e’ inglese…ma Thomas avra’ presto la doppia cittadinanza!

Londra e le Olimpiadi Non vorrei sembrare negativa ma le Olimpiadi sono un problema per la gente comune: è un evento fantastico e sono contenta che mio figlio Lucas possa viverlo “in diretta”, per i bambini è emozionante, ma per le persone che devono andare al lavoro, in normali circostanze, le Olimpiadi peggioreranno solo la situazione. Per non parlare di come stanno aggravando la situazione economica delle famiglie con le tasse per pagare questo evento…ed e’ per questo che me ne andrò in vacanza almeno per la prima settimana delle Olimpiadi…

Il caffè dell’estate 2012?
Il caffè di ogni estate da quando sono nata: Marina di Grosseto in Toscana. Quest’anno abbiamo deciso di fare i kamikaze: da Londra alla Toscana, in macchina con i due nanetti…uno stop in Francia e a Milano per una notte… incrociamo le dita!

Share.

About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo … e ho fatto spazio nel trolley!
Ora siamo la Famiglia Rospi!
Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • Anonymous

    Splendida Twin! 😉