Bimbi in viaggio, da soli o in compagnia?

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Bimbi in Viaggio. Scrivo questo post di rientro dalla prima esperienza di Blog Tour.
“I bambini devono stare con i bambini.”
La scelta di mandare Federico all’asilo nido, se da un lato è stata obbligata non avendo il supporto dei nonni, si è basata su quest’assunto. La possibilità di confrontarsi con coetanei, interagire con bimbi, anche di diverse culture, l’ha reso un bimbo molto sveglio soprattutto da un punto di vista linguistico e di relazioni sociali. La sua indole curiosa, esploratrice e l’intelligenza vivace di cui è dotato, fanno il resto.
Io sono figlia unica e non ho mai sentito la necessità di avere compagnia. Da bambina, quando andavamo in vacanza, non ho mai avuto timore nello stringere amicizia anche con bimbi di paesi stranieri e quando ho iniziato a masticare l’inglese, trovare nuovi “pen friends” era uno degli obiettivi dell’estate. Alcune delle amicizie che ho nel cuore, sono frutto d’incontri estivi coltivati con cura negli anni.
Nella storia dei Rospi, si è quasi sempre optato per vacanze in solitaria e da quando siamo ufficialmente Rospi Family, la tendenza non si è invertita.
Sfogliando il Vocabolario di casa, il verbo viaggiare assume svariate declinazioni, ma per noi, significa godere soprattutto della nostra reciproca compagnia.
Durante l’anno i momenti per “stricciolarci tutti e 3” sono all’insegna del mordi e fuggi e ogni week-end, ogni singolo giorno di ferie che riusciamo a dedicarci, sono fatti per stare insieme, con i nostri ritmi, che ci imponiamo siano sempre più SLOW.
Anche le nostre vacanze più itineranti sono disegnate in funzione di quello che amiamo fare: colazione con calma, un momento di gioco o di coccole, la ricerca del percorso da seguire o di quello da stravolgere totalmente, nel rispetto della massima flessibilità e degli spazi che ogni componente della nostra famiglia ha il diritto di prendersi.

Bimbi in Viaggio, ma cosa è giusto?

Nonostante mi sia ritrovata in diverse occasioni a desiderare un week-end romantico sola con mio marito, per Federico, sinonimo di gioia è un momento di gioco con i suoi genitori, che sia a casa o a spasso nel mondo. E così ci si ritrova sempre a viaggiare in quattro, con Leo (l’amico peloso a 4 zampe) al seguito… Immaginate quindi, se oltre ad organizzarci tra di noi, dovessimo sincronizzarci con i ritmi di un’altra famiglia…pannolino, guarda la cartina, piscia il cane, merenda, trova il B&B per la notte, scivolo, altalena, caffè, altro giro con Leo… Il bello dei nostri viaggi è anche decidere di deviare la macchina, le bici o il mezzo che stiamo utilizzando, per fare tappa al parco giochi dove sai che tuo figlio nel giro di 10 minuti ha già conosciuto tutti e può godere della compagnia dei suoi “simili”!
Alla domanda se fosse meglio per i bimbi in viaggio, viaggiare da soli o in compagnia, rispondo quindi portando la mia esperienza o quasi totale inesperienza di viaggio con altre famiglie, senza la presunzione di dire cosa sia giusto o sbagliato, perché ogni famiglia sa quello che è meglio per sé e per i propri bimbi. Con il passare degli anni, non escludo che sarà Federico stesso a chiederci di fare le vacanze con i suoi amichetti e siccome ho imparato che “nella vita, mai dire mai”, cambierò opinione e organizzeremo grandi vacanze in gruppo. Ora ci godiamo lo stare tra di noi, insieme nel mondo!
Oggi rimango in ascolto dei vostri pareri e corro a leggere cosa ne pensano a riguardo le altre Mamme Viaggiatrici Melissa, Silvana, Silvia e Valentina.

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

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  • A noi paicerebbe viaggiare in compagnia… per la semplice ragione che nostra figlia ormai undicenne, avrebbe piacere di avere un amichetta con se… non è facile però… a noi piace viaggiare, scoprire, “fare dei km” nessun altra famiglia con bambine undicenni con cui intratteniamo rapporti ha le nostre motivazioni… c’è chi desidera solo mare, c’è chi non si vuole spostare dal posto dove è arrivato e non ultimo c’è chi non riesce a prendere le ferie nello stesso periodo… Qualche volta è successo però di andare via in compagnia perchè la figlia avesse compagnia… le abitudini sono diverse, ma ho capito che anche io devo essere più tollerante nei confronti delle “lentezze” e dei limiti che gli altri impongono ai miei viaggi… l’ultima volta In grecia con una coppia con una bambina dell’età di mia figlia …la grecia è sempre la grecia quindi vacanze meravigliose… ma i tempi e i desideri dell’altra famiglia non conmbaciavano appieno (specialmente quelli del padre) tanto è che con mio marito, quando parliamo di ferie ci diciamo, scherzando, che magari invitiamo solo lei con la bambina… poi siamo stati in Corsica… noi abbiamo fatto il periplo dell’Isola, una coppia di nostri amici sono arrivati e si sono fermati in un campeggio… noi li abbiamo raggiunti e abbiamo passato insieme 4/5 giorni… in questo caso abbiamo proprio visto che le bambine (della stessa età) si “badavano” da sole… nel senso che si sono fatte una gran compagnia… certo anche io non disdegno che lei abbia contatti e conoscenze trovate direttamente sul posto, ma effettivamente viaggiando in modo itinerante, un giorno qui e un giorno là, non sempre è facile… Quando siamo stati in Florida all’aeroporto di Miami è riuscita a 4 anni a fare “conversazione” in “inglese/Italiano/spagnolo” con un bambino Colombiano!!! Ricordo Lei e il bimbo Colombiano in ginocchio con le braccia sulle sedute della sala di attesa che hanno chiaccherato quasi per un’ora… di che cosa lo sanno solo loro!!! Ma erano così belli!!!
    Per concludere… fino a che sono piccoli, secondo me loro ti assecondano…man mano che crescono (e gli undici anni della mia sembrano i miei quindici anni) è più facile assecondare loro per non passare le ferie con musi e “bronci”…. ma anche questa estate farà un viaggio “un giorno qui e uno là” senza compagnia.

    • Grazie per il tuo contributo Monica! I bimbi si riconoscono tra di loro e socializzano davvero in un baleno! Chissà crescendo se cambieremo davvero idea, ma ti capisco perchè anche per noi è davvero diffcile trovare amici con figli che abbiano le nostre stesse idee di vacanza.

  • E’ proprio questo che intendo: non c’è bisogno di viaggiare in compagnia se l’unica motivazione del viaggiare in gruppo è che “cosi i bambini si fanno compagnia”. I bambini fanno amicizia molto facilmente e questa è una delle cose più belle di un viaggio: conoscere altre persone. Certo, ci sono i pro e i contro per ogni cosa. Ma io ho un caratteraccio… quindi alla fine, temo anche io che opterei per un family on the road in solitaria…

    • Mi sento meno sola Vale 😉

  • Posso invitarti a partecipare sul mio blog a Love of Learning? Questa volta è sulle attività estive da proporre ai bambini…

  • Ma certo!!!Grazie, arrivo subito!!

  • Senza figli abbiamo fatto un paio di vacanze con amici e sono sempre andate benissimo. Ma chiarendo fin prima della partenza che ognuno era libero di scegliere il programma della giornata e rispettare i suoi ritmi ed esigenze.
    Con il pupo invece non abbiamo ancora mai trovato nessun pazzo disposto a seguirci, perchè come dice Monica non sono molti quelli che fanno viaggi (non vacanze) itineranti con bambini al seguito. Ma ogni volta siamo stati in grado di conoscere nuove famiglie e trascorrere qualche ora piacevole in loro compagnia.
    Certo, crescendo, i bimbi manifestano sempre più il desiderio di stare con altri bimbi e vedo che nei programmi giornalieri da week-end la cosa riesce sempre benissimo e torniamo a casa tutti soddisfatti. Stessa cosa posso dirla per l’esperienza di Cesenatico: la compagnia degli altri bambini è stata quella che ha fatto la differenza per mio figlio …
    Quindi: finora mai. In futuro: boh!

  • …troppo allieneate!!! Grazie del contributo Monica!!

  • secondo me dipende dall’età del nano.
    noi abbiamo fatto una vacanza con un nano di un anno e mezzo con il nostro che ne aveva 5 (mesi).
    è stato uno stress perchè i bambini seppur piccoli avevano esigenze diverse. poi noi eravamo ospiti a casa loro e quindi noi divevamo adattarci.

  • quindi d’ora in poi vacanze da soli!