Viaggiare con i bambini: egoismo, incoscienza o intraprendenza?

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Nelle ultime settimane persone e conoscenti – si dice il peccato, ma non il peccatore 😉 – hanno sollevato questa discussione che voglio condividere con voi: sapere cosa ne pensate e stabilire quali sono, secondo voi, i limiti – sempre che ci siano – sul tema viaggiare con i bambini. 

Ritengo che ci sia un confine tra queste tre parole e il relativo approccio al “Viaggiare con i Bimbi”, dato dalla motivazione di fondo con cui i genitori decidono di partire per una vacanza.

Viaggiare con i bambini – come la pensiamo

La Famiglia Rospi viaggia per intraprendenza, curiosità e sete di conoscenza, qualità che, come abbiamo già raccontato, vogliamo trasferire all’erede. Viaggetto dopo viaggetto, stiamo imparando fare “le cose a modo, con criterio”, senza creare troppi stress né per lui, né per noi, gustando le piccole scoperte che anche solo un pic nic al parchetto riservano a una creatura di 2 anni. Noi teniamo sempre a mente che ha un intero mondo da esplorare.   

Incoscienza, secondo il Lalipensiero, è prendersi dei rischi gratuitamente: viaggiare in auto senza legarli, in barca senza giubbotto salvagente, etc…(già perché cmq in giro ne senti di tutti i colori)

Egoismo è obbligarli in qualcosa di non adatto a loro, non considerando le loro esigenze, perché tu genitore vuoi fare una determinata cosa. L’esempio principe è trascinarli il sabato pomeriggio al centro commerciale per vetrine.

Ognuno è libero di pensare e di agire come meglio crede – W il libero arbitrio – ma se mi dite che noi non siamo spartani perché portiamo Federico a fare la pennica in albergo e non stiamo in spiaggia sotto il sole 10 ore filate, mi offendo.

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Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • Carissima,hai centrato proprio il punto. Il confine è sottile e penso anche che, spesso, lo si usa in maniera abbastanza opportunistica. Viaggiare con i bambini richiede un impegno che molti genitori non sono disposti ad affrontare. E allora si nascondono dietro la scusa dell’egoismo o dell’incoscienza. E poi, magari, accompagnano il figlio all’asilo senza legarlo al seggiolino… Brava! Ottimo post. Ti abbraccio!

    • sentirsi dire che non siamo spartani, mi ha fatto davvero saltare i nervi!!! Felice che le mie Mamme condividono il Lalipensiero!!!!

  • secondo me i viaggi insegnano ai bambini molte più cose di qualunque altra esperienza: imparano ad adattarsi, a interagire con altre culture e in altri ambienti, ad assaggiare sapori nuovi. Per i bambini il viaggio è una continua scoperta, quindi voto per l’intraprendenza: quando ne avrò anche io, me li porterò dietro sempre!!!

  • Brava Monica!!!

  • Ciao, sono d’accordissimo con quanto scrivi: tenere un bambino in spiaggia per svariate ore di fila è da incoscienti ed egoisti. Per stare bene in viaggio con i più piccoli basta solo qualche accortezza!

  • Come in tutte le cose della vita il troppo stroppia e ci vuole un po’ di sale in testa. Appena è nato mio figlio, volevamo portarlo in Tunisia a conoscere zii e cuginetti e potevamo, per motivi di lavoro, farlo solo ad agosto, quando lui avrebbe avuto 3 mesi. Figurati cosa possono avermi detto nonni, amici e parenti …
    Ho chiesto al pediatra (un indiano-canadese) e mi ha risposto: “che problema c’è? quando sono così piccoli possono andare dappertutto. e poi meglio quest’anno che il prossimo, perchè potrà stare dove decidi di metterlo tu”
    La vacanza è andata benissimo: andavamo in spiaggia verso le 10 del mattino, per le 12 eravamo già in camera, poi riscendavamo verso le 17.30 e avanti così … Ci siamo rilassati un sacco (il divertimento lo lascio ad altri …) e abbiamo capito che con lui saremmo potuti andare in ogni luogo.
    per anni mia madre mi ha suggerito di lasciarglielo per qualche giorno e andarcene via solo noi due: “Vi divertite di più, potete fare i viaggi che piacciono a voi e lui se ne sta tranquillo a casa sua”
    Beh! Sinceramente io penso che un bambino, soprattutto se molto piccolo, sta bene in ogni angolo del pianeta se è stretto tra le braccia di mamma e papà …
    poi, ovviamente, il viaggio si programmerà tenendo conto ANCHE (ma non solo!) delle sue esigenze e necessità. non lo considero egoismo, ma sano spirito di vita familiare …

    • Grazie per la tua preziosa testimonianza Moni!!!

  • ciao io ho due bambini di 5 e 9 anni e da quando sono nati viaggiamo spesso in italia e in europa, per quanto il tempo e il denaro ce lo permettono (sempre d’estate, qualcosina durante l’anno). viaggiare è il più bel regalo che posso fare ai miei figli, è esperienza di vita e non se lo dimenticheranno mai. imparano a sentire altre lingue e a mangiare altre cose. non si sono mai lamentati e anzi sono felice di venire in giro con noi. certo che è un po’ faticoso e impegnativo, nessuno lo mette in discussione, ma non rinuncerei mai a viaggiare con i miei bambini (quando succede un po’ mi dispiace che non ci siano anche loro). il viaggio viene fatto in base a desideri dei genitori ma declinato sulle esigenze dei piccoli. ciò significa che se andiamo a vedere un museo alla mattina, al pomeriggio magari andiamo al parco o in spiaggia. e comunque c’è sempre una gelateria dietro l’angolo, un chiosco che affitta biciclette, un parco dove correre o una spiaggia dove giocare. con questo spirito viaggiamo tutte le estati per circa 2 settimane in europa. gli altri dicono di invidiarci, ma molti sono pigri e stanziali. non li giudico, ma io non posso che viaggiare!!!!!

    • Risposta perfetta da Mamma Viaggiatrice!!! Sei già fan della nostra pagina FB?