Viaggiare a piedi, il bello del cammino

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In settimana è arrivato Italo, che collega il Bel Paese in un batter d’occhio da nord a sud, ma a Casa Rospi c’è molta voglia di rallentare. In un’epoca dove ci si muove, si lavora, si comunica e si vive quotidianamente a 300all’ora, in quel mondo in cui si deve arrivare prima degli altri, in contro tendenza, SLOW diventa sinonimo di prezioso. Di valore.  

E anche il Travel diventa Slow: camminando.

Viaggiare a piedi. C’è chi lo sceglie per smaltire qualche kilo di troppo, perché è il modo più economico di stare a zonzo, alcuni preferiscono spostarsi a piedi perché è il modo migliore per gustare il panorama che ti circonda, altri perché, semplicemente camminando, ritrovano se stessi. E’ il mezzo di trasporto più antico della terra, che viene riscoperto quasi per magia, quando si sente il bisogno di tornare alle origini.

In famiglia, il camminatore per eccellenza è Ruggiero: riflessivo, introverso, solitario. Sebbene sia simpatico, ironico e chiacchierone, doti che lo fanno apparire estremamente socievole, la sua vera natura alberga in un sentiero silenzioso, non importa se in pianura, montagna o città, in compagnia di scarpe da trekking, zaino in spalla e bastoncini in mano.

In terra Australiana

Camminare è diventato d’obbligo con l’arrivo di Leo. Viaggiare a piedi. Abbiamo iniziato con lo scegliere vacanze in montagna per avere la possibilità di portare con noi un cane di taglia medio-grande, nero, con il pelo lungo che, come il padrone, non sopporta il caldo. Leo aveva 4 mesi e aveva già scalato quasi tutte le cime del Lavazè. Durante la passeggiatina della sera, un giorno, scappò verso l’albergo e non si mosse più dallo zerbino d’ingresso…probabilmente aveva timore di dover ripartire per qualche altra escursione con quei folli padroni che si era ritrovato…

Dopo quella vacanza, camminare, per noi è diventato una necessità: rallentare dai ritmi quotidiani, nel silenzio dei boschi per rigenerare ogni cellula e depurarti dal caos.

Austria – Ghiacciaio del Grossglockner

Alto Adige – si cammina anche con la Pancia

Era impensabile smettere e allontanarsi da quella pace, con l’arrivo di Federico. L’approccio è stato timido: lo mettiamo nello zaino, facciamo una passeggiatina breve e vediamo cosa succede. Aveva 6 mesi, ma stare in groppa a Papà Ruggi, gli piacque da matti. Il mondo visto finalmente da un’altra prospettiva e soprattutto da un’altra altezza, ti senti riparato e dondolato dall’incedere del passo sicuro di Papà, così il passeggino diventa immediatamente una cosa da sfigati!!! Pappa nel termos, pannolini, un cambio completo in spalla a Mamma Lali ed eccoci che arriviamo dalla Baita Segantini al Cristo Pensante pieni di c….a, perché l’ebbrezza dello spannolamento a 2500mt, nella tenda bivacco non te li leva nessuno!

Trentino – Laghetti del Colbricon

In Irlanda, la scelta di imbarcare lo zaino con noi, fu azzeccatissima:

zaino ok – passeggino ko

Ci diede infatti la possibilità di visitare castelli e cittadine, con la massima tranquillità, perché la creatura, quando vedeva che prendevamo lo zaino per uscire, iniziava a ridere di gusto!!!

Irlanda – Castello di Kilkenny

L’estate scorsa, a 18 mesi, togliemmo una parte dell’imbragatura dello zaino – aiuto come crescono velocemente – non tanto in peso, il Bombi è piuttosto mingherlino, ma in dimensioni occupate e fu indispensabile avere con noi, crekers, succhi e filastrocche con cui intrattenerlo durante le ore di cammino. Già perché l’anno scorso, le gambettine scorrazzavano autonome per i prati e tenerle ferme nello zaino, era roba da comodi!!!

Trentino – In marcia per le Fusciade

Lo zaino credo che rimarrà in box il prossimo agosto. Abbiamo raggiunto quel limite di agilità che gli permette di stare comodo e di godersi il cammino e credo, allo stesso modo, che sia ancora troppo piccolo per camminare da solo. Qui servono i consigli delle altre Mamme ViaggiatriciMonica, Melissa, Silvana e Valentina – camminatrici e che hanno bimbi più grandi del mio. Chissà invece, una neo mamma come Silvia, si prepara a camminare per la prima volta, con il cucciolo a bordo.

Oggi vi lascio con una massima di Fabio Volo, tratta da “Un posto nel mondo”, che mi piace e mi fa sorridere, voi poi correte a leggere cosa hanno scritto le altre Mamme Viaggiatrici…

“Il cammino si fa da soli: in due è una scampagnata”.

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About Author

Ero una single convinta e giramondo, poi ho incontrato un Rospo ... e ho fatto spazio nel trolley! Ora siamo la Famiglia Rospi! Cosa amo di più (miei ometti a parte)? Viaggi, Avventure e Outdoor!

  • “E’ il mezzo di trasporto più antico della terra, che viene riscoperto quasi per magia, quando si sente il bisogno di tornare alle origini”. Proprio cosi, cara Ale! Buon cammino a tutti 🙂

  • Ale, cogli ogni suo minimo desiderio di camminare: non si è mai troppo piccoli per farlo! certo, bisogna adeguarsi al suo ritmo e fermarsi un sacco di volte perchè tutto è una scoperta … ma vedrai che è il modo migliore per allevare un baby-camminatore!
    Bellissima la foto dei vostri 4 piedi in Australia. Prossimamente sono certa che ne vedremo 6 …

    • E’ il modo in cui noi lasciamo a casa le ciabatte, le scarpe, le abbiamo fatte sulla neve, sulla sabbia, in acqua…ovunque…adesso ci sono anche quelle piccole….e stiamo cercando di fare le foto in ogni situazione a 6 piedi!!!