La mia città: la famiglia Rospi sotto la Madonnina

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La frequento da sempre, la abito da quattro mesi, ma fatico ancora a sentirla Mia.

Milano. La città della moda, del Salone del Mobile, della Triennale e dell’Expo. Città trafficata, inquinata, multimediale e multietnica, sarà dal 30 maggio al 3 giugno la cornice del settimo incontro mondiale per le famiglie, ma Milano, mi chiedo, è davvero Family Friendly?

Dopo essere cresciuti nel suo hinterland e averla frequentata quotidianamente dal liceo in poi, Ruggiero ed io pensavamo che la scelta, un po’ folle a detta di tutti i nostri familiari, di trasferirci a vivere nelle campagne cremasche, potesse essere il meglio per la nostra famiglia, per crescere un figlio e fargli respirare “l’aria buona”.

 

 

 

Postino, frazione di Dovera, sentimentalismi a parte, è lo splendido paesino che abbiamo lasciato 4 mesi fa, per pentare cittadini di una Milano da scoprire e da vivere con occhi da turista. Due vite all’opposto: dallo scorrere delle stagioni scandito dal profumo dei campi, all’odore di smog che pervade ogni via della metropoli. Dal campanile che suona a festa alla venuta al mondo di un nuovo Postinese, allo strombazzare inesorabile dei clacson e lo sferragliare del 5. Dalla casetta di legno del latte appena munto nella piazza del comune, alla fila al supermercato della via…perché nel tuo quartiere puoi permetterti di scegliere dove fare la spesa nella marca del super preferito…e poi ci si chiede perché i bambini di oggi pensano che il latte si faccia al supermercato!!???

Di Postino e la sua semplice vita siamo follemente innamorati. Là i ragazzetti giocano indisturbati a pallone per le strade, si conoscono all’asilo parrocchiale e si sposano a 30 anni tra di loro, perché nonostante Lodi e Crema siano a 10km, c’è la mentalità del Paese.

Ma 100 km al giorno per andare al lavoro e all’asilo sono troppi e logoranti, anche se hai un cane asociale che è abituato a scorrazzare in mezzo ai campi e buttarsi nelle rogge ai primi caldi estivi e detesta l’uscita al parchetto. Prima o poi, tuo figlio che ti chiede in settimana di andare sullo scivolo e di stare tutti insieme a giocare prima di cena, penta più importante del respirare l’aria sana. E tu cambi i parametri.

 

 

Milano, ci siamo documentati, ce la sta mettendo davvero tutta per cambiare volto e farsi trovare all’Expo 2015, degna di un evento di tale portata. Anche se siamo ancora indietro sul fronte “passeggini e mezzi pubblici” – ascensori non funzionanti in metropolitana, porte troppo strette sui tram, bus troppo affollati negli orari di punta per salire con prole – la Regione Lombardia ha creato un pacchetto di agevolazioni studiate da per i ragazzi che viaggiano su tutti i mezzi di trasporto pubblico regionale e locale: IO viaggio in famiglia. I minori di 14 anni viaggiano infatti gratis sui trasporti pubblici in tutta la Lombardia quando accompagnati da un familiare in possesso di un biglietto o abbonamento valido. Grazie all’Area C, il traffico nella cerchia dei Bastioni è notevolmente diminuito, ma ci sono sempre troppe macchine (rapporto 1:1 in Italia, contro 1:3 nei paesi del nord Europa).

 

 

L’attivismo dei genitori per rendere la città a “misura di bambino” è stupefacente: le iniziative di quartiere pro bimbi dilagano, i locali si stanno adattando con spazi nursery, clown e tate per l’intrattenimento dei più piccoli in occasione del brunch domenicale di mamma e papà, e sul fronte green non siamo da meno. Oltre alla diffusione dei GAS e promozione di siti che privilegiano la filiera corta, sta per nascere Clorofilla,il nido-scuola materna bilingue italiano-inglese, convenzionato con il Comune, dove la natura penta un vero e proprio elemento di progetto. Grazie infatti alla presenza di un vasto giardino pensile, di orti e di una serra con l’atelier degli odori, l’ambiente naturale è letteralmente portato dentro l’edificio. I pasti dei piccoli allievi saranno preparati con cibi biologici a filiera corta e la cucina è stata collocata in posizione centrale con ampie vetrate che consentono di sbirciare al suo interno, durante la preparazione del rancio. Per i lettori in zona, Mercoledì 23 maggio dalle 16.30 alle 19.00 è in programma l’Open Day dell’asilo in via Cesare da Sesto 5 – Milano.

 

La questione giardinetto con parco giochi sembra essere piuttosto infelice, ma noi non ci lamentiamo perché proprio sotto casa abbiamo un discreto spazio verde con tanto di parco giochi nuovo di zecca per bambini – Federico è pentato una scheggia sul ponte tibetano – e area cani, che sono stati fondamentali nella scelta del nostro nuovo appartamento. Ma se questo piccolo sfogo, non può essere di certo paragonato al verde della campagna di Postino, non appena la primavera si degnerà di farci visita, ci regaleremo un pic-nic al Boscoincittà: primo esempio in Italia di forestazione urbana, è un vero e proprio bosco nella città. Su una grande estensione di 80 ettari, troviamo zone di bosco, prati, campi coltivati, canali, ruscelli e il grande stagno con i canneti e gli uccelli acquatici. A poche centinaia di metri dall’ingresso, sorge l’antica cascina San Romano, restaurata e attrezzata con tavoli e panche per organizzare feste e merende all’aria aperta. Per info e prenotazioni: tel 02 4522401.

 

 

Quello che più ci manca però di Postino, è la volta celeste puntellata da milioni di astri, nelle serate senza luna. Anche se, devo essere onesta, essere al 4’ piano – terremoto a parte – e godere della vista notturna della Madunina, tùta dora e picinina, dal balcone della sala che buca l’inquinamento luminoso della città, ha un fascino incredibile. Ma anche qui, le innumerevoli opportunità che la città offre ai suoi abitanti, vengono incontro agli animi nostalgici dei viaggiatori di stelle: in mezzo ai giardini di Porta Venezia, il Planetario Ulrico Hoepli, organizza a pochi euro, serate e manifestazioni per grandi e piccini con un programma scuole e pubblico di ampio interesse.

Questo è il mio post da Mamma Viaggiatrice. Per parlare della propria città, non potevo scegliere tra Postino e Milano. Quale delle due sia più Family Friendly, lascio a voi giudicare.

Se siete curiosi e appassionati del Circolo delle Mamme Viaggiatrici, andate a leggere cosa scrivono Melissa di San Francisco, Monica che vive a Maraostica, Sivia su Pisa, Silvana neo trasferita a Bagno – Vignoni su Denver e Valentina su Napoli, la sua città natale.

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About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo … e ho fatto spazio nel trolley!
Ora siamo la Famiglia Rospi!
Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • Dopo l’università ho frequesntato un Master a Milano e ho iniziato a lavorare lì … mi sono bastati un anno e mezzo per capire che non faceva al caso mio! Sono scappata a gambe levate il giorno in cui sono capitata per caso a Marostica e ho visto le siure andare a far la spesa in bici e i bambini giocare a pallone nella piazza. Non mi sono mai pentita della scelta fatta, anche se Milano mi piace e ci torno almeno una volta all’anno per trovare amici e scoprire quel che ancora non ho visto. Chissà che la prossima volta non ci prendiamo un aperitivo insieme da qualche parte …

  • Ti aspetto allora!! Anche io quando ero al liceo e università la odiavo e infatti, la decisione di lavorare in villaggio era per stare qui il meno possibile. Adesso ho voglia di riscoprirla!

  • Pingback: Il mio blog ed io: pensieri ad alta voce di fine anno | I Viaggi Dei Rospi()